martedì 4 ottobre 2016

Erogatori d'acqua alla spina, una multa pericolosa.

Abbiamo ricevuto da un nostro collega una segnalazione di una multa che potrebbe far scuola in Italia.

In un ristorante della Valle d'Aosta, durante una ispezione ASL in un locale è stato notato un impianto d'acqua microfiltrata. Da un controllo telematico è risultato che non vi era comunicazione al Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) eseguita attraverso lo Sportello Unico Enti Locali S.U.E.L -Valle d'Aosta dell'avvenuta installazione di detto impianto.

Tale mancanza è stata sanzionata con 1000 € di multa.

Il regolamento CE  di riferimento è il n 852 del 2004, che recita a tal proposito all'articolo 6 comma 2:


In particolare, ogni operatore del settore alimentare notifica all'opportuna autorità competente, secondo le modalità prescritte dalla stessa, ciascuno stabilimento posto sotto il suo controllo che esegua una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti ai fini della registrazione del suddetto stabilimento.
Gli operatori del settore alimentare fanno altresì in modo che l'autorità competente disponga costantemente di informazioni aggiornate sugli stabilimenti, notificandole, tra l'altro, qualsivoglia cambiamento significativo di attività nonché ogni chiusura di stabilimenti esistenti

L'apparato sanzionatorio  è contemplato nel DL 193 del  6 novembre 2007 che recita:


Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, nei limiti di applicabilità del regolamento (CE) n. 852/2004 ed essendovi tenuto, non effettua la notifica all'Autorità competente di ogni stabilimento posto sotto il suo controllo che esegua una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti ovvero le effettua quando la registrazione è  sospesa o revocata, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500 a euro 9.000 o con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000, nel caso in cui, pur essendo condotte presso uno stabilimento già  registrato, non siano state comunicate all'Autorità Competente per l'aggiornamento della registrazione"


La questione non è di poco conto, negli anni abbiamo registrato un notevole cambiamento culturale e normativo, la disciplina dell'acqua destinata al consumo umano,ossia dell'acqua potabile è assimilata in toto al concetto di alimento (oggi le uniche resistenze a tale mutazione culturale proviene solo dal mondo degli acquedotti, che a fatica dovrebbero adeguarsi alla normativa sugli alimenti, mente  sono ancorati al concetto di acqua potabile).

PRESTO NUOVE INFORMAZIONI IN MERITO