domenica 24 agosto 2014

Acqua potabile ed inquinanti emergenti, un tema sminuito e nascosto

Inquinanti emergenti nelle acque potabili

Gli inquinanti emergenti, sono quelle sostanze che via via  vengono scoperte presenti nell'acqua destinata al consumo umano, di cui si ignorava o non si sospettava la presenza. Possono essere suddivisi in due macro categorie,  quelli da  sempre presenti nelle acqua, ma individuati solo che progredire della strumentazione scientifica e quelli  la cui presenza è dovuta  a recenti interventi da parte dell'uomo (agricoltura, scarichi industriali, scarichi domestici).

Le analisi di controllo sulle acque potabili non possono essere a spettro completo, ossia non possono avere come tema di indagine la totalità delle sostanze presenti sulla terra, sarebbe un lavoro enorme ed impossibile.  I controlli vengono indirizzati in verso quella sostanza o gruppo di sostanze quando vi è il sospetto di una possibile presenza.

La presenza dei sottoprodotti della disinfezione nell'acqua potabile è una  scoperta assai recente.  Negli anni 70 si cominciò ad associare la presenza di trialometani, nell'acqua di rete con l'utilizzo di composti a base di cloro per disinfettare l'acqua e stabilizzarla contro il rischio di crescita di microrganismi.   Ricerche via via sempre più approfondite hanno permesso di individuare tutta una serie di sostanze pericolose per la salute umana che vengono generate dall'utilizzo di questi disinfettanti.  Per maggiori approfondimenti sul tema  vedi pagina specifica sul nostro sito

Un più recente gruppo di inquinanti emergenti è rappresentato dagli Interferenti Endocrini ossia sostanze presenti nell'acqua in concentrazioni bassissime capaci  di imitare la funzione degli ormoni naturali che normalmente regolano il funzionamento del nostro organismo. E' una campo con scoperte via via sempre più recenti, in quanto essendo la loro concentrazione estremamente bassa  costosi e difficili sono le indagini per rilevarli.    Ad esempio, per il PET delle bottiglie in plastica rilascia a lungo andare quantità bassissime di acetaldeide e formaldeide, ritenuti interferenti endocrini.  Vedi articolo sul tema

Le sostanze Perfluorachiliche, il caso Vicentino.
Sono alcuni anni  che nella provincia di Vicenza la questione delle sostanze Perfluoroachiliche sono una bestia nera per le acque potabili.  La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano non è mai stata normata da una Legge Italiana, ne tanto meno dalla Comunità Europa.  Si tratta di un Inquinante Emergente in quanto, fino ad oggi non preso in considerazione perché si riteneva estremamente difficile se non impossibile la sua presenza nelle acque di falda.
Le sostanze Perfluoroachiliche sono utilizzate nell'industria cartaria e tessile per migliorare la resistenza alle sostanze grasse, estremamente persistenti nell'ambiente e difficilmente riducibili.

Il tema è sicuramente di importanza elevata, tant'è che sia il Ministero della Salute che l'Istituto Superiore di Sanità hanno preso posizione in merito.
E' da notare  la raccomandazione dell'utilizzo di filtri ad Adsorbimento, ad esempio quelli a Carboni attivi, per l'abbattimento delle sostanze inquinanti.

In Italia si parla di fesserie cosmiche, quali il tipo di acconciatura di questo o quel giocatore di calcio ma si tende a non rendere pubbliche notizie ed informazioni essenziali per la salute pubblica. Per informarsi, bisogna scavare oppure imbattersi  in uno sconosciuto e poco frequentato blog.

Da anni  abbiamo impostato  il nostro lavoro su  di una informazione più corretta possibile, con i pochi mezzi a nostra disposizione.  Su temi così importanti  vige un omertoso silenzio.  Come mai quando interi comuni capoluogo di provincia sono costretti a dichiarare non potabile l'acqua di rete per l'eccesso di sottoprodotti di disinfezione i giornali nazionali non ne danno notizia ?  Per non allarmare il cittadino ?  Esiste  un ente superiore che decide quello che dobbiamo sapere sulla nostra salute ?  Il sospetto è che tale ente esista, il cui interesse non è tanto decidere quello che dobbiamo sapere o non sapere per non allarmarci troppo, ma di difendere l'enorme businnes della acqua di rete vero e proprio monopolio in mano ad una gestione aziendale e privatistica.


Nessun commento: