venerdì 2 ottobre 2015

Filtri Carbon Block: limiti fisici e bufale nostrane

In alcune zone di Italia i filtri Everpure non funzionano, o meglio  funzionano talmente bene che per questo motivo si occludono in maniera precoce. Il limo sottile presente nell'acqua di queste zone viene trattenuto dalla membrana interna del filtro Everpure  portando ad una rapida saturazione della sua capacità di filtrazione meccanica.

Soluzioni di prefiltrazione non modificano in maniera sostanziale la durata di vita di questi filtri. Anche con una batteria di filtri a sedimenti con micronaggio decrescente non riesce a portare ad una durata normale la durata del filtro a membrana.

Ad  alcuni clienti con queste problematiche abbiamo campionato filtri  a carbone sinterizzato a 10, 5 e 1 micron  prodotti negli USA da Omnipure, quindi cartucce certificate e garantite. Con la filtrazione a 1 micron la durata è stata  al massimo di alcuni giorni, a  5 micron di qualche settimana, mentre a 10 micron la durata si è allungata nell'ordine di grandezza di qualche mese.

I filtri  sinterizzati hanno una superficie di filtrazione  decisamente minore a parità di ingombro dei filtri a membrana con tecnologia Pre Coat. Questo spiega come mai i filtri a 1 micron hanno avuto una resa così catastrofica. Quindi se un filtro a membrana con maglia a 0,5 micron dura poco a maggior ragione un filtro con superficie pari ad 1/6 deve durare pochissimo...

confronto tra filtro a Membrana (Water Care)  e Carbon Block

Alcuni calcoli semplici: 

superficie filtrante a 0,5 micron Pre Coat  Membrana (Everpure-Water Pro)
29x45x 2 (davanti e dietro) : 2600 cm2

superficie filtrante Carbon block  micron ?
29x5.5x3.14 = 500 cm2

Ne segue che i filtri tipo Carbon Block estrusi o sinterizzati anche se di buona qualità non possono mai raggiungere le capacità di filtrazione meccanica dei filtri a membrana.  Generalmente i filtri Carbon Block sono da 5 micron in su, proprio per ovviare il problema del possibile rapido occludersi.

Un altro aspetto molto importante della differenza tra le due tecnologie è la caduta di pressione. Se il filtro  carbone block è effettivamente sotto i 5 micron, le perdite di pressione sono sicuramente considerevoli e quindi ne è sconsigliato l'utilizzo dove l'acqua di rete ha scarse pressioni di esercizio.  Al contrario dove è presente una membrana a parità di micronaggio la caduta di pressione è decisamente minore.

Una soluzione balenga e truffaldina  per ovviare questi problemi è quella di dichiarare micronaggio pari ai filtri a membrana mentre nella realtà si forniscono filtri con porosità sopra i 10 micron, tanto il controllo è molto difficile. (soluzione Volkwagen)

Se la verifica scientifica è assai difficile perché necessitano apparecchiature assai complesse e costose, una maniera empirica molto semplice la si può fare.  Si prende una cartucce filtrante nel suo contenitore e si soffia.  Il risultato è eclatante, ci è capitato di aver per le mani filtri che dichiaravano meno di 1 micron, ma la resistenza all'aria era nulla, si aveva l'impressione che potessero passare anche gli elefanti. Un buon packaging colori sgargianti non posso competere con la fisica e con la meccanica, aiutano a vendere, ma gli elefanti passano.

Aggiungiamo a mo di nota, il probelema degli Everpure non è la loro capacità filtrante e la loro efficacia, ma la politica commerciale deleteria, bene vengano filtri simili con politiche commerciali sane.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A casa ho un erogatore domestico con un filtro 3M che si inchioda ogni 3x2, è lo stesso problema ?

gwsonline ha detto...

Più o meno si, in alcuni casi 3M propone filtri sotto i 5 micron è questi causano una caduta di pressione sostanziale e sono a rischio di occlusione se l'acqua nella zona non è perfettamente esente da torbidità