giovedì 23 ottobre 2014

Filtri acqua e legionella

I filtri domestici per il trattamento acqua rimuovono la Legionella ?


Di questi giorni la notizia di numerosi  casi di Legionella in provincia di Milano, nel comune di Bresso.
Si tratta  sicuramente di un caso estremamente grave in quanto l'infezione polmonare  dovuta alla Legionella presenta tassi di mortalità molto elevati.

La Legionella fu individuata negli anni 70 quando ad una riunione dell'American Legion vi fu un epridemia di Legionellosi  che contagio oltre 200 partecipanti con oltre 30 morti.

La Legionella presenta i suoi rischi per l'infezione delle vie aeree, ossia dei polmoni, mentre non presenta rischi per l'ingestione.    Il grande rischio di infezione avviene attraverso la respirazione, ossia inalare  aria ricca di batteri. Quindi nei casi in cui si nebulizza l'acqua e questa è contaminata,  vi è il rischio di contrarre l'infezione inalando acqua contaminata

L'acqua è  un ottimo incubatore dei batteri della Legionella,  soprattutto quando l'acqua è tiepida, ossia ha una temperatura compresa tra i 25 e 42 °C.  Oltre i 55  °C la legionella non riesce a sopravvivere.   Non è un caso quindi che tutti i sistemi di accumulo di acqua calda prevedano per legge  un temperatura di stoccaggio superiore ai 55 °C.

Debellare le Legionella da un rete distributiva contaminata non è cosa semplice,  occorrono trattamenti shock  con prodotti specifici.

I filtri domestici basati sui carboni attivi non hanno nessuna funzione nel rimuovere la Legionella, anzi, se non sono argentizzati o non prevedano sistemi battericidi  possono favorirne lo sviluppo avendo rimosso il cloro.

I Debatterizzatori a Raggi UV rappresentano uno strumento efficace per distruggere l'eventuale presenza di batteri della Legionella.  la dose di radiazioni necessaria alla distruzione della legionella è assai bassa,  circa 3000 microwatt cm2 al secondo. I debatterizzatori domestici  da 6 o 11 Watt garantiscono tranquillamente per 2 e 4 litri al minuto.

Gli impianti ad osmosi  sono una valida garanzia sempre che la valvola di miscelazione sia totalmente chiusa

I problema principale non è rappresentato dal rubinetto di cucina, ma dalla doccia dove l'atmosfera ricca di vapore acque e di goccioline in sospensione può essere il vettore di contaminazione se l'acqua contiene i batteri della Legionella.

Non esistono soluzioni fai da te, qualora si presentasse il rischio  si consiglia di rivolgersi ad aziende specializzate nel settore, per la zona di Milano consigliamo ad esempio Aquasoft  che opera da diversi decenni nel settore specifico. Per altre zone d'Italia vi invitiamo a contattarci


lunedì 20 ottobre 2014

L'utilizzo di filtri con ioni d'argento nel trattamento dell'acqua potabile

Efficacia ed utilità dei filtri argentizzati

L'efficacia dell'argento come antibatterico è nota si dai tempi antichi. Presso alcuni popoli vi era la consuetudine di inserire monte d'argento nelle vasche di acqua stagnante per garantirne la potabilità nel tempo.

 In epoca moderna sono state dimostrate le capacità dello ione argento nell'impedire la duplicazione delle cellule dei batteri. Lo ione Argento Ag+ interagisce con gli acidi nucleici DNA, RNA e agli enzimi respiratori bloccando i meccanismi di scissione, duplicazione e accrescimento cellulare.
Le monete metalliche d'argento non avevano quindi il potere di ridurre la carica batterica, ma la capacità di rilasciare in soluzione ioni d'argento che a loro volta agivano come batteriostatici. L'azione batteriostatica cessa quando vieni rimosso lo ione argento, lo sviluppo cellulare riprende quindi il suo corso in quanto non si è verificata la morte cellulare né tantomeno la lisi ossia la distruzione della membrana cellulare.

Nel campo del trattamento dell'acqua potabile l'utilizzo dello ione argento trova sempre maggior impiego. Le cartucce filtranti vengono drogate con sali d'argento per evitare che al loro interno si sviluppi una carica batterica.  A dirlo sembra facile ma parecchi sono i problemi tecnici di realizzazione. 
Everpure 4DC con Ioni d'Argento

Il rilascio degli ioni Argento deve essere costate e graduale nel tempo per tutta la vita del filtro. La concentrazione degli ioni argento per essere efficace (MIC = minima concentrazione inibente) deve raggiungere una soglia e mantenerla nel tempo. Il valore di questa concentrazione dipende dal tipo di filtro e dal tipo di acqua in questione.   Nel recente passato parecchie sono state le polemiche sulle caraffe filtranti, uno degli argomenti del fronte dei detrattori era legato al forte rilascio di ione argento in fase di attivazione, (in alcuni casi si superava lo 0,1 mg/l).

L’utilizzo della tecnica di impregnare le sostanze di ioni d’argento non si limita ai soli sistemi di filtrazione dell’acqua potabile. Molto esteso è il suo impiego ad esempio per i materiali di confezionamento degli alimenti, vestiti e altro ancora. Questo utilizzo massiccio, ha portato l’attenzione sul tema, in quanto l’esposizione complessiva a questo elemento, un tempo assai debole e quindi poco influente, oggi può portare criticità in elementi ipersensibili

La normativa di riferimento

Il Dl 31/2001 non stabilisce concentrazioni massime ammissibili per l'argento, ma il precedente DPR  236/88 indicava una CMA < 10 microgrammi litro.
L'argento non ha particolari criticità patologiche, anche se una lunga esposizione, in soggetti ipersensibili,  può provocare l'Argiria, malattia anche mortale nota per colorare di blu in maniera irreversibile il tessuto epidermico.
Il DM 25 del 2012 e le successive linee guida stabilisce che devono essere dichiarate e monitorate le sostanze eventualmente aggiunte nel processo di trattamento.

Tecnica

Per impregnare il carbone con sali d'argento le tecniche sono complesse, proprio perché al rilascio deve essere graduale. Se nel filtro non scorre acqua per un certo periodo non deve aumentare la concentrazione di sali d'argento. La qualità delle materie prime, e la loro lavorazione sono un fattore importante sul risultato finale

Alcune ditte, con fantasia commerciale e poca competenza scientifica, raccontano che i loro impianti hanno questo o quel componente con argento, i meno peggio riescono a ad usare un linguaggio più tecnico  e dire impregnato"" di sali d'argento"".  Va fatto notare che anche nei casi in cui non vi è solo propaganda ma anche competenza, l'azione degli ioni Argento non è eterna. Se si tratta di superfici, ad esempio tubi in polietilene, nel tempo queste perdono il drogaggio e non hanno più nessuna efficacia. L'argento ha efficacia quando i suoi ioni possono andare in soluzione nell'acqua. Quindi per tutti  i componenti che non hanno  una sostituzione periodica ha poco senso impregnarli con sali d'argento.

L'azione batteriostatica dei  filtri argentizzati non si limita al  solo gruppo di filtrazione ma influisce in maniera  positiva su tutto l'impianto.

I filtri argentizzati quando hanno un rilascio costante nel  tempo svolgono un ottima funzione non solo per proteggere se stessi al  loro interno, ma proteggono l'impianto anche a valle.

Questa la nostra esperienza:

Abbiamo in carico circa 200  ristoranti in provincia di Genova per i  quali svolgiamo il servizio di manutenzione sugli erogatori  di acqua alla spina.
Il sistema di filtrazione che utilizziamo nei ristoranti è composto da  una  cartuccia Everpure e da  una lampada a raggi UV. Abbiamo notato che dove utilizziamo le cartucce argentizzate Everpure  MC2 e Everpure  4DC la carica batterica totale è sempre più bassa  di quando utilizziamo il modello Everpure 4C anche se è  presente e sempre accesa  la stessa  lampada a raggi UV.  La spiegazione è legata al fatto che gli ioni argento uscendo dal filtro si depositano lungo i condotti degli frigogasatori svolgendo un funzione benefica sull'eventuale biofilm che si forma.  Riteniamo che  anche per le case dell'acqua l'utilizzo di  filtri con sali d'argento sia utile e positiva.
Se presente il biofilm deve essere  sempre e comunque rimosso con manutenzioni frequenti ed energiche.

L'utilizzo  di filtri argentizzati da  solo non risolve il tema della carica batterica negli impianti per  il trattamento dell'acqua potabile, i fattori che determinano il buon funzionamento dell'impianto sono  diversi, qualità del materiale utilizzato, realizzazione dell'impianto, ubicazione, procedure di sanificazione, frequenza interventi di manutenzione, etc.

giovedì 16 ottobre 2014

V convegno nazionale Amitap



Convegno  Amitap – CNA
Rimini 7 novembre 2014

Il trattamento dell’acqua potabile
Aggiornamenti normativi

 

Ore 9.45  Registrazione Partecipanti 

Ore 10.00  Situazione generale, il lavoro dell’associazione
( Presidente AMITAP Da Ros )

