sabato 22 febbraio 2014

Un marchio di qualità GWS

Il nostro logo, un marchio di qualità

Sono parecchi anni che GWS  opera nel settore del  trattamento acqua,  con caparbietà e con i mezzi a nostra disposizione, abbiamo investito per creare e diffondere cultura.  Il blog attivo dal 2008 ne è un piccolo esempio.  Siamo convinti che fare impresa non abbia  come fine il solo guadagno, anzi  questo è la logica conseguenza di  un lavoro equilibrato  dove si incontrano le esigenze della vita umana.

Il campo in cui operiamo è  di difficile percezione per i non addetti ai lavori, un tema così delicato come quello dell'acqua da bere viene utilizzato a volte da aziende senza scrupoli per puro interesse di portafoglio.  Gli esempi  sono sotto gli occhi di tutti, prodotti venduti dove non servono, impianti o componenti di qualità scadente o addirittura pericolosa  proposti a prezzi elevati con la patina e l'immagine ingannevole, tecniche di promozione truffaldina  e così via...

GWS  opera  da anni come distributore di componenti  e  di impianti rigorosamente selezionati, validati e certificati. Parecchie sono le aziende che ci chiedono di poter linkare o comunque utilizzare il nostro marchio per trasmettere alla clientela la fiducia sui  prodotti che vengono proposti.

Abbiamo deciso di creare un sistema assai semplice:

Un  logo  da utilizzare sui siti internet che rimanda al nostro sito ufficiale, che confermi la qualità della fonte dei prodotti  utilizzati.




Non è tanto, ma sicuramente  un piccolo passo per la tracciabilità delle aziende e dei prodotti che utilizzano.

venerdì 7 febbraio 2014

La guerra di striscia alle acque alla spina nei ristoranti, nuovo episodio

La guerra di Striscia la Notizia alle acque alla spina nei ristornati, nuovo episodio

Ier sera è andato in onda in onda un  nuovo servizio di Striscia la Notizia sull'utilizzo dell'acqua alla spina nella ristorazione.

Abbiamo notato  che il Signor Staffelli ha presono nota delle segnalazioni pervenutegli in merito all'utilizzo nelle puntate precedenti di terminologie "stravaganti" .

La puntata verteva sul ritorno  nei ristornati luogo dello scandalo precedente per approfondire le analisi.

Invece di prendere acqua dalle bottiglie si è provveduto a prelevarla direttamente all'ugello  degli impianti.   I dati delle anlisi sono assai diversi da quelli della  puntata  precedente.

 Il servizio continua intervistando il titolare di una azienda che distribuisce questi impianti.  Il quale sommessa mente dichiara che le cause possono essere  diverse e che è "normale" che questo avvenga se non si opera con una sanificazione giornaliera.  Quindi chiude che da tre anni sta lavorando su una invenzione capace di sterliizzare  continuamente il sistema.

1)  Nuovamente Striscia ha barato, la carica batterica rilevata (assai  bassa)  prelevando l'acqua senza le adeguate procedure ha poco significato.  Le linee guida  del istituto Superiore di Sanità prevedono la sterilizzazione dei becchi, con fiamma o adeguata soluzione prima del prelievo.

Ci farebbe piacere che Striscia, con  una parte dei proventi delle pubblicità delle acque minerali, incaricasse  un laboratorio di analisi per fare il campionamento come  si deve.  Ancora meglio se si affidasse alle ASL o ai NAS per poi fare le considerazioni che meglio crede.

2) Il "produttore", molto probabilmente con la coda di paglia,  ha perso una occasione per  non dire fesserie. Gli impianti alla spina se adeguamtamente montati e seguiti NON necessitano di una sanificazione dei circuiti giornaliera, è vero invece è bene procedere quotidianamente alla pulizia degli ugelli di erogazione.  

Chi scrive ha ricevuto in passato diversi controlli dei NAS, nei ristornanti dove esegue normale servizio di assistenza per gli impianti alla spina,  con verbale di prelievo  che prevede sterlizzazione dei rubinetti senza  nessun verbale o consequenza.

A volte basta poco per dare acqua  sana, buona ed ecologica

1) Utilizzare Filtri argentizzati
2) Utilizzare Debatterizzatori
3) Evitare sistemi con elettrovalvole con  membrana ( l'acqua non scorre)
4) Procedere con pulizia giornaliera dei becchi
5) Procedere con sanificazione periodica,  3/4 volte l'anno
6) Fare analisi e monitorare il parco macchine.

Le associazioni di Categoria, quali ANIMA e AMITAP  - produttori ed installatori - da tempo lavorano al tavolo del ministero della Salute per definire un protocollo di controllo validato e certo