venerdì 29 gennaio 2016

Corsi tecnici trattamento acqua presso GWS - Genova

Da oltre dieci anni lavoriamo con passione e determinazione nel settore del trattamento acqua con la consapevolezza che la crescita del mercato in fatto di competenze e cultura è un beneficio per tutti.

Per il 2016 abbiamo una novità che si aggiunge alle regolari Newsletter che inviamo. Abbiamo deciso di organizzare una serie di incontri tecnici presso la nostra struttura sui diversi temi che riguardano il trattamento dell'acqua potabile.
Gli incontri sono gratuiti ed è necessaria la prenotazione vista la carenza di spazi e quindi posti disponibili.

Gli incontri si terranno presso la nostra sede in GENOVA Rivarolo:

Salita al Garbo 2 - Ente A2

16159 Genova


18 Marzo: Erogatore acqua fredda e frizzante
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria di un frigogasatore 
- Le normali operazioni necessarie, come svolgerle in sicurezza ed efficacia.
- Come intervenire rapidamente su guasti con materiale adatto e con soluzioni transitorie di ripiego.
- Analisi del problema e definizione della tipologia di guasto
  • Come trasformare un impiato erogatore d'acqua fredda e frizzante da soprabanco a sottobanco
Quando un impianto soprabanco ha svolto il suo lavoro e non è più presentabile, e spesso possibile trasformarlo in sottobanco, ed utilizzarlo come muletto o noleggiarlo. Oltre alla parte teorica procederemo alla trasformazione di uno o più impianti nel nostro laboratorio.

Clicca sul link seguente per il programma dettagliato della giornata del 18/03:
http://www.acqueaffinate-gws.com/2016/02/erogatori-acqua-corso-tecnico-18-marzo.html

20 Maggio:  Impianto osmosi domestico
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria di un impianto ad osmosi inversa produzione diretta
- Le normali operazioni necessarie, come svolgerle in sicurezza ed efficacia.
- Come intervenire rapidamente su guasti con materiale adatto e con soluzioni transitorie di ripiego.
- Analisi del problema e definizione della tipologia di guasto.
  • Come eliminare la centralina elettronica negli impianti a produzione diretta
Capita di non poter intervenire sull'impianto ad osmosi inversa a produzione diretta perché il produttore è scomparso o non è in grado di fornire i pezzi di ricambio. Oltre alla parte teorica procederemo alla trasformazione di uno o più impianti nel nostro laboratorio.

23 Settembre:  Addolcitore
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria di un addolcitore domestico
  • Trasformazione di addolcitore volumetrico in elettromeccanico
La giornata si articola su due sessioni, al mattino dalle 9.30 alle 12.30, al pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00, pausa pranzo presso locale.

Chiediamo contribuire alle spese per il pranzo, nella misura di 20 € a persona
Posti limitati. Vi chiediamo di inviare via mail vostra adesione all'indirizzo Info@gwsonline.it
Ai partecipanti verrà rilasciato una  attestazione di partecipazione al corso

sabato 23 gennaio 2016

Miscelatori 5 vie per erogatori acqua, qualità e design Italiano

frigogasatore sottolavello
Erogatore da incasso
Il miscelatore a 5 vie, perché. Nelle cucine Italiane lo spazio non è mai abbastanza, soprattutto sul piano di lavoro, ecco perché si tende a incassare il più possibile apparecchi ed elettrodomestici. In Italia il 50% degli erogatori d'acqua frizzante collegati alla rete idrica sono posizionati nel vano sotto il lavello. Operazione non semplicissima (bisogna tener conto della necessaria aereazione del circuito frigo) ma fattibile nella stragrande maggioranza dei casi. La questione che ne segue è come portare le tre acque, liscia, fredda e frizzante, nella parte superiore e renderle quindi fruibili all'utente.

Per rispondere a questa necessità esistono diverse strade, si possono utilizzare dei rubinetti o delle colonnine dedicate che si posizionano sul lavello o sul Top della Cucina (bisogna sempre prevedere che eventuali gocce non cadano in posti non richiesti...), alcuni utilizzano lo stesso rubinetto dell'acqua calda/fredda con un dispositivo sotto lavello comandato con un telecomando ma la maggioranza degli utenti si indirizza verso la soluzione di sostituire il gruppo di miscelazione o rubinetto calda e fredda con un miscelatore a 5 vie, vediamo perché:

 I vantaggi del miscelatore a 5 vie

rompigetto separati
Particolare miscelatore 5 vie
Il primo vantaggio semplice evidente è legato al risparmio negli ingombri, in cucina lo spazio non è mai abbastanza, togliere un oggetto e sostituirlo con un secondo più comodo è pratico ed è sempre meglio che aggiungerlo.  Il miscelatore a cinque vie ha le stesse dimensioni di fissaggio dei normali miscelatori domestici. Si smonta il vecchio e si sostituisce con il nuovo.

Le acque trattate, ossia la liscia, la fredda e la frizzante corrono in un condotto separato dalle normali acque di rete.


Perché il miscelatore a 5 vie deve essere di qualità

Rubinetto 5 vie canna alta
Miscelatore canna alta
Sembra ovvio rispondere che deve essere di qualità perché al suo interno passa l'acqua che poi noi beviamo e quindi i materiali devono essere sicuri, certificati e testati contro l'eventuale migrazione di sostanze nocive alla salute (vedi piombo ad esempio).
Oltre a ciò si aggiungono delle considerazioni di carattere tecnico. L'acqua gasata è aggressiva, l'aggiunta di anidride carbonica la rende acida e aggressiva nei confronti di diversi materiali compreso l'ottone e le sue nickelature. L'ottone è una lega di rame e zinco a cui si aggiungono altri
rubinetto per erogatori acqua frizzante
Miscelatore
leganti per migliorarne le caratteristiche di resistenza e per rendere più agevole la lavorazione. Il piombo viene aggiunto all'ottone per accelerare le lavorazioni sulle macchine utensili e quindi ridurre i costi. Questo però non può essere fatto quando si tratta di manufatti che vanno a contatto con gli alimenti tra cui l'acqua. Il piombo è nocivo.  Ecco perché l'ottone utilizzato per i miscelatori a cinque vie prodotti in Italia ha un bassissimo tenore di piombo (costa di più) e poi subisce trattamenti  per la sua rimozione dalle parti a contatto. Questo per giustificare prezzi diversi con i rubinetti economici che vengono dalla Cina.



Un altro aspetto importante sulla qualità dei materiali per i miscelatori a 5 vie è legato alla durata nel
Reitano miscelatore cinque vie canna bassatempo. L'investimento significativo per dotarsi di un rubinetto a cinque vie non può e non deve durare pochi anni. Come siamo abituati in Italia deve essere eterno (o quasi).  Si sostituisce solo quando si rinnova la cucina.  Quando non vi è l'accuratezza nelle  lavorazioni, nella qualità del materiale utilizzato è possibile che dopo poco tempo i miscelatori a 5 vie made in Cina inizino a gocciolare. 
Da ultimo anche la questione estetica vuole la sua parte, il rubinetto è parte integrante dell'arredo della cucina, se dopo poco tempo appaiono zone in cui la cromatura si sfoglia, la cosa è molto antipatica.  Il design Italiano ha qualcosa da insegnare al resto del mondo, non a caso  molti sono i cloni di qualità pessima prodotti in estremo oriente.


Il design italiano dei miscelatori a 5 vie

Misclatore 5 vie italian design
Modello Ginevra
Non è un caso che buona parte dei rubinetti e miscelatori a 3 e 5 vie che vengono dall'oriente siano repliche e copie dei miscelatori progettati e costruiti in Italia. L'Italia da secoli pone la cucina al centro della vita sociale. La cucina è un posto che prende una parte significativa della nostra vita, deve per questo essere bella e funzionale. Anche nelle case più semplici e modeste la cura dell'arredamento della cucina italiana non ha eguali in tutto il mondo. Il design italiano oltre che bello è funzionale all'ambiente in cui viviamo.
Qui a seguire diverse immagini dei miscelatori a 5 vie disponibili a magazzino in pronta consegna. Oltre ai classici gruppi cromati lucidi, abbiamo sempre disponibili rubinetti con coperture in color fragranite (sabbia) chiara oppure nera, o anche nickelati opachi. Li potete trovare sul nostro sito alla pagina. Miscelatori per acqua frizzante



Aggiungi didascalia


Modello Luxor 5 vie colorazione Blu








Rubineto 5 vie


 Modello Luxor 5 vie colorazione Fragranite sabbia









Rubinetto 5200 Nero cinque vie


Modello 5200N  5 vie colorazione Nero

lunedì 11 gennaio 2016

Membrane Osmotiche e certificazione secondo il DM174: alcuni ragionamenti

Ogni tanto ci capita di vedere oggetti venduti o proposti con tanto di certificazioni allegre. In passato abbiamo visto debatterizzatori UV con tanto di certificazione che attestava l'assenza di piombo (quando mai l'acciaio inossidabile contiene piombo, al massimo bisogna dimostrare l'assenza di migrazione di nickel cromo e altri leganti tipici del acciaio).




Il caso che andiamo ad analizzare è più simpatico, non una certificazione fasulla e fantasiosa, ma una certificazione impossibile. Infatti il protocollo del Dm174/2004 NON E' APPLICABILE ALLE MEMBRANE OSMOTICHE. Vediamo perché:

Il Dm 174 del 2004 che recepisce la direttiva europea 98/83/CE (direttiva madre su cui si basa tra l'altro il DL 31/2001), al punto 1 precisa:


Mentre al punto 3 dell’articolo 2 si legge:

Sempre lo stesso decreto  Decreto Ministeriale 174/2004  all'articolo 5 punto 2 stabilisce che :


L'articolo 8 infine stabilisce:

Siamo quindi andati a vedere il protocollo previsto per l'allegato III del DM 174/2004 per verificare come procedere alle prove necessarie a certificare le membrane osmotiche.
Allegato III:


Sempre nello stesso allegato nella parte analitica sui metodi di prova:
Si capisce che tale procedura non è possibile per membrane a separazione tangenziale, dette anche membrane osmotiche in quanto il loro funzionamento non prevede una situazione statica ma solo dinamica. Non si riesce a campionare l'acqua a contatto con le membrane con giacenza di 24 ore, l'operazione di prelievo inibisce il tempo di contatto previsto dalla legge.

Saremmo molto curiosi di conoscere il protocollo sperimentale di chi vende membrane sostenendo certificazione secondo il Dm 174. 
A questo punto dopo le risate sulle certificazioni esistenti basate su protocolli impossibili possiamo affrontare la questione in maniera seria.

Il DM 174 presenta numerosi buchi normativi poiché non sono definiti i protocolli sperimentali per alcuni materiali. I casi più eclatanti sono sicuramente quelli delle tubazioni in fibra di cemento di cui manca il protocollo sperimentale (l'allegato I ne è sprovvisto) così come per le leghe a base di rame nichelato o cromato non esiste il protocollo sperimentale ed è quindi ad oggi impossibile procedere con certificazione (anche qui esistono divertenti certificazioni che attestano la certificazione secondo il dm 174 per oggetti in ottone nichelato...).  Questi sono i casi più eclatanti ma ne esistono tantissimi, le membrane osmotiche sono uno dei tanti casi..

Dove sono manchevoli gli allegati al DM si procede in questa maniera (è sconsigliato inventarsi pretese certificazioni): si prende come riferimento la normativa precedente oppure si procede con una dichiarazione di conformità facendo riferimento a quanto disponibile.
Nel caso delle membrane osmotiche sui materiali che la compongono senza poter procedere alla certificazione del manufatto nella sua interezza.

La dichiarazione di conformità è cosa totalmente diversa dalla certificazione. Per i produttori di impianti ad osmosi inversa, l'assenza di una certificazione del componente viene sempre superata dalla certificazione successiva dell'impianto nella sua interezza ossia dalla migrazione globale e non specifica.

domenica 10 gennaio 2016

Everpure filtri ricambio a Roma

Everpure a Roma: niente di più semplice, vicino al GRA abbiamo aperto un emporio per il trattamento dell'acqua potabile rivolto principalmente ai professionisti ma anche ai privati.
Scatola Everpure 2DC
Sono disponibili in quantità i filtri Everpure presenti sul nostro sito, ossia le classiche cartucce Everpure AC (EV9601-12) e 4C, quelle argentizzate Everpure 2DC e 4DC. Non solo la serie H, con i filtri residenziali domestici Everpure H54 (EV 9592-68) ed Everpure H104.

Everpure EV9591-06
A Roma forte è il consumo di filtri e sistemi di trattamento che utilizzano le cartucce Everpure, nella ristorazione sono utilizzatissimi i modelli Everpure 4C, Everpure 4DC e in alcuni casi il modello Everpure MC2 dove forte è il consumo di acqua. Nei ristoranti il modello migliore è sicuramente quello con sali d'argento che ha una forte funzione nell'impedire le crescita della carica batterica. L'acqua di Roma è controllata e generalmente buona, ma una particolare attenzione deve esser fatta al tema della proliferazione batterica (consigliamo sempre di associare un debatterizzatore UV dimensionato nella giusta portata).

Nei numerosissimi uffici di Roma, il filtro più gettonato è sicuramente il modello Everpure 2DC ( Ev 9591-06, quello che utilizza Nims per intenderci): rimuove odore, sapore e cloro garantendo la qualità dell'acqua erogata. Gli erogatori tipo boccione collegati alla rete idrica sono una realtà emergente che contribuisce a diminuire l'inutile traffico dei camion che trasportano le bocce d'acqua e nello stesso tempo riduce il consumo di plastica.

In casa a Roma tante sono le cartucce utilizzate: il filtro AC che trova impiego in tantissimi erogatori d'acqua frizzante (spesso associato ad una chip di sblocco -disponibile nel nostro emporio a Roma)  ma anche la serie residenziale  H54 e H104, nata proprio per il settore domestico con capacità di rimozione anche di eventuali metalli pesanti presenti nell'acqua di rete.

Il nostro emporio è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 18,30. Sono in pronta consegna sempre almeno 120 filtri Everpure per tipo. VIA MIGLIARINI 16 - ROMA  Tel 0672677050

Oltre alle cartucce Everpure il nostro negozio a Roma dispone di una vasta quantità di componenti per il trattamento dell'acqua potabile, rubinetti, membrane osmosi inversa, filtri, riduttori di pressione....

giovedì 7 gennaio 2016

Acqua Kangen Sanzionata !

Era ora! Dopo le infinite fesserie sull'Acqua Kangen, l'Autorità Garante del Commercio è intervenuta multando per 80.000 € una delle aziende che la commercializzano..

Estratto del provvedimento dell' AGCOM: bollettino del 4 gennaio 2016
 

Le bufale sanzionate
Era ora che l'AGCOM intervenisse: da anni siamo nell'occhio del mirino nel nostro mondo del trattamento dell'acqua potabile. Sappiamo molto bene, sperimentandolo sulla nostre pelle come è stato faticoso far crescere il nostro settore portandolo da una vendita emotiva d'assalto ad una vendita tecnica e ragionata (vi ricordate i furbetti dell'elettrolisi...?).
In questi anni quante volte abbiamo dovuto rispondere a domande senza senso del tipo, l'acqua alcalina è meglio dell'acqua filtrata? Quante volte venditori d'assalto si sono presentati dai nostri clienti con inconsistenti affermazioni scientifiche ?
Bene, al prossimo assalto fategli vedere copia del dispositivo sanzionatorio nei confronti di Acqua Kangen.
Già nel recente passato vi è stata un'azione sanzionatoria nei confronti di altre aziende commerciali, vedi Aurora d'Agostino per un comportamento del tutto simile a Enagic Italy srl, che commercializza prodotti Acqua Kangen.


Una foto, due fesserie per abbindolare i clienti



Questo è uno dei classici esempi di disinformazione, si cita un premio Nobel a sproposito, con sillogismi ridicoli. Una volta sbugiardati si rintanano affermando che la scienza ufficiale mente..... che non sono capiti e che ci sono interessi occulti che ostacolano il sapere....
Imbonitori da paese !