Ore 10.30   Il manuale di corretta prassi igienica per le case dell’acqua
Relazione  sul manuale validato dal Ministero della Salute
(Dott Coccagna)

Ore 11.00   Il libretto di impianto, per il trattamento acqua
Un passo avanti nella certezza di chi lavora in maniera professionale
(Ing Serino)

Ore 11.30  Break

Ore 11.45 Presentazione del libro Acqua e sai cosa bevi  
100  domande per  imparare a conoscere l’acqua
(Dott. Temporelli)

Ore 12.15  Il mondo ambiguo dell’acqua alcalina
Senza entrare sul tema dell’efficacia, un inquadramento normativo che pone i sistemi al di fuori del trattamento dell’acqua potabile
(Ing. Gambaro)

Ore 13.00  Pranzo  servito a tavola

Ore 14.00  La  responsabilità civile contro terzi. Il limite assicurativo
(Avv. Ranieri)

Ore 14,30  La comunicazione dell’Associazione sui social Network

Ore 15.00 Dibattito

Ore 16.00 Termine Lavori


Modulo  di iscrizione  da compilare ed   inviare via mail  all’indirizzo amitap@amitap.it,
Il costo della partecipazione per i non associati Amitap è fissato a 60 €+Iva, per gli accompagnatori degli associati  €. 30,00 + iva
Per  informazioni  tel.  0564 453566  - 329 2983735

Termine per la registrazione 31 ottobre 2014
 

mercoledì 8 ottobre 2014

Crisi delle bollicine ?

Meno bollicine negli USA per Soda Stream


Da fonti giornalistiche  riportiamo


Wall Street: tonfo per SodaStream (-20,5%), deludono le stime di vendita

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 07 ott - Wall Street e' tutt'altro che frizzante per SodaStream. L'azienda israeliana di gasatori d'acqua e' in picchiata di quasi il 20,5% sul Nasqad, con azioni a poco meno di 22 dollari. La societa' ha rilasciato stime sotto le aspettative per il terzo trimestre: il produttore prevede ricavi per 125 milioni di dollari, al di sotto dei 154 milioni previsti dagli analisti e dei 145 milioni messi a segno nello stesso periodo dell'anno scorso. Il ribasso fa seguito a vendite "deludenti" e spinte all'ingiu' dal calo nei consumi di bevande gassate negli Stati Uniti. Dopo i picchi di fine anni '90, la maggiore educazione su rischi di diabete e obesita' ha portato a una drastica riduzione della domanda e delle calorie impiegate nelle bibite. L'amministratore delegato Daniel Birnbaum ha spiegato che l'azienda potrebbe riposizionarsi su prodotti piu' "naturali", strizzando l'occhio alle linee per benessere e salute gia' studiate da altri colossi del beverage come Coca Cola. Il mercato, per ora, resta scettico. Le azioni sono calate del 44% dall'inizio dell'anno, dopo un rally del 10% che aveva accompagnato i risultati oltre le aspettative nel trimestre chiuso a giugno: ricavi su del 6,6% a 141,2 milioni, contro i circa 140 previsti da alcuni analisti.
A24-Aaa (RADIOCOR) 07-10-14 18:51:10 (0603) 5 NNNN

 Il mercato dell'acqua frizzante negli USA è da sempre spinto  dal marketing aggressivo, non esiste una vera e propria tradizione di bere frizzante, mentre in Italia e nei paesi dell'est esiste una lunga tradizione in proposito.

In altri paesi dell'Unione Euriopea, l'acqua frizzante ha da sempre  un mercato di nicchia stabile, vedi Perier  in Francia o  Ramlosa in Scandinavia




martedì 7 ottobre 2014

Acqua design computer

Un  design particolare per gli impianti ad omsosi inversa a produzione diretta

Osmosi inversa a produzione diretta, un designa particolare per rompere la monotonia degli chassis presenti sul mercato. Abbiamo montato un impianto a produzione diertta con componentistica di elevata qualità dentro il case di un computer, il risultato è questo  che si vede nelle foto a seguire







impianto ad osmosi in un chassi di computer

  • Prefiltro Omnipure K5630  argentizzato Made  in USA
  • Membrane AMI 150 GPD  Made in USA
  • Pompa Acquatech Made in USA
  • Valvola di miscelazione, pressostato, valvola di ingresso  Made in Italy
Produzione oraria con  acqua in Ingresso a 2,5 bar e T 20°C  85 LItri ora (by pass chiuso).

Il modello è funzionante è validato, conferome  CE e Dm 174

Per maggiori informazioni potete contattarci, info@gwsonline.it