giovedì 28 agosto 2014

Servizio ricarica Bombole co2 a Ovada per tutta a provincia di Alessandria

Servizio di ricarica bombole Co2  per acqua frizzante a Ovada e per tutta la provincia di Alessandria.

Con l'inizio del mese di settembre a Ovada apre un centro specializzato nel trattamento dell'acqua potabile per il settore domestico e della ristorazione.


Presso Onda Azzurra  sono disponibili  i materiali di consumo ed impianti di elevata qualità, prodotti in Italia, negli USA, certificati e garantiti dalla nostra ultradecennale esperienza.

Presso il nostro centro di distribuzione è attivo il centro di ricarica  bombole Co2.  Bombole per gasatori tipo Soda Stream, Beghelli, Imetc, Happy frizz e tutte le marche.
Il servizio è pieno per vuoto ad un:

prezzo imbattibile 9 € iva compresa.

Bombole con sigillo  di garanzia e lotto di produzione.  Gas Anidride Carbonica uso alimentare E290.  Sono attive tutte le promozioni Acquasemplice per  questo servizio


Presso Onda Azzurra puoi portare la tua bombola da 2, 4  Kg per la ricarica immediata,  anche in questo caso eseguiamo il servizio pieno per vuoto. (sempre che la tua bombola sia a norma).

Onda Azzurra vanta una decennale esperienza nel settore del trattamento dell'acqua potabile.  La politica da sempre seguita è quella di una elevata qualità del prodotto legata alla soddisfazione del cliente.    La partnership con GWS nasce da una comune visione d'impresa, non la ricerca del facile guadagno vendendo prodotti asiatici di poco prezzo e a volte di dubbia qualità, ma la consapevolezza che con gli alimenti e la salute non si scherza.  Prezzo Onda Azzurra sia il pubblico che i professionisti possono trovare una ampia gamma di prodotti, quali i filtri Everpure, Omnipure, ATLAS, membrane osmsotiche e altro ancora.

Da ultimo segnaliamo che presso Onda Azzurra potrai richieder informazioni e consulenza a professionisti del settore su eventuali necessità di trattamento dell'acqua.

Il nostro distributore Onda Azzurra, nasce con lo scopo di servire sia il privato cittadino che gli idraulici e gli addetti al settore.  Ovvio che il centro non si rivolge alla sola cittadina di Ovada, ma a tutte le località  della provincia di Alessandria.   - Acquiterme, Novi ligure, Bosco Marengo, Tortona,Molare, Spinetta, Silvano d'orba, Pedrosa, Tagliolo, Belforte, Cassina, Castellazzo, etc...


domenica 24 agosto 2014

Acqua potabile ed inquinanti emergenti, un tema sminuito e nascosto

Inquinanti emergenti nelle acque potabili

Gli inquinanti emergenti, sono quelle sostanze che via via  vengono scoperte presenti nell'acqua destinata al consumo umano, di cui si ignorava o non si sospettava la presenza. Possono essere suddivisi in due macro categorie,  quelli da  sempre presenti nelle acqua, ma individuati solo che progredire della strumentazione scientifica e quelli  la cui presenza è dovuta  a recenti interventi da parte dell'uomo (agricoltura, scarichi industriali, scarichi domestici).

Le analisi di controllo sulle acque potabili non possono essere a spettro completo, ossia non possono avere come tema di indagine la totalità delle sostanze presenti sulla terra, sarebbe un lavoro enorme ed impossibile.  I controlli vengono indirizzati in verso quella sostanza o gruppo di sostanze quando vi è il sospetto di una possibile presenza.

La presenza dei sottoprodotti della disinfezione nell'acqua potabile è una  scoperta assai recente.  Negli anni 70 si cominciò ad associare la presenza di trialometani, nell'acqua di rete con l'utilizzo di composti a base di cloro per disinfettare l'acqua e stabilizzarla contro il rischio di crescita di microrganismi.   Ricerche via via sempre più approfondite hanno permesso di individuare tutta una serie di sostanze pericolose per la salute umana che vengono generate dall'utilizzo di questi disinfettanti.  Per maggiori approfondimenti sul tema  vedi pagina specifica sul nostro sito

Un più recente gruppo di inquinanti emergenti è rappresentato dagli Interferenti Endocrini ossia sostanze presenti nell'acqua in concentrazioni bassissime capaci  di imitare la funzione degli ormoni naturali che normalmente regolano il funzionamento del nostro organismo. E' una campo con scoperte via via sempre più recenti, in quanto essendo la loro concentrazione estremamente bassa  costosi e difficili sono le indagini per rilevarli.    Ad esempio, per il PET delle bottiglie in plastica rilascia a lungo andare quantità bassissime di acetaldeide e formaldeide, ritenuti interferenti endocrini.  Vedi articolo sul tema

Le sostanze Perfluorachiliche, il caso Vicentino.
Sono alcuni anni  che nella provincia di Vicenza la questione delle sostanze Perfluoroachiliche sono una bestia nera per le acque potabili.  La loro presenza nelle acque destinate al consumo umano non è mai stata normata da una Legge Italiana, ne tanto meno dalla Comunità Europa.  Si tratta di un Inquinante Emergente in quanto, fino ad oggi non preso in considerazione perché si riteneva estremamente difficile se non impossibile la sua presenza nelle acque di falda.
Le sostanze Perfluoroachiliche sono utilizzate nell'industria cartaria e tessile per migliorare la resistenza alle sostanze grasse, estremamente persistenti nell'ambiente e difficilmente riducibili.

Il tema è sicuramente di importanza elevata, tant'è che sia il Ministero della Salute che l'Istituto Superiore di Sanità hanno preso posizione in merito.
E' da notare  la raccomandazione dell'utilizzo di filtri ad Adsorbimento, ad esempio quelli a Carboni attivi, per l'abbattimento delle sostanze inquinanti.

In Italia si parla di fesserie cosmiche, quali il tipo di acconciatura di questo o quel giocatore di calcio ma si tende a non rendere pubbliche notizie ed informazioni essenziali per la salute pubblica. Per informarsi, bisogna scavare oppure imbattersi  in uno sconosciuto e poco frequentato blog.

Da anni  abbiamo impostato  il nostro lavoro su  di una informazione più corretta possibile, con i pochi mezzi a nostra disposizione.  Su temi così importanti  vige un omertoso silenzio.  Come mai quando interi comuni capoluogo di provincia sono costretti a dichiarare non potabile l'acqua di rete per l'eccesso di sottoprodotti di disinfezione i giornali nazionali non ne danno notizia ?  Per non allarmare il cittadino ?  Esiste  un ente superiore che decide quello che dobbiamo sapere sulla nostra salute ?  Il sospetto è che tale ente esista, il cui interesse non è tanto decidere quello che dobbiamo sapere o non sapere per non allarmarci troppo, ma di difendere l'enorme businnes della acqua di rete vero e proprio monopolio in mano ad una gestione aziendale e privatistica.