martedì 22 dicembre 2015

Convegno Amitap Roma - Linee Guida

In questi tre video è presente l'intervento della Dott.ssa Rossella Colagrossi al recente convegno dell'AMITAP del 27 novembre scorso sul tema delle Linee Guida al DM 25

Primo video 


Secondo video


Terzo video


Un intervento ampio, che comunica la sensibilità del Ministero della Salute sul tema della manutenzione degli impianti di trattamento dell'acqua potabile.

domenica 13 dicembre 2015

Biossido di cloro e sanificazione degli impianti di trattamento acqua

E' una domanda ricorrente nel nostro settore, quella sulla possibilità o meno di utilizzare il biossido di cloro Cl02 per la sanificazione degli impianti di trattamento acqua.

In molti, vista la forte capacità battericida di questo prodotto, chiedono informazioni in merito.

Purtroppo il composto, oltre che instabile e di non facile preparazione, è fortemente aggressivo su buona parte di componenti che formano gli impianti di trattamento acqua.

Il biossido di cloro, anche in concentrazioni basse (fino a 100 ppm)  non è compatibile con leghe a base di rame, ottone in primis. Quindi, ad esempio, nessun impianto che utilizzi una pompa in ottone può essere sanificato con questo prodotto.

Il biossido di cloro attacca anche alcuni acciai inossidabili tra i quali l'AISI 304, innescando fenomeni di corrosione che oltre ad inquinare l'acqua danno origine a sapori sgradevoli.

Il biossido di cloro aggredisce il polietilene e le guarnizione in NBR seccandole. L'utilizzo di questo sanificante cristallizza i polimeri portando a fenomeni di rottura e quindi perdite.

La manipolazione, la preparazione del biossido di cloro presenta dei rischi che devono essere tenuti in considerazione.

Il biossido di cloro viene utilizzato con successo negli impianti industriali di trattamento dell'acqua potabile, in strutture appositamente costruite, compatibili con questo forte ossidante. Il Biossido di cloro presenta in questo ambito indubbi vantaggi. L'azione ossidante è selettiva, minore è la formazione di sottoporodotti, minore è l'impatto organolettico per l'utente finale.

mercoledì 2 dicembre 2015

Carbonatore a caldo per acqua frizzante

Il carbonatore a Caldo. In anteprima un nuovo prodotto GWS, senza voler assolutamente inventare nulla di nuovo, in queste immagini che seguono si può vedere un impianto semplice, robusto e di elevate prestazioni.


Carbonatore a caldo








Carbonatore a caldo
posteriore

Alcuni dati del nostro carbonatore a caldo:

1) motore pompa servo ventilata con scarico aria esterno -185 watt
2) pompante Fluid O Tech 300 litri ora
3) Saturatore ODL
4) Tubi John Guest 3/8"
5) Raccordi DM fit 3/8"
6) controlli livello Kube

Un prodotto semplice ma efficace: abbiamo posto un motore potente con scarico aria esterno per farlo lavorare di continuo. I tubi sono tutti di ampia sezione, per evitare perdite di carico.

Il Carbonatore a caldo è disponibile presso GWS,  tempi  di consegna rapidi, prezzi di assoluto interesse. Contattateci 0107451845 - info@gwsonline.it

mercoledì 25 novembre 2015

Roma bombole di co2 per acqua frizzante, per erogatori e gasatori prezzi competitivi

Roma  ricariche e bombole nuove per acqua frizzante, in via Migliarini 16 accanto al GRA

In loco a Roma è presente un impianto per la ricarica immediata delle bombole da 2, 4, 5 Kg. Gas CO2 E290, ossia anidride carbonica alimentare.
Bombole nuove



Per le bombole dei gasatori da tavolo tipo Soda Stream, Beghelli, Imetec, Happy Fritz è disponibile il servizio pieno per vuoto:  ci consegnate le vostre bombole da 425 gr o 1 kg e noi vi lasciamo la bombola carica con tutti i requisiti richiesti dalla Legge italiana che garantiscono la sicurezza alimentare.
Tutte le nostre bombole hanno il lotto di produzione ed il sigillo di garanzia. In tempo di crisi è corretto cercare i prezzi più bassi, ma questo non deve essere a scapito della sicurezza alimentare e della qualità.


Per la ricarica e per i prezzi non temiamo confronti con nessuno (sempre che siano sigillate, con lotto di produzione e Gas E290).

 
Bombola da 425 Gr, ricarica pieno per vuoto - il prezzo è di 
        8 € iva compresa
(smettiamola con la pessima abitudine di esporre i prezzi senza IVA o peggio ancora di operare in nero)

Hai una bombola a marchio Soda Stream, Imetec, o altro ancora e vuoi mantenere la bombola con il tuo logo?  Non è un problema, ricarichiamo la tua bombola con Anidride Carbonica E290, certificata e garantita.


Per tutto il 2016 è attivo il segnapunti Acquasemplice
Raccogli i punti e ricevi sconti e premi
Ad ogni ricarica di bombola viene caricato un punto! Puoi ricevere un ricarica in omaggio, oppure bottiglie o addirittura un gasatore nuovo !

La ricarica delle bombole da 2, 4 o 5 KG è sempre effettuata nel rispetto dell'igiene alimentare e delle norme di sicurezza. Ricarichiamo tutti i tipi di bombola (sempre che abbiano il collaudo).

Prezzi Indicativi: Bombola da 4 kg CO2 E290 : Ricarica 25 € Iva Compresa

Per Maggiori informazioni per orari di apertura e disponibilità contattate il 0672677050

L'orario di apertura è dal Lunedì al Venerdì dalle 8.30 alle 13.00, e dalle 14.00 alle 18.30

Global Water Service - Via Migliarini 16 - Roma


giovedì 19 novembre 2015

La qualità dell'acqua a Napoli, quale filtro usare per un'acqua migliore

Bellissimo il sito dell'Arin di Napoli - informazioni dettagliate zona per zona sulla qualità dell'acqua a Napoli.

http://www.arin.na.it/index.php?id_page=4#blocco_250


Vi sono dati tra loro molto distanti come valori pur essendo le zone limitrofe. Ad esempio al Vomero la zona di c.so Duca D'aosta ha una durezza di 29 °F mentre quella di via Ligorio Pirro è di appena 18 °F.  In un caso potrebbe essere utile un sistema ad osmosi inversa, mentre nel secondo non è necessario arrivare a questo grado difiltrazione ed un filtro Everpure o Water Care è più che sufficiente.

I dati al punto di prelievo indicano una carica batterica pari a Zero, anche per il parametro di carica totale non patogena a 37 °C è sicuramente un dato positivo anche se fenomeni di contaminazione possono avvenire nella rete distributiva domestica anche a valori molto elevati, ad esempio nel caso si cisterne ed vasche non periodicamente mantenute.  In questi casi l'utilizzo di sistemi di sterlizzazione a mezzo di debatterizzatori a raggi UV è consigliata Sul nostro sito vi è un'ampia descrizione tecnica in proposito: Efficacia Debatterizzatori UV

A Napoli e provincia operano parecchie aziende serie per il trattamento dell'acqua potabile, per migliorarne le caratteristiche organolettiche e per soddisfare le esigenze dei cittadini.
Potete contattarci e vi forniremo i recapiti più appropriati.

Conviene l'osmosi inversa o la microfiltrazione ?  E' una domanda lecita, ma che non ha risposta una univoca. Dipende dall'acqua in ingresso e dalle necessità del singolo utilizzatore.




lunedì 16 novembre 2015

Report e le Case dell'acqua

Si accostano due questioni importanti che dovrebbero essere disgiunte, ossia il tema della manutenzione degli impianti di trattamento delle acque potabili, siano esse casette dell'acqua, siano erogatori al punto d'uso posti nelle scuole e le vicende di una figura assai discutibile dal recente passato criminale.

La miscela così confezionata può risultare esplosiva, potrebbe sembrare che tutti i gestori delle casette dell'acqua sono malavitosi e che la qualità delle acque erogate dai sistemi di trattamento al punto d'uso sia infima.

Vedi trascrizione della trasmissione  Report

Non è così.

Dietro il mondo del trattamento dell'acqua potabile operano centinaia di aziende sane e competenti. Esistono leggi e norme di riferimento ben chiare e precise, le sanzioni per chi non le rispetta sono elevatissime. Vien da chiedersi, come mai questi signori hanno vissuto e prosperato nel limbo, in assenza di controlli e procedure valide per tutti?

Il DM 25 e le successive linee guida sono molto chiare sulla responsabilità civile e penale di chi opera nel settore, ridicola è l'affermazione del comune e dell'ASL che non ne erano a conoscenza.

Non è un caso che esista una associazione di categoria che lavora da anni sul tema dell'assistenza e manutenzione degli impianti di trattamento dell'acqua potabile AMITAP. Tale associazione ha partecipato attivamente come consulente nella redazione della nuove linee guida, il registro di impianto è la conseguenza di questo lavoro. A Roma presso la Sede CNA, alla presenza di funzionari del Ministero della Salute l'associazione terrà un Convegno sui temi specifici del Registro di Impianto.

Report non si cura di confrontarsi con la stragrande maggioranza degli operatori nel settore, individua un soggetto poco serio e dal dubbio passato. Una classica trasmissione che non porta conoscenza ma solo emotività negativa.

Sul tema dell'arsenico in passato abbiamo già scritto su questo blog, non siamo fanatici dell'intervento in questo campo, per tanti motivi. Si tratta di acqua spesso non potabile, e renderla potabile è a carico di chi opera con responsabilità civili e penali definite dal DL 31/2001. Nel caso citato dal servizio di Report, la presenza di arsenico maggiore in uscita rispetto all'ingresso è sicuramente dovuta ad una cattiva gestione della manutenzione, dato che i filtri esausti rilasciano l'arsenico accumulato.

Il perché di un attacco al mondo delle casette dell'acqua sarà oggetto di un successivo post sul nostro blog.

martedì 10 novembre 2015

Convegno Amitap - registro di impianto



Convegno  Amitap – CNA
Roma 27 novembre 2015

Il trattamento dell’acqua potabile
Il Registro di Impianto – nuove Linee Guida
DM 25-2012

 

Ore 9.45 Registrazione Partecipanti  

Ore 10.00 Situazione generale, il lavoro dell’associazione
( Presidente AMITAP Da Ros )

Ore 10.30   Cosa sono e cosa non sono le Linee Guida del DM 25
Relazione sulle nuove linee guida
(Dott Rossella Colagrossi Ministero della Salute)

Ore 11.00   Il Registro di impianto, per il trattamento acqua
Un passo avanti nella certezza di chi lavora in maniera professionale
(Dott Guido Pesaro CNA-impianti)

Ore 11.45 Break

Ore 12.00 Punti salienti delle nuove Linee Guida
Questioni specifiche del trattamento al punto d’uso
(Eric Gambaro AMITAP)

Ore 13.00 Pranzo servito a buffet

Ore 14.00  La corretta prassi igienica per gli impianti nella Ristorazione
(Michele Carandente  AMITAP)

Ore 14.30  Importanza collaudo bombole Co2, gestione e rintracciabilità
(Alessandro Devoto  Gas Marine)

Ore 15.00  La comunicazione dell’Associazione sui Social Network, risultati ottenuti
(Enrico Giacomelli   Isesoftware)

Ore 15.30 Dibattito
Ore 16.00 Termine Lavori

Per maggiori informazioni : link al sito AMITAP

venerdì 16 ottobre 2015

Il diritto di recesso per gli impianti di trattamento acqua, osmosi, erogatori, etc...

Il  diritto di  recesso per il consumatore nel caso di acquisto di impianti di trattamento dell'acqua potabile, siano essi impianti ad osmosi inversa, microfiltrazione, erogatori di acqua fredda e frizzante, si esplica seguendo la Normativa Italiana che recepisce le direttive Europee.

Il diritto di recesso è disciplinato  principalmente in funzione del modello e modalità di vendita e non per la natura intrinseca dell'oggetto.

La Direttiva Europea 83  del 201, ha imposto allo Stato Italiano la modifica del Codice al Consumo, Legge 205 del 2006. Il DL 31 del febbraio 2014 ha prodotto una serie di modifiche sugli articoli 45-67 del Codice al Consumo che che disciplinano le garanzie in fatto di comunicazione,  e recesso per il consumatore per i beni  o servizi oggetto di contratti di fornitura

Vi è una importante distinzione tra i contratti stipulati presso un locale commerciale  e quelli a domicilio o a distanza (telefono internet)

Gli articoli 49 e 50, del codice al Consumo Modificati dal DL 21 riguardano la  definizione dei requisiti per la stipulazione di un contratto fuori dai locali commerciali.
Sicuramente interessanti i punti i e l dell'articolo 49  che richiedono di definire nel contratto in maniera chiara gli eventuali costi di un diritto di recesso in particolari condizioni.

Articolo 52 : diritto di recesso.
Per l'acquisto di beni il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 gg dal ricevimento e possesso dell'oggetto acquistato.   Nel caso specifico ad esempio della stipula di un contratto per l'acquisto di un impianto di trattamento acqua, ad esempio osmosi inversa, il possesso differisce dalla proprietà e quindi  il possesso si intende dal momento dell'installazione e messa in funzione. La "ratio" della Legge è di permettere al consumatore di valutare il bene acquistato, se vi è consegna senza installazione è evidente che il consumatore non può verificare la rsipondenza alle sue aspettative.

Articolo 53:  mancato adempimento dell'obbligo di comunicazione del diritto di recesso
L'assenza di una chiara e precisa informazione al consumatore sul suo diritto di recesso in fase contrattuale allunga i diritto sino a 12 mesi dall'acquisto del bene, o comunque dopo 14 gg da quanto è stato adeguatamente informato sul diritto di recesso.

Articolo 54: esercizio del diritto di recesso
Il consumatore informa entro i 14 gg il professionista, "senza dover fornire alcuna motivazione", l'onere della prova di aver esercitato il diritto di recesso entro i termini stabiliti spetta al consumatore
Per la comunicazione del diritto di recesso vi è un modulo disponibile come allegato al DL 21

Articolo 56 : obblighi del professionista nel caso di recesso
Eventuali somme anticipate devono essere restituite entro 14 gg  dalla comunicazione del recesso, o comunque dalla restituzione da parte del consumatore dei beni oggetto del recesso. (questo se l'onere della restituzione spetta al consumatore, deve essere indicata nel contratto. Nel caso di un impianto ad osmosi inversa installato è ovvio che il consumatore non ha facoltà di procedere alla disinstallazione, questo aspetto deve essere quindi indicato nel contratto con gli eventuali costi aggiuntivi - ragionevoli- se non sono indicati il costo è zero). Nel caso il bene non sia possibile spedirlo a mezzo posta è obbligo del professionista il ritiro a costo zero presso il cliente.

 Articolo 57Obblighi del consumatore
Il punto 2 del presente articolo è fondamentale per chi opera nel campo del trattamento acqua con sistemi di filtrazione  siano essi osmosi inversa,  multrifiltrazione o erogatori acqua.
Sancisce in maniera chiara che il consumatore deve farsi onere dalla "diminuzione del valore del bene risultante dalla manipolazione diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento del bene"
E' fondamentale che in fase di vendita siano ben chiari i termini del recesso, indicando costi accessori eventuali per la deinstallazione, che il cliente sottoscrive al momento della stipula del contratto.

Articolo 58: decadenza dei contratti accessori 
Il recesso risolve i contratti accessori, ad esempio finanziamento connesso senza oneri per il consumatore.

Articolo 59: Eccezioni al diritto di recesso
Il punto C stabilisce che beni personalizzati non possono essere oggetto del diritto di recesso.  Ad esempio  nel nostro caso se viene richiesta una particolare colorazione dei rubinetti da  installare sul lavello
Il punto E stabilisce che non possono essere oggetto del diritto di recesso "beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute della persona e sono stati aperti dopo la consegna" . E un punto molto importante, che chiarisce che eventali componenti utilizzati nel trattamento acqua non possono essere oggetto del diritto di recesso, ad esempio un filtro Everpure, una volta installato, ossia tolta la sua protezione e messo in funzione non può essere più restituito.
 

martedì 13 ottobre 2015

il cloro nell'acqua di casa non fa bene


Senza voler fare dell'allarmismo, l'utilizzo  di un sistema di filtrazione dell'acqua di casa è cosa utile, oltre a migliorare le caratteristiche organolettiche rimuove il cloro e i suoi composti che sono nocivi per la salute umana.

I filtri devono essere di qualità e la ditta che installa e segue la regolare manutenzione seria.

I filtri a Carbone Attivo hanno la capacità di rimuovere per adsorbimento il cloro, trattenendolo sulla sua superficie




venerdì 2 ottobre 2015

Filtri Carbon Block: limiti fisici e bufale nostrane

In alcune zone di Italia i filtri Everpure non funzionano, o meglio  funzionano talmente bene che per questo motivo si occludono in maniera precoce. Il limo sottile presente nell'acqua di queste zone viene trattenuto dalla membrana interna del filtro Everpure  portando ad una rapida saturazione della sua capacità di filtrazione meccanica.

Soluzioni di prefiltrazione non modificano in maniera sostanziale la durata di vita di questi filtri. Anche con una batteria di filtri a sedimenti con micronaggio decrescente non riesce a portare ad una durata normale la durata del filtro a membrana.

Ad  alcuni clienti con queste problematiche abbiamo campionato filtri  a carbone sinterizzato a 10, 5 e 1 micron  prodotti negli USA da Omnipure, quindi cartucce certificate e garantite. Con la filtrazione a 1 micron la durata è stata  al massimo di alcuni giorni, a  5 micron di qualche settimana, mentre a 10 micron la durata si è allungata nell'ordine di grandezza di qualche mese.

I filtri  sinterizzati hanno una superficie di filtrazione  decisamente minore a parità di ingombro dei filtri a membrana con tecnologia Pre Coat. Questo spiega come mai i filtri a 1 micron hanno avuto una resa così catastrofica. Quindi se un filtro a membrana con maglia a 0,5 micron dura poco a maggior ragione un filtro con superficie pari ad 1/6 deve durare pochissimo...

confronto tra filtro a Membrana (Water Care)  e Carbon Block

Alcuni calcoli semplici: 

superficie filtrante a 0,5 micron Pre Coat  Membrana (Everpure-Water Pro)
29x45x 2 (davanti e dietro) : 2600 cm2

superficie filtrante Carbon block  micron ?
29x5.5x3.14 = 500 cm2

Ne segue che i filtri tipo Carbon Block estrusi o sinterizzati anche se di buona qualità non possono mai raggiungere le capacità di filtrazione meccanica dei filtri a membrana.  Generalmente i filtri Carbon Block sono da 5 micron in su, proprio per ovviare il problema del possibile rapido occludersi.

Un altro aspetto molto importante della differenza tra le due tecnologie è la caduta di pressione. Se il filtro  carbone block è effettivamente sotto i 5 micron, le perdite di pressione sono sicuramente considerevoli e quindi ne è sconsigliato l'utilizzo dove l'acqua di rete ha scarse pressioni di esercizio.  Al contrario dove è presente una membrana a parità di micronaggio la caduta di pressione è decisamente minore.

Una soluzione balenga e truffaldina  per ovviare questi problemi è quella di dichiarare micronaggio pari ai filtri a membrana mentre nella realtà si forniscono filtri con porosità sopra i 10 micron, tanto il controllo è molto difficile. (soluzione Volkwagen)

Se la verifica scientifica è assai difficile perché necessitano apparecchiature assai complesse e costose, una maniera empirica molto semplice la si può fare.  Si prende una cartucce filtrante nel suo contenitore e si soffia.  Il risultato è eclatante, ci è capitato di aver per le mani filtri che dichiaravano meno di 1 micron, ma la resistenza all'aria era nulla, si aveva l'impressione che potessero passare anche gli elefanti. Un buon packaging colori sgargianti non posso competere con la fisica e con la meccanica, aiutano a vendere, ma gli elefanti passano.

Aggiungiamo a mo di nota, il probelema degli Everpure non è la loro capacità filtrante e la loro efficacia, ma la politica commerciale deleteria, bene vengano filtri simili con politiche commerciali sane.

mercoledì 23 settembre 2015

Acqua e Volkwagen, anche noi siamo Tedeschi ?

Lo scandalo delle perfomances della Volkwagen è una cosa seria, ma nello stesso tempo simpatica.  Seria perchè oltre ad ingannare e truffare i clienti, vi è un danno all'ambiente, grave.
Simpatica, perchè i Tedeschi in effetti sono un popolo a noi molto vicino, l'amore per la storia classica, l'amore per l'arte- basti pensare alla musica- ed oggi scopriamo anche l'amore per la truffa alla Toto'. OTTIMO !

Nel nostro paese, ci sono produttori di impianti e attrezzatura per il trattamento dell'acqua potabile che dicahiarano prestazioni fantasiose o forniscono fantomatiche certificazioni....abbiamo visto filtri che dovrebbero rimuovere sino a 0,5 micron, che fanno passare anche gli elefanti, abbiamo visto confomità al dm 174, con tanto di dichiarazione di assenza di piombo per acciaio inox....  Anche  noi siamo Tedeschi, o meglio alcuni Italiani se la tirano da Tedeschi



Il nostro orgoglio lo portiamo ad Amsterdam, alla fiera europea del'acqua esponendo prodotti made in Italy seri, di qualità affidabili e belli

venerdì 18 settembre 2015

Partecipiamo alla Fiera Aquatech, Amsterdam novembre 2015

Dal 3 al 6 novembre di quest'anno  nei Paesi Bassi, ad Amsterdam saremo presenti alla fiera internazionale dedicata al mondo dell'acqua potabile con un nostro Stand.

Presenteremo ai nostri colleghi europei l'eccellenza Italiana in prodotti e componenti di elevata qualità per il settore del trattamento acqua. Bombole co2, sistemi di saturazione, cartucce filtranti, miscelatori e rubinetti.



Il nostro Stand è nel Padiglione 5 stand 416

 Essendo di natura Genovese, per non buttare via soldi in hotel costosi, abbiamo scelto di noleggiare una chiatta, con cabine da marinai sulla quale pernottare per tutta la durata della fiera.

 
Se qualche collega, non riuscisse a trovare una sistemazione, per il pernotto, ci contatti, abbiamo qualche posto letto che avanza ... (Anche se Genovesi, vale la regola che all'estero siamo tutti compatrioti e ci si da una mano, e quindi non chiediamo nulla).
 
In Italia il livello della componentistica è sicuramente elevato, purtroppo scontiamo il problema legato alle dimensioni delle aziende produttrici, sottodimensionate per affronatre commercialmente il mercato estero. Ecco perchè abbiamo deciso di creare un punto di aggregazione per le ottime aziende che vogliono proporsi in altri mercati.
 
Ad esempio SIPP un marchio storico nel settore degli impianti per la spillatura di bevande come birra, Cocacole e altro. Il settore dell'acqua non è il loro core businnes, e quindi partecipano diverse da quelle di Amsterdam,  la loro assenza in questa importante fiera sarebbe un paccato. Ecco perchè siamo fieri di avere le loro macchine nel nostro stand

lunedì 7 settembre 2015

Acqua Minerale, acqua immacolata che sgorga dalle Sorgenti: sei proprio sicuro?

Uno dei miti su cui si basa la comunicazione delle acque minerali è fondato sull'idea che l'acqua venga imbottigliata, così come sgorga dalle sorgenti senza nessun intervento di manipolazione.







La Legge Italiana, che recepisce la direttiva Europea 2003/40, ammette la possibilità di trattamenti a base di ozono per la rimozione delle sostanze instabili come i composti di ferro o zolfo. In etichetta deve essere riportata la dicitura "acqua sottoposta ad una tecnica di ossidazione autorizzata all'aria arricchita di ozono"

Sempre la Legge Italiana nel Decreto Legislativo 176 del 2011 stabilisce:

Operazioni consentite e operazioni non consentite su un’acqua minerale naturale. Il carattere di acqua minerale naturale non si intende modificato dalle seguenti operazioni:
a) captazione, canalizzazione, elevazione meccanica, approvvigionamento in vasche o serbatoi;
b) separazione degli elementi instabili, quali i composti del ferro e dello zolfo, mediante filtrazione o decantazione, eventualmente preceduta da ossigenazione, a condizione che tale trattamento non comporti una modifica della composizione dell’acqua in quei componenti essenziali che conferiscono all'acqua stessa le sue proprietà;
c) separazione dei composti di ferro, manganese e zolfo, nonché dell’arsenico da talune acque minerali naturali mediante trattamento con aria arricchita di ozono, a condizione che tale trattamento non comporti una modifica della composizione dell’acqua in quei componenti essenziali che conferiscono all'acqua stessa le sue proprietà;
d) separazione di componenti indesiderabili diversi da quelli menzionati alle lettere b) e c) a condizione che tale trattamento non comporti una modifica della composizione dell’acqua in quei componenti essenziali che conferiscono all'acqua stessa le sue proprietà;






Le acque minerali alla loro comunicazione associano sempre immagini di boschi o di ghiacciai intonsi. La realtà è ben diversa, sono stabilimenti industriali complessi.



venerdì 21 agosto 2015

L'acqua di rete buona, il mito della propaganda (interessata) e la realtà della rete distributiva

 Sono passati ormai diversi anni dal referendum sull'acqua "pubblica", si sono abbassati i riflettori dei media, con due risultati messi in saccoccia dagli enti gestori.

  • è stato impedito l'ingresso di gruppi stranieri nel ricco mercato dell'acqua 
  • è passata l'idea dell'acqua buona e conseguentemente sono aumentati i prezzi dell'acqua a metro cubo
Sul fatto che l'acqua di rete sia generalmente di ottima qualità nutriamo seri dubbi.

La qualità dell'acqua di rete va misurata al rubinetto finale 
e non all'immissione nella rete distributiva

Fare le analisi negli stabilimenti di potabilizzazione è importante e doveroso, farle durante il tragitto verso l'utente finale è altrettanto importante.

Ruggine

In Italia il 45% della rete distributiva è in acciaio e in materiale ferroso....


Depositi
Incrostazioni

Ossido nei tubi in rame
Vasche d'accumulo






Sono ancora parecchie ( 9 %) le abitazioni servite da acqua non diretta con vasche di accumulo poste all'aperto e in locali poco salubri.

Vasca d'accumulo all'aperto
Ancora il 13 %, soprattutto per quanto riguarda le grosse tubature, è in materiale cementizio... (in alcuni casi ancora amianto)


ECCO PERCHE' sono in tanti a preferire l'acqua confezionata all'acqua in bottiglia.

ECCO PERCHE' un numero sempre maggiore di persone scelgono di utilizzare sistemi di trattamento al punto d'uso per migliorare la qualità dell'acqua destinata al consumo umano.  

A volte  basta poco per bere acqua sana e piacevole, risparmiare ed impedire che il pianeta sia sommerso dalla plastica. 



Un sistema di trattamento al punto d'uso non è necessariamente costoso.
Informati nella tua zona, tante sono le aziende che operano con professionalità e competenza.






Oltre ai fenomeni  di deterioramento dovuti alla rete distributiva non va dimenticato il tema importante della clorazione e le sue conseguenze,  ad esempio i sottoprodotti di disinfezione.

Un buon sistema di microfiltrazione : Everpure, una scelta ragionata.

Pourquoi l'eau du robinet a-t-elle parfois un goût désagréable?


Pourquoi pendant l’été l’eau du robinet a-t-elle parfois un goût désagréable ?



J’ai des soucis avec l’eau du robinet, elle a un goût de moisi, très désagréable en bouche.
Si cela arrive de cette période, en été, est-ce qu’il y a une raison ? C’est à cause de mon robinet ou de l’eau du réseau ?



La raison la plus probable pour ces saveurs est due à la floraison des algues. En été, avec l’augmentation de chaleur et de lumière dans les lacs, dans les bassins, dans les sources et dans les courants d’eau les algues peuvent proliférer.
Même si la charge bactérienne est éliminée grâce à de nombreuses typologies de traitement, l’odeur et la saveur peuvent ne pas désapparaître car le gout provient de particules d’algues extrêmement petites (microscopiques). La présence de bassins d’accumulation d’eau est une des causes majeures de formations des algues et des micro-organismes, car l’eau immobile libère en surface le chlore qu’elle contient (streeping), puis la chaleur et le fait qu’elle soit si exposée à la contamination favorisent le développement d’algues et moisissure.

Nombreuses personnes, ayant un sens du gout très fin peuvent se rendre compte de ces saveurs/odeurs désagréables, une solution simple et peu onéreuse peut être celle d’un système de traitement de l’eau au point d’utilisation.

L’achat d’un bon filtre, comme par exemple ceux de la série Evepure, garantit une eau dépourvue de substances microscopiques. Le filtre Everpure bloque toutes les particules supérieures à 0.5 microns. Si on choisit un filtre Everpure qui contient des Ions d’argent – AgiIon – Everpure 2DC, Everpure 4DC ou Everpure MC2, mieux encore, car ces filtres garantissent en plus la non-prolifération des micro-organismes.


N'hesitez pas à nous écrire ci-dessous si vous avez des questions ou des doutes par rapport à votre eau du robinet!

Pour plus d'informations concernant les filtres Everpure, rendez-vous sur la page suivante: