lunedì 16 novembre 2015

Report e le Case dell'acqua

Si accostano due questioni importanti che dovrebbero essere disgiunte, ossia il tema della manutenzione degli impianti di trattamento delle acque potabili, siano esse casette dell'acqua, siano erogatori al punto d'uso posti nelle scuole e le vicende di una figura assai discutibile dal recente passato criminale.

La miscela così confezionata può risultare esplosiva, potrebbe sembrare che tutti i gestori delle casette dell'acqua sono malavitosi e che la qualità delle acque erogate dai sistemi di trattamento al punto d'uso sia infima.

Vedi trascrizione della trasmissione  Report

Non è così.

Dietro il mondo del trattamento dell'acqua potabile operano centinaia di aziende sane e competenti. Esistono leggi e norme di riferimento ben chiare e precise, le sanzioni per chi non le rispetta sono elevatissime. Vien da chiedersi, come mai questi signori hanno vissuto e prosperato nel limbo, in assenza di controlli e procedure valide per tutti?

Il DM 25 e le successive linee guida sono molto chiare sulla responsabilità civile e penale di chi opera nel settore, ridicola è l'affermazione del comune e dell'ASL che non ne erano a conoscenza.

Non è un caso che esista una associazione di categoria che lavora da anni sul tema dell'assistenza e manutenzione degli impianti di trattamento dell'acqua potabile AMITAP. Tale associazione ha partecipato attivamente come consulente nella redazione della nuove linee guida, il registro di impianto è la conseguenza di questo lavoro. A Roma presso la Sede CNA, alla presenza di funzionari del Ministero della Salute l'associazione terrà un Convegno sui temi specifici del Registro di Impianto.

Report non si cura di confrontarsi con la stragrande maggioranza degli operatori nel settore, individua un soggetto poco serio e dal dubbio passato. Una classica trasmissione che non porta conoscenza ma solo emotività negativa.

Sul tema dell'arsenico in passato abbiamo già scritto su questo blog, non siamo fanatici dell'intervento in questo campo, per tanti motivi. Si tratta di acqua spesso non potabile, e renderla potabile è a carico di chi opera con responsabilità civili e penali definite dal DL 31/2001. Nel caso citato dal servizio di Report, la presenza di arsenico maggiore in uscita rispetto all'ingresso è sicuramente dovuta ad una cattiva gestione della manutenzione, dato che i filtri esausti rilasciano l'arsenico accumulato.

Il perché di un attacco al mondo delle casette dell'acqua sarà oggetto di un successivo post sul nostro blog.

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