sabato 18 luglio 2015

Rilascio polvere di carbone nei filtri per acqua potabile

Il rilascio di polvere di carbone nei filtri per il trattamento acqua  è  normale in fase di primo utilizzo, diventa un problema se il rilascio continua durante la vita normale  del filtro.

Il carbone attivo utilizzato per la realizzione dei filtri per il trattamento dell'acqua  deve rispondere ad una serie di caratteristiche che e determinano la qualità.

La polvere di carbone che viene rilasciata in fase di primo utilizzo deve essere la minore possibile. Anche se si tratta di un transitorio, il rilascio può danneggiare e compromettere il sistema di filtrazione.  Ad esempio negli impianti ad osmosi inversa, il carbone rilasciato in fase iniziale  può depositarsi sulle membrane osmotiche e ridurne la capacità filtrante.   Altro caso emblematico è rappresentato dagli erogatori di acqua frizzante,  la polvere di carbone può depositarsi all'interno del carbonatore creando una criticità per l'insorgere di carica batterica. Da ultimo segnaliamo il pericolo che la polvere di carbone si depositi nei dispositivi di tenuta delle Elettrovalvole determinato continue perdite (soprattutto quelle servo comandate).

La polvere di carbone che viene rilasciata durante a fase di lavoro a regime rappresenta un serio pericolo per la qualità biochimica  dell'acqua.

Questo perchè le sostanze che sono state precedentemente trattenute dal carbone, "viaggiano" in elevata concentrazione accompagnadosi al carbone distaccato.

cono d'ombra


Le particelle di carbone che si distaccano rappresentano anche un problema per gli impianti di sterilizzazione a raggi UV.  Il carbone si comporta come oggetto opaco ai raggi ultravioletti e nello stesso tempo crea  un cono d'ombra all'interno dell'acqua che corre  nella camera del debatterizzatore a raggi UV riducendone l'efficacia.






I filtri in carbone estruso, carbon block, dovrebbero rilasciare  in fase di avvio pochissimo materiale. La qualità del filtro la si nota anche da questo elemento.   I filtri di importazione asiatica mostrano spesso in maniera elevata questo problema.

filtro in linea GAC
I filtri in granuli di carbone (GAC) tendono ad un maggiore rilascio  di polvere di carbone sia in fase di attivazione sia durante il normale regime. Generlamente quindi  a valle di questi filtri vengono installati dei filtri con il compito specifico di trattenere questa polvere,  filtri  a sedimenti (filtri del particolato). Questa tecnica funziona a patto che la mescola dei filtro in granuli sia costituita da granuli a sezione costante.  Se il carbone utilizzato è di bassa qualità è facile che il rilascio avvenga con particella di dimensioni tali da non essere fermato dal filtro a sedimenti.

I filtri a membrana, tipo Everpure o Refiner, patiscono meno questi fenomeni di rilascio in quanto la loro tecnica costruttiva prevede una membrana molto fine che trattiene  la polvere di carbone  inserita all'interno del filtro stesso.





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