martedì 8 marzo 2016

Tagadà e l'acqua potabile trattata, LA7

Nella puntata del 8 marzo 2016 nella trasmissione Tagadà in onda su LA7 viene affrontato in modo ampio il tema del trattamento dell'acqua potabile. Dalle caraffe filtranti ai sistemi più complessi quali gli impianti ad osmosi inversa.

tagada e il trattamento acqua
trasmissione Tagadà
Il mondo del trattamento acqua è una realtà in forte espansione. L'acqua di rete è sicuramente potabile, garantita e certa, ma questo non vuol dire che sia piacevole, lo dimostra l'immenso mercato dell'acqua in bottiglia.

Bere acqua sicura è una cosa, il rispetto dei parametri di potabilità è una cosa, bere acqua senza retrogusti o odori spiacevoli è un'altra.

Ecco perché il trattamento dell'acqua potabile è una realtà con una base materiale, non si tratta di marketing, è una esigenza sentita a cui si risponde con una serie di trattamenti diversi tra loro.

Un'occasione persa per fare chiarezza sulla necessità o meno di trattare l'acqua potabile.

Nella trasmissione sono uscite una serie di fesserie tecniche, accompagnate da una corale ammaestrata  ignorante o interessata.

Il funambolismo di queste trasmissioni è meritorio, sono bravi, molto bravi nell'arte del sputare (sentenze) e risucchiare (senza farsi vedere).

Abbiamo visto una persona anziana riferirsi agli impianti ad osmosi  inversa e dire con un mezzo sorriso che si tratta di puro marketing, perché lei è abituata a bere dal rubinetto, con lo stesso sorriso sconfinato avrebbe dovuto dirlo anche riferendosi alle acque confezionate. Ma si sa che la pubblicità in televisione la fanno le acque minerali e le centinaia di milioni di euro che ricevono le reti televisive fanno tendenza....

Abbiamo visto un allarmato Signore (Presidente di una azione di categoria) dire che se l'acqua è  ionicamente povera - intendeva dire con pochi sali in soluzione - quindi leggera ha poco senso il trattamento ad osmosi  inversa. Vero, verissimo, ma allora è anche vero che dove l'acqua è ricca di sali con durezze elevate, l'utilizzo di una tecnologia ad osmosi  inversa è utile. Sappiamo che fare cultura disinteressata non appartiene al mondo dei presidenti di una associazione di categoria.

Abbiamo visto un tecnico esperto, cadere  ancora una volta nella trappolina dell'intervista televisiva taglia e cuci, in cui le affermazioni ragionate, diventano affermazioni perentorie, ben lontane dagli intenti e dalla cultura dell'intervistato.

Alcuni degli strafalcioni di persone poco competenti:

  • parlano di depuratori d'acqua - si tratta di impianti per il trattamento dell'acqua già potabile
  • dicono che l'osmosi è diffusa nella ristorazione - falso - è diffusa in campo domestico,


Non si capisce come mai se un consumatore ha facoltà di scegliere tra le diverse tipologie di acqua in bottiglia, non può avere uno stesso approccio nel scegliere il sistema di trattamento che meglio ritiene per avere un acqua leggera o meno, con cloro o meno, con sapori ed odori o meno.

Non si capisce questa dittatura del gusto, da Italiano Devi bere l'acqua del rubinetto con sapore di cloro, sostanze in sospensione e altro ancora...

Da anni ci battiamo per evitare le strumentalizzazioni di un settore che porta beneficio a milioni di persone, ci siamo battuti contro i furbetti che vendevano (sono spariti) impianti di trattamento con comunicazione terroristica, o puramente emotiva. Oggi ci troviamo di fronte un terrorismo fatto con sorrisi e studi televisivi scintillanti che si permettono affermazioni e giudizi che fanno a pugni con la logica e il buon senso.


Se fosse vero che l'acqua leggera sia dannosa, con quale coraggio viene fatta pubblicità per acque minerali con residuo fisso vicino allo zero? Siamo di fronte ad un coraggio mercenario, a suon di spot pagati dalle acque minerali alle  reti televisive?


Per chi volesse vedere tutta la puntata può utilizzare il link al sito della LA7 iniziano a parlare d'acqua  trattata dal min. 41. Oppure la clip sull'acqua trattata


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