venerdì 16 ottobre 2015

Il diritto di recesso per gli impianti di trattamento acqua, osmosi, erogatori, etc...

Il  diritto di  recesso per il consumatore nel caso di acquisto di impianti di trattamento dell'acqua potabile, siano essi impianti ad osmosi inversa, microfiltrazione, erogatori di acqua fredda e frizzante, si esplica seguendo la Normativa Italiana che recepisce le direttive Europee.

Il diritto di recesso è disciplinato  principalmente in funzione del modello e modalità di vendita e non per la natura intrinseca dell'oggetto.

La Direttiva Europea 83  del 201, ha imposto allo Stato Italiano la modifica del Codice al Consumo, Legge 205 del 2006. Il DL 31 del febbraio 2014 ha prodotto una serie di modifiche sugli articoli 45-67 del Codice al Consumo che che disciplinano le garanzie in fatto di comunicazione,  e recesso per il consumatore per i beni  o servizi oggetto di contratti di fornitura

Vi è una importante distinzione tra i contratti stipulati presso un locale commerciale  e quelli a domicilio o a distanza (telefono internet)

Gli articoli 49 e 50, del codice al Consumo Modificati dal DL 21 riguardano la  definizione dei requisiti per la stipulazione di un contratto fuori dai locali commerciali.
Sicuramente interessanti i punti i e l dell'articolo 49  che richiedono di definire nel contratto in maniera chiara gli eventuali costi di un diritto di recesso in particolari condizioni.

Articolo 52 : diritto di recesso.
Per l'acquisto di beni il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 gg dal ricevimento e possesso dell'oggetto acquistato.   Nel caso specifico ad esempio della stipula di un contratto per l'acquisto di un impianto di trattamento acqua, ad esempio osmosi inversa, il possesso differisce dalla proprietà e quindi  il possesso si intende dal momento dell'installazione e messa in funzione. La "ratio" della Legge è di permettere al consumatore di valutare il bene acquistato, se vi è consegna senza installazione è evidente che il consumatore non può verificare la rsipondenza alle sue aspettative.

Articolo 53:  mancato adempimento dell'obbligo di comunicazione del diritto di recesso
L'assenza di una chiara e precisa informazione al consumatore sul suo diritto di recesso in fase contrattuale allunga i diritto sino a 12 mesi dall'acquisto del bene, o comunque dopo 14 gg da quanto è stato adeguatamente informato sul diritto di recesso.

Articolo 54: esercizio del diritto di recesso
Il consumatore informa entro i 14 gg il professionista, "senza dover fornire alcuna motivazione", l'onere della prova di aver esercitato il diritto di recesso entro i termini stabiliti spetta al consumatore
Per la comunicazione del diritto di recesso vi è un modulo disponibile come allegato al DL 21

Articolo 56 : obblighi del professionista nel caso di recesso
Eventuali somme anticipate devono essere restituite entro 14 gg  dalla comunicazione del recesso, o comunque dalla restituzione da parte del consumatore dei beni oggetto del recesso. (questo se l'onere della restituzione spetta al consumatore, deve essere indicata nel contratto. Nel caso di un impianto ad osmosi inversa installato è ovvio che il consumatore non ha facoltà di procedere alla disinstallazione, questo aspetto deve essere quindi indicato nel contratto con gli eventuali costi aggiuntivi - ragionevoli- se non sono indicati il costo è zero). Nel caso il bene non sia possibile spedirlo a mezzo posta è obbligo del professionista il ritiro a costo zero presso il cliente.

 Articolo 57Obblighi del consumatore
Il punto 2 del presente articolo è fondamentale per chi opera nel campo del trattamento acqua con sistemi di filtrazione  siano essi osmosi inversa,  multrifiltrazione o erogatori acqua.
Sancisce in maniera chiara che il consumatore deve farsi onere dalla "diminuzione del valore del bene risultante dalla manipolazione diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene"
E' fondamentale che in fase di vendita siano ben chiari i termini del recesso, indicando costi accessori eventuali per la deinstallazione, che il cliente sottoscrive al momento della stipula del contratto.

Articolo 58: decadenza dei contratti accessori 
Il recesso risolve i contratti accessori, ad esempio finanziamento connesso senza oneri per il consumatore.

Articolo 59: Eccezioni al diritto di recesso
Il punto C stabilisce che beni personalizzati non possono essere oggetto del diritto di recesso.  Ad esempio  nel nostro caso se viene richiesta una particolare colorazione dei rubinetti da  installare sul lavello
Il punto E stabilisce che non possono essere oggetto del diritto di recesso "beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute della persona e sono stati aperti dopo la consegna" . E un punto molto importante, che chiarisce che eventali componenti utilizzati nel trattamento acqua non possono essere oggetto del diritto di recesso, ad esempio un filtro Everpure, una volta installato, ossia tolta la sua protezione e messo in funzione non può essere più restituito.
 

37 commenti:

Anonimo ha detto...

se ho ben capito se nel contratto non sono quantificate i costi della disinstallazione questa deve essere gratuita? la ditta che mi ha installato l'impianto, che mi sembra un po' baracca, mi dice che non disinstalla se io non pago e non voglio far passare i 14 giorni. MA loro non mi hanno detto nulla al momento della stipula del contratto

gwsonline ha detto...

La data di decorrenza parte da quando Lei da indicazione di esercitare il diritto di recesso e non dalla data di ritiro del bene.
Se non ha fiducia nella ditta che le ha installato l'impianto è un suo dirittto restituire l'impianto. Di cavilli per non pagare se ne trovano sempre, il mio consiglio è quello di essere giusti. Volendo può appellarsi alle nrome vigenti, ma è anche vero che installare, disinstallare, cambiare le parti di consumo ha un costo non indifferente, a volte incontrarsi a mezza strada e meglio che tirare troppo la corda.

Anonimo ha detto...

Buon Giorno, quindi il diritto di recesso si intende solamente per il filtro, non per l'impianto di depurazione ?

gwsonline ha detto...

Su tutto l'impianto. Dipende dai tempi in cui si esercita

Anonimo ha detto...

Buonasera,firmato un contratto per la fornitura di un impianto di depurazione dell'acqua. Al momento della firma del contratto non ci hanno informato su eventuali tempi per recesso. Ad oggi dopo un inconveniente ci troviamo a dover recidere ma la signora che ha stipulato il contratto dice che non si può fare però se proprio deve è un'eccezione ma non ci ha detto se ci permette di annullarentutto. Quindi devo presumere che si possa fare ma che non voglia. Come procedo? Grazie in aticipo

gwsonline ha detto...

Entreo 14 gg dalla consegna dell'impianto e non dalla firma del contratto...

Anonimo ha detto...

Buonasera,abbiamo firmato anche noi un contratto per un impianto di depurazione ad osmosi inversa con AcquaNova il 31 gennaio ma a mente fredda ce ne siamo pentiti. Ora vorremmo recedere dal contratto,ho già pronta la raccomandata,nel contratto ce scritto che ho tempo 14gg dalla data di conclusione del contratto,la posso spedire già domani?è corretto?non devo mica aspettare che vengano per il montaggio??
Grazie

gwsonline ha detto...

Può tranquillamente inviare il recesso senza aver ancora ricevuto il pacco, il diritto di recesso è il diritto al ripensamento che va eservitato entro 14 gg dalla ricezione, quindi se lei non ha ancora ricevuto l'impianto può recedere senza problemi. Da quando lo riceve scatta il conto alla rovescia.

Anonimo ha detto...

Purtroppo ho firmato un contratto, il consulente non ci ha informato sui 14 gg del recesso, ricevuto l'impianto ad osmosi inversa dopo 10gg l'acqua inizia ad avere un sapore ferroso, perciò chiedo il tecnico per la manutenzione. La società fissa l'appuntamento alla scadenza del diritto di recesso, 14°giorno, e poi l'appuntamento salta per problemi del tecnico. Il tecnico non è mai più venuto. Oggi mi trovo impianto che non funziona, finanziamento sulle spalle, nessun contatto con la società, vorrei recedere dal contratto ma se adigo alle vie legali,sul contratto è scritto che devo pagare anche il costo del loro avvocato,ci sarà una via d'uscita?restituire l'impianto è chiudere il finanziamento? Grazie in anticipo per la risposta.

gwsonline ha detto...

Il malfunzionamento e la garanzia sul prodotto seguono tempi e modi diversi dal diritto di recesso.
invii una raccomandata alla ditta segnalando il guasto e per conoscenza anche all'azienda che ha fornito il finanziamento. Ha diritto ad un intevento rapido e a costo zero sia in termini di manodopera che di pezzi di ricambio. Se non intervengono entro 30 gg può chiedere di restituire l'impianto oomunque interrompere il finanziamento. L'avvocato purtroppo lo deve pagare Lei a mano di non intentare una casua per danni

Roberta74 ha detto...

Dopo essere contattati abbiamo aderito ad un offerta di acque pure italia, peccato che facendo due cal oli abbiamo visto che ci viene a costa tantissimo, abbiamo deciso di recedere dal contratto ma ho notato una piccola clausola di cui non siamo stati informati...cio che x recedere dovremmo pagare 290€ ...sono da pagare?

irene.mi ha detto...

Stessa cosa è successa a noi con la stessa azienda...Non trovo giusto pagare 290 EUR senza nemmeno aver ricevuto la impianto e tra l'altro altro la finanziaria tramite cui avrei dovuto pagare non é nemmeno passata Dobbiamo pagare?

Agostino Bortone ha detto...

Dopo essere contattati abbiamo aderito ad un offerta di acque pure italia. Successivamente volendo esercitare il recesso abbiamoo notato una piccola clausola di cui non siamo stati informati cioè che recedere dovremmo pagare 290€ senza nemmeno aver ricevuto l' impianto. Sono da pagare?

Anonimo ha detto...

Ho acquistato un impianto Acqualife(osmofiorgas), ma dopo tre mesi di uso mi da qualche problema. All'inizio faceva un rumore quasi continuo di notte come se io erogassi acqua. Ora l'acqua fredda non esce di continuo,appena apro inizia a riscaldarsi. Il tecnico dice ogni volta che è normale..se uscisse acqua bollente sarebbe normale pure???!!!
Cmq non siamo contenti dell'impianto, anche se l'acqua è superiore all'acqua del rubineto. Come possiamo agire??? Grazie

Stefy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Harlette Burghelea ha detto...

ciao mi ritrovo anch io nella stessa situazione con acque pure italia, dove per recedere dicono di dover pagare 290€.. non sono ancora passati i 14 giorni.. sono da pagare oppure ho il diritto di recedere gratuitamente?? aspetto vostre risposte!

gwsonline ha detto...

Essendo una clausola vessatoria, se non è stata firmata esplicitamente è nulla.
Mandi raccomandata e poi discuta...

Anonimo ha detto...

Scusa mi puoi dire come è finita perché anch'io ho esercitato il diritto di recesso dopo 12 ore della stipula del contratto fatta da un consulente presso la mia abitazione

Anonimo ha detto...

Ieri sera ho firmato un contratto con un consulente di acqua pure italia, ma non appena e andato via dalla mia abitazione ho avuto un ripensamento posso esercitare il diritto di recesso, chiedendo indietro i i00,00 euro versati a titolo di caparra in contanti.?

Anonimo ha detto...

Nessuno ha mai sentito parlare di Tiche srls?
Grazie

Teresa Starace ha detto...

Anch'io ho firmato con acque pure senza essere informati dei 14 giorni per il recesso, ora sono passati e non siamo soddisfatti, si può in qualche modo recedere ugualmente? Grazie

gwsonline ha detto...

I 14 giorni non sono dalla firma del contratto ma dalla ricezione ed installazione del prodotto. Per annullare il contratto, è necessario verificare se tutti gli addempimenti normativi e qualitativi sono stati rispettati

Unknown ha detto...

Buonasera, ho firmato un contratto per un impianto ad osmosi inversa, dopo un paio di settimane sono venuti i tecnici ad installare l'impianto, ed hanno installato un impianto diverso da quello stabilito nel contratto con un rubinetto difettoso che eroga un flusso di acqua insignificante e inoltre con un rumore eccessivo. Dopo 7 giorni dall'installazione ho inviato una raccomandata a/r dove ho scritto di voler recedere dal contratto, peró mi hanno risposto che non posso farlo perchè è un bene alimentare! Inoltre, dato che ho fatto un finanziamento con Santander per l'acquisto, nonostante io abbia chiamato la Santander per informarli dell'accaduto e bloccare il finanziamento prima della sua attivazione, ciò non è successo e mi hanno attivato il finanziamento, e anche loro dicono che ha ragione il professionista....posso recedere dal contratto nel mio caso essendo un bene per il trattamento degli alimenti?

maria tallar ha detto...

buongiorno potrei sapere come avete risolto la situazione perche' anche io mi trovo nella medesima condizione , con la stessa azienda vorrei aggiungere che il venditore a domicilio, mi sollecitava a firmare il contratto con la promessa di tenerlo in sospeso per almeno 24 ore e che sarebbe bastata una semplice telefonata per bloccare il contratto ,inoltre ha specificato che tanto avevamo diritto al recesso e potevamo esercitarlo senza perdere niente ,diversamente non avrebbe piu' potuto venire nuovamente per firmare il contratto ovviamente non ha fatto cenno della piccola clausola dei 290 euro, in caso di recesso e malgrado sia stato chiamato 30 minuti dopo aver lasciato il nostro domicilio telefonicamente ha risposto va bene e dopo aver fatto cadere la linea; per tre giorni non rispondeva al piu'telefono su mia insostenza mi inviava un messaggio dicendo che dovevamo inviare una raccomandata all' azienda ; che fare per non pagare la penale?

gwsonline ha detto...

Il bene per il trattamento degli alimenti... questa è nuova. Il consiglio è di mandare sempre una raccomandata subito. Se l'impianto installato è diverso da quello del contratto non ci sono problemi a dichiarare non perfezionata la vendita, con gli estremi di truffa.
LA penale di recesso deve essere firmata per acettazione in come clausola a parte essendo vessatoria e contraria a quanto stabilito dal codice del consumo

Anonimo ha detto...

anche noi due giorni fa siamo stati contattati dalla Tilche srls per telefono, purtroppo non gli abbiamo chiesto come hanno fatto ad avere il nostro numero..
Devo dire che sono molto abili, ti presentano la cosa molto facile ed evitano accuratamente di rispondere nella maniera giusta alle domande, che pure abbiamo fatto.
questa cosa di separare chi vende da chi installa e da chi ti somministra il finanziamento è furba e non ti mette in condizione di poter controllare cosa avviene.
il mio consiglio, da truffata, è di evitare di installare questi impianti perchè alla fine l'acqua di casa si può bere tranquillamente.
secondariamente non firmate mai nulla senza leggere bene tutto, anche se cercheranno di farvi fretta. infine io dico di denunciare questi soggetti!
Grazie e buona giornata a tutti

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho lo stesso problema con acquepure Italia. Ho inviato la raccomandata di recesso del contratto prima ancora di aver ricevuto il materiale. Avete dovuto pagare le 290 euro di penale previsti dalla clausola?

Francesco De Vincentiis ha detto...

Buongiorno ho firmato un contratto a casa mia il 25.09.2017, ieri sono venuti a montare il depuratore. Mi sono pentito quindi ho 14 giorni da ieri per il recesso se ho ben capito. Il finanziamento tramite una finanziaria esterna all'azienda fornitrice del bene decade da solo appena rescisso il contratto con l'azienda o devo recedere anche il finanziamento?

Alberto antonio ha detto...

Buongiorno,ho firmato un contratto con acque pure italia x un'impiantodun'impianto ad osmosi inversa(beverella).mi dicono che l'impianto è in regalo,a me spettano le spese x la manutenzione annuale x 10anni ad un costo totale di €2590.richiesto un finanziamento(proposto dal venditore)alla compass,alla fine l'importo dovuto è di 2892€.nn mi è stato detto nulla sul diritto di recesso,ma leggendo il contratto,mi sono accorto che se voglio recedere devo pagare €590a copertura dei costi sostenuti dalla fornitrice x avermelo installato.come posso comportarmi?il depuratore è stato installato il 25gennaio.grazie x l'attenzione!!!

gwsonline ha detto...

La clausola riguadante le spese per l'eventuale disintallazione in seguito a recesso è vessatoria e deve essere firmata nel contratto in maniera specifica, altrimenti è nulla. E' anche vero che il costo di installazione e disinstallazione er ripristino del materiale esiste e può essere consistente. Il mio consiglio è di esercitare il diritto di recesso se non è soddisfatto entro i termini di legge 14 gg dall'installazione e quindi gestire con la ditta fornitrice la dimensione del costo da sostenere

Anonimo ha detto...

Buongiorno,mi trovo ha segnalare un problema che sto avendo proprio adesso per un impianto di osmosi inversa,montato dalla Tiche SRLS,e venuto un venditore per farci la prova dell'efficacia di questa macchina,spiegandoci che aveva un costo di € 24 al mese per 13 anni,ma non ci ha detto che in questi 24€ erano esclusi gli interessi,che calcolati con un tasso variabile in tredici annni veniva una cifra enorme,questo lo abbiamo saputo solo quando e venuto il commerciale per il metodo di pagamento,in questa storia purtroppo ci sono stati delle problematiche e spiego quali,e venuto il tecnico a istallare la macchina,peccato che nel vano sotto lavello non ci stava,telefona alla ditta x fare presente questo problema,nel mentre io per motivi di lavoro mi assento dal 3 gennaio al 14,il 10 viene il tecnico non quello di prima ad istallare la macchina ,la sera stessa la macchina fa un rumore infernale ,chiamo il tecnico,e lui stesso mi dice di spegnerla subito,e ritornato giorno 18 gennaio,sembra che ha risolto il problema,domanda .. quale data fa fede per il diritto di recesso,visto che dal 10 al 18 la macchina e stata ferma per problemi tecnici?? Grazie se qualcuno mi può dare un aiuto

gwsonline ha detto...

La situazione è un po' ingarbugliata, il recesso parte dalla data della firma di avvenuta installazione, se poi ci sono documenti che attestino che fino al 18 non ha potuto provare l'impianto pò rivendicre il dritto di recesso da tale data. Li senta e mandi una raccomandata per cautelarsi indicando i motivi del recesso. Se fanno orecchie da mercante e se ravvisa gli estremi può procedere con una querela per truffa...

Anonimo ha detto...

Salve io ho firmato il contratto una settimana fa e vorrei anche io recedere al contratto (Ho anche io la clausola di 290 euro).
Le ha pagate ? E come ? Grazie

Pier ha detto...

Buongiorno, in seguito ad una mia raccomandata in cui chiedevo di rescindere dal contratto entro i termini di 14 giorni (ad installazione dell'impianto già avvenuta), la risposta della società è stata che ciò non è possibile in quanto "il bene viene fornito sigillato e lo stesso non si presta a restituzione per motivi igienici o comunque connessi alla protezione della salute, qualora lo stesso venga installato e dunque aperto dopo la consegna". Ma questa clausola, effettivamente prevista dal codice del consumo e presente nel contratto da me firmato, non dovrebbe valere esclusivamente per il filtro installato? Mi pare strano che si applichi anche al dispositivo, e men che meno ai 10 kit di sostituzione annuale (per altro in possesso dell'azienda), che presumo siano ancora ben sigillati

gwsonline ha detto...

Si questa clausula nel codice del Consumo è prevista per i beni sigillati, tipo alimenti , ocnfezioni sterili. Associarla ad un impianto ad osmosi è ridicolo, al massimo vine detratto il costo del ripristino, ossia cambio cartuccia e reimballaggio. Tenca gresente che questi costi devono essere quantificat in fase di vendita e non dopo, quando si esercita il diritto di recesso. Aggiungo che se l'impianto è stato fornito a titolo gratuito con il solo costo della manutenzione decennale, diventa ridicolo pretendere impedire la restituzione del ragalo...

Pier ha detto...

Grazie mille per la rapida risposta. L'impianto a voce mi è stato spacciato come regalo ma purtroppo il contratto, leggendo bene, fa riferimento alla vendita dei 10 kit più il dispositivo.
Aggiungo che nella lettera di risposta dell'azienda mi viene offerta la possibilità di una risoluzione consensuale del contratto, tramite corresponsione di una cifra "a titolo di rimborso per le spese sostenute" pari a 500 euro. Mi pare sinceramente troppo, e ad ogni modo si tratta una cifra che nel contratto non era menzionata. Io sono anche disposto a rimborsare il costo per il cambio dei filtri e dell'imballaggio, ma vorrei che l'importo fosse equo.

Carmine ha detto...

Situazione simile con Acqua Blu. Il venditore viene a casa a proporre impianto a osmosi, alla nostra richiesta se l'impianto alcalinizzasse anche l'acqua ci viene detto che non è possibile e va via. Dopo 20 minuti torna alla porta e ci dice che ha parlato con i boss ed è possibile con l'aggiunta di due filtri. Alle nostre titubanze ci rassicura dicendo che ci sono i "canonici" 10gg per il recesso.
Viene installato l'impianto settato due volte ma l'acqua non ci soddisfa per niente. Mando Pec entro i 10gg per recedere e mi viene detto dal loro legale che il recesso non è possibile in quanto l'impianto è stato modificato e personalizzato e quindi non esistono i 10gg, che è la nostra parola contro la loro e hanno ragione loro.
Come stanno le cose?