lunedì 15 dicembre 2014

Valori di parametro e valori di parametro indicatori

Come ottemperare a fronte dei parametri chimico e biologici e  dei parametri indicatori contenuti nel DL 31-2001 per il trattamento dell'acqua potabile.

La grande ignoranza sul tema è un po' disarmante, comprensibile quando da parti di chi è profano o comunque poco coinvolto in questi aspetti, del tutto inammissibile per chi è preposto al controllo o monitoraggio dell'acqua destinata al consumo umano.

I parametri chimico biologici  stabiliti dal DL 31/2001 e successive modifiche integrazioni (smi) sono tassativi. L'acqua è potabile sono quando vengono rispettati tutti i parametri presenti nelle tabelle della legge in questione.  In caso di superamento  l'acqua non è potabile e quindi ne è vietata la somministrazione al pubblico.  Le sanzioni previste per la somministrazione di acqua non potabile partono da 10.360 €.

Il Sindaco è il responsabile dell'acqua erogata nel comune ed  è di sua competenza la dichiarazione di utilizzo o meno dell'acqua potabile sentito il giudizio di potabilità delle strutture preposte ASL-ARPA.  La deroga è possibile solo a livello ministeriale.

E' anche vero che l'ente preposto emette un GIUDIZIO di POTABILITA' in quanto oltre ai parametri chimico biologici indicati nel DL 31/2001  deve tenere conto di possibili elementi nocivi la cui ricerca sistematica non è contemplata  nel decreto legislativo

I parametri indicatori NON sono tassativi, non definiscono la potabilità o meno  dell'acqua erogata ma servono a segnalare possibile anomalie e possibili rischi sanitari  nel qual  caso è necessario intervenire per riportare tali parametri in condizione normale. Il loro superamento non sono di per se  sanzionabili.

Esempio  classico il pH dell'acqua.  E' un parametro indicatore, la legge definisce una condizione normale nell'intervallo tra 6,5 e 9.  Il fatto che l'acqua abbia un pH diverso non significa che l'acqua non sia potabile o che rappresenti un rischio per la salute umana.  Se così  fosse parecchie acque minerali sarebbero non potabile e rischiose per la salute umana.

La ratio della legge è tutt'altro,  se troppo basso vi è rischio di corrosione delle tubature in cui corre l'acqua con il rischio di migrazione di sostanze pericolose nell'acqua destinata al consumo umano.
Per un addolcitore centralizzato vi è il rischio  che l'acqua  in uscita corra nelle tubature di tutta le rete domestica e quindi ha senso intervenire per regolare l'impianto in maniera che il pH sia  entro i valori di parametro indicatore.  Se si tratta di acqua frizzante che sgorga dal rubinetto di un erogatore alla spina, l'unica accortezza è far si che il rubinetto non subisca l'effeto acido dell'acqua gasata. Per il resto non esistono rischi per la salute umana e quindi il parametro non va preso in considerazione è può rimanere sotto pH 6.

Analogo discorso si può fare ad esempio sul tema della durezza.

Va ricordato  che pur non essendo sanzionabili e non avendo (spesso) influenza diretta sui rischi per la salute umana in caso  di variazione è obbligatorio inserire i dati sul manuale d'uso e manutenzione e nello stesso tempo al momento della vendita o dell'installazione comunicarlo ai diretti interessati.

giovedì 27 novembre 2014

Erogatori Acqua come calcolare l'effettiva capacità di raffreddamento

Come calcolare l'effetiva capacità di raffreddamento  di un erogatore acqua

50 ?                                     25  bicchieri /h?
120 ?  litri ora

40  coperti ?

Abbiamo sviluppato un coefficiente  semplice semplice per poter calcoare la resa effettiva di un erogatore d'acqua alla spina, per non farsi trascinare dalle troppe parole commerciali...

Leggi il nostro articolo sul nostro sito  News 08

Districarsi nel ginepraio delle proposte commerciali non è semplice, sulla fiducia si è portati a credere quello che molte ditte rivendicano...  basta poco per verificare se effettivamente un impianto di acqua alla spina fa quello che dice oppure no.

giovedì 20 novembre 2014

Acqua in boccioni

Cosa rappresenta questa colonnina a boccioni così mascherata ?


 nei commenti  le vostre risposte

lunedì 10 novembre 2014

Pratiche commerciali ingannevoli, sanzionata Aurora Point


Le sanzioni di AGCOM per le vendite scorrette. Sanzionata Aurora Point srl, Daxa corporation srl  e Aurora Line srl

Anni fa su questo blog discutemmo in maniera vivace contestando la poca attinenza alla scienza di chi promuoveva in maniera allegra impianti ionizzatori d'acqua, la famosa acqua alcalina.

L'Autorità Garante per il Commercio è finalmente intervenuta per combattere e mettere un alt a pratiche commerciali d'assalto.  Per chi volesse, può scaricare il testo completo del provvedimento 251111 del 24 settembre del 2014 direttamente dal nostro sito GWS




 COMUNICAZIONI INGANNEVOLI COME SOPRA SONO STATE SANZIONATE

Pur di vendere si fa leva su  paure le più feroci. AGCOM ha sanzionato la comunicazione ingannevole e priva di fondamento sulle capacità curative di questi alcalinnzatori.  In fase di istruttoria AGCOM ha richiesto alle parti in causa  di fornire documentazione scientifica a  validare quanto asserito nelle diverse comunicazioni via WEB, 



A leggere tutto il provvedimento si ha una sensazione mista  che da una parte  porta al ridere, perchè di quanto sbandierato sui diversi siti non vi è un riscontro oggettivo o meglio alla  richiesta di fornire l'onere della prova niente è stato fatto. Sembra una commedia all'italiana dove intraprendenti imprenditori si lanciano nel Businnes millantando brevetti, autorizzazioni e sponsorizzazioni. Dall'altra vi è rabbia e amarezza di come  in maniera disinvolta ci siano aziende che si propongono su temi così importanti come la salute.  Non si tratta di vendere la fontana di Trevi ad un ignaro turista straniero. Qui si PARLA DI SALUTE.

Gli alcalinizzatori, ionizzatori sono il fenomeno del momento, documentazione parascientifica che serve a veicolare i prodotti. Ciascuno è  libero di bere acqua alcalina, se lo ritiene importante, ma nessuno si può permettere  di far leva su gravi patologie per vendere questi impianti.

Sicuramente i nostri presenteranno  ricorso al TAR, porteranno per le  lunghe la questione, magari il tempo di mettere  in liquidazione le società, non pagare le multe e quindi per aprirne altre  con nome simile, per continuare a vivere sulla credulità popolare.

Perchè non è stata presentata documentazione scientifica a sostegno delle pretese proprietà terapeutiche degli Alcalinizzatori ?  L'acqua alcalina presenta o meno delle proprietà curative ?

Su  internet si trova un circo chiassoso  sui pretesi benefici dell'acqua alcalina,  alcuni in maniera smaccata  reclamizzano a spada tratta le pretese proprietà curative, altri in maniera più furba, si limitano a dire che bere acqua fa bene, lasciando sottointeso che l'acqua da bere è quella alcalina, questo dimostra in maniera palese la disononestà di chi opera sapendo di non poter asserire il falso è di preoccuparsi di possibili sanzioni da parte dell'AGCOM

Questo provvedimento dell'AGCOM sulle  tecniche ingannevoli di chi propone acqua alcalina è un primo passo che serve a far luce e chiarire agli occhi dei cittadini italiani che l'italia non è il far west,  l'immagine  del dottor Smith che scende dal carro con le pozioni magiche capaci di guarire i mali più disparati non ci appartiene.

Se possibile fate  girare questo documento.
 



giovedì 23 ottobre 2014

Filtri acqua e legionella

I filtri domestici per il trattamento acqua rimuovono la Legionella ?


Di questi giorni la notizia di numerosi  casi di Legionella in provincia di Milano, nel comune di Bresso.
Si tratta  sicuramente di un caso estremamente grave in quanto l'infezione polmonare  dovuta alla Legionella presenta tassi di mortalità molto elevati.

La Legionella fu individuata negli anni 70 quando ad una riunione dell'American Legion vi fu un epridemia di Legionellosi  che contagio oltre 200 partecipanti con oltre 30 morti.

La Legionella presenta i suoi rischi per l'infezione delle vie aeree, ossia dei polmoni, mentre non presenta rischi per l'ingestione.    Il grande rischio di infezione avviene attraverso la respirazione, ossia inalare  aria ricca di batteri. Quindi nei casi in cui si nebulizza l'acqua e questa è contaminata,  vi è il rischio di contrarre l'infezione inalando acqua contaminata

L'acqua è  un ottimo incubatore dei batteri della Legionella,  soprattutto quando l'acqua è tiepida, ossia ha una temperatura compresa tra i 25 e 42 °C.  Oltre i 55  °C la legionella non riesce a sopravvivere.   Non è un caso quindi che tutti i sistemi di accumulo di acqua calda prevedano per legge  un temperatura di stoccaggio superiore ai 55 °C.

Debellare le Legionella da un rete distributiva contaminata non è cosa semplice,  occorrono trattamenti shock  con prodotti specifici.

I filtri domestici basati sui carboni attivi non hanno nessuna funzione nel rimuovere la Legionella, anzi, se non sono argentizzati o non prevedano sistemi battericidi  possono favorirne lo sviluppo avendo rimosso il cloro.

I Debatterizzatori a Raggi UV rappresentano uno strumento efficace per distruggere l'eventuale presenza di batteri della Legionella.  la dose di radiazioni necessaria alla distruzione della legionella è assai bassa,  circa 3000 microwatt cm2 al secondo. I debatterizzatori domestici  da 6 o 11 Watt garantiscono tranquillamente per 2 e 4 litri al minuto.

Gli impianti ad osmosi  sono una valida garanzia sempre che la valvola di miscelazione sia totalmente chiusa

I problema principale non è rappresentato dal rubinetto di cucina, ma dalla doccia dove l'atmosfera ricca di vapore acque e di goccioline in sospensione può essere il vettore di contaminazione se l'acqua contiene i batteri della Legionella.

Non esistono soluzioni fai da te, qualora si presentasse il rischio  si consiglia di rivolgersi ad aziende specializzate nel settore, per la zona di Milano consigliamo ad esempio Aquasoft  che opera da diversi decenni nel settore specifico. Per altre zone d'Italia vi invitiamo a contattarci


lunedì 20 ottobre 2014

L'utilizzo di filtri con ioni d'argento nel trattamento dell'acqua potabile

Efficacia ed utilità dei filtri argentizzati

L'efficacia dell'argento come antibatterico è nota si dai tempi antichi. Presso alcuni popoli vi era la consuetudine di inserire monte d'argento nelle vasche di acqua stagnante per garantirne la potabilità nel tempo.

 In epoca moderna sono state dimostrate le capacità dello ione argento nell'impedire la duplicazione delle cellule dei batteri. Lo ione Argento Ag+ interagisce con gli acidi nucleici DNA, RNA e agli enzimi respiratori bloccando i meccanismi di scissione, duplicazione e accrescimento cellulare.
Le monete metalliche d'argento non avevano quindi il potere di ridurre la carica batterica, ma la capacità di rilasciare in soluzione ioni d'argento che a loro volta agivano come batteriostatici. L'azione batteriostatica cessa quando vieni rimosso lo ione argento, lo sviluppo cellulare riprende quindi il suo corso in quanto non si è verificata la morte cellulare né tantomeno la lisi ossia la distruzione della membrana cellulare.

Nel campo del trattamento dell'acqua potabile l'utilizzo dello ione argento trova sempre maggior impiego. Le cartucce filtranti vengono drogate con sali d'argento per evitare che al loro interno si sviluppi una carica batterica.  A dirlo sembra facile ma parecchi sono i problemi tecnici di realizzazione. 
Everpure 4DC con Ioni d'Argento

Il rilascio degli ioni Argento deve essere costate e graduale nel tempo per tutta la vita del filtro. La concentrazione degli ioni argento per essere efficace (MIC = minima concentrazione inibente) deve raggiungere una soglia e mantenerla nel tempo. Il valore di questa concentrazione dipende dal tipo di filtro e dal tipo di acqua in questione.   Nel recente passato parecchie sono state le polemiche sulle caraffe filtranti, uno degli argomenti del fronte dei detrattori era legato al forte rilascio di ione argento in fase di attivazione, (in alcuni casi si superava lo 0,1 mg/l).

L’utilizzo della tecnica di impregnare le sostanze di ioni d’argento non si limita ai soli sistemi di filtrazione dell’acqua potabile. Molto esteso è il suo impiego ad esempio per i materiali di confezionamento degli alimenti, vestiti e altro ancora. Questo utilizzo massiccio, ha portato l’attenzione sul tema, in quanto l’esposizione complessiva a questo elemento, un tempo assai debole e quindi poco influente, oggi può portare criticità in elementi ipersensibili

La normativa di riferimento

Il Dl 31/2001 non stabilisce concentrazioni massime ammissibili per l'argento, ma il precedente DPR  236/88 indicava una CMA < 10 microgrammi litro.
L'argento non ha particolari criticità patologiche, anche se una lunga esposizione, in soggetti ipersensibili,  può provocare l'Argiria, malattia anche mortale nota per colorare di blu in maniera irreversibile il tessuto epidermico.
Il DM 25 del 2012 e le successive linee guida stabilisce che devono essere dichiarate e monitorate le sostanze eventualmente aggiunte nel processo di trattamento.

Tecnica

Per impregnare il carbone con sali d'argento le tecniche sono complesse, proprio perché al rilascio deve essere graduale. Se nel filtro non scorre acqua per un certo periodo non deve aumentare la concentrazione di sali d'argento. La qualità delle materie prime, e la loro lavorazione sono un fattore importante sul risultato finale

Alcune ditte, con fantasia commerciale e poca competenza scientifica, raccontano che i loro impianti hanno questo o quel componente con argento, i meno peggio riescono a ad usare un linguaggio più tecnico  e dire impregnato"" di sali d'argento"".  Va fatto notare che anche nei casi in cui non vi è solo propaganda ma anche competenza, l'azione degli ioni Argento non è eterna. Se si tratta di superfici, ad esempio tubi in polietilene, nel tempo queste perdono il drogaggio e non hanno più nessuna efficacia. L'argento ha efficacia quando i suoi ioni possono andare in soluzione nell'acqua. Quindi per tutti  i componenti che non hanno  una sostituzione periodica ha poco senso impregnarli con sali d'argento.

L'azione batteriostatica dei  filtri argentizzati non si limita al  solo gruppo di filtrazione ma influisce in maniera  positiva su tutto l'impianto.

I filtri argentizzati quando hanno un rilascio costante nel  tempo svolgono un ottima funzione non solo per proteggere se stessi al  loro interno, ma proteggono l'impianto anche a valle.

Questa la nostra esperienza:

Abbiamo in carico circa 200  ristoranti in provincia di Genova per i  quali svolgiamo il servizio di manutenzione sugli erogatori  di acqua alla spina.
Il sistema di filtrazione che utilizziamo nei ristoranti è composto da  una  cartuccia Everpure e da  una lampada a raggi UV. Abbiamo notato che dove utilizziamo le cartucce argentizzate Everpure  MC2 e Everpure  4DC la carica batterica totale è sempre più bassa  di quando utilizziamo il modello Everpure 4C anche se è  presente e sempre accesa  la stessa  lampada a raggi UV.  La spiