giovedì 11 febbraio 2016

Scelta debatterizzatori UV per acqua



GLI IMPIANTI DI DEBATTERIZZAZIONE UV PER ACQUA: COME SI SCELGONO

Dimensionamento standard

Il dimensionamento di un debatterizzatore UV non è semplice, tuttavia per tutte le situazioni standard è possibile individuare il modello più idoneo conoscendo solo alcuni parametri:
  •          Portata massima da trattare e connessioni idrauliche
  •         Trasmittanza UV254
  •         Presenza di solidi sospesi
  •         Analisi microbiologica con la determinazione dei parametri previsti dalla legge
La conoscenza di questi parametri permette di dimensionare al meglio il debatterizzatore UV pertanto la loro determinazione, di norma, è richiesta. Più informazioni si hanno sull’acqua e tanto meglio si può intervenire con il trattamento e l’apparecchio più idoneo.
A parte la portata d’acqua, per gli altri parametri occorre fare analizzare un campione d’acqua, che deve essere prelevato con cura utilizzando un apposito flacone che, una volta riempito, deve essere portato nel minore tempo possibile e possibilmente refrigerato presso il laboratorio. I solidi sospesi possono essere eliminati con una semplice prefiltrazione (per la buona resa di un debatterizzatore UV la loro concentrazione idealmente non dovrebbe superare i 10 mg/L), operazione che serve anche a chiarificare l’acqua e a migliorarne la trasmittanza. Per le applicazioni standard la scelta di un debatterizzatore UV viene spesso fatta in autonomia, consultando il catalogo dei prodotti e scegliendo unicamente sulla base del valore della portata da trattare. Comunque il consiglio è di interpellare sempre il nostro Ufficio Tecnico.
Sterilizzatore UV 55 Watt per acqua
Debatterizzatore UV 55 Watt


Criticità e limiti

·     La guaina di quarzo protettiva della lampada UV nel tempo si opacizza. Anche l’acqua più pulita e trasparente rilascia dei residui che si depositano con il tempo sulla superficie della guaina opacizzandola. Per questo è importante pre-filtrare. Un problema analogo, ma di più difficile soluzione, è dato dalle acque calcaree che possono sporcare la guaina lasciando incrostazioni biancastre. I piccoli debatterizzatori  UV usati in ambito domestico generalmente non sono muniti di alcun tipo di dispositivo per la pulizia della guaina, tale operazione deve pertanto essere fatta manualmente, con intervalli dipendenti dalla qualità dell’acqua. Prevedere un by pass in fase di installazione consente di continuare ad utilizzare l’acqua anche durante le fasi di assistenza tecnica.
·         Un apparecchio UV, a differenza dei disinfettanti chimici ed in particolare del cloro, non offre garanzia sull’ acqua una volta trattata, che si può facilmente ricontaminare, per questo motivo l’installazione di apparecchio UV deve essere fatta con criterio. Per esempio un impianto UV dovrebbe essere sempre installato a valle di una serie di trattamenti dell’acqua e il più vicino possibile al punto di erogazione, per evitare appunto nuove contaminazioni.
·         Non tutti gli impianti sono uguali. I componenti e la qualità dei materiali fanno la differenza e possono motivare il prezzo. Ad esempio lampade UV di origine cinese sono sicuramente più economiche ma non nel tempo perdono maggiormente di efficienza e sono più sensibili alle accensioni e agli spegnimenti. Tutti i materiali che vengono in contatto con l’acqua devono essere certificati, così come le parti elettriche.


Vantaggi e punti di forza

·         Il potere germicida della radiazione ultravioletta è molto elevato nei confronti di tutti i ceppi microbici, anche di quelli che presentano molta resistenza al trattamento con il cloro come il Cryptosporidium.
·         L’azione della radiazione UV è velocissima, non servono vasche di accumulo e lunghi tempi di contatto, bastano i pochi secondi di esposizione alla luce della lampada germicida richiesti dall’acqua per passare attraverso l’apparecchio.
·         Il gusto rimane inalterato perché non si aggiunge e non si toglie nulla all’acqua, la radiazione UV agisce solo sulla carica microbica eventualmente presente mentre tutte le altre caratteristiche dell’acqua rimangono inalterate. Questa grande caratteristica rende la tecnologia UV molto interessante e sempre più ricercata nel trattamento delle acque da bere, soprattutto per quelle di sorgenti e pozzi che vengono rese microbiologicamente potabili senza alcuna alterazione del sapore.

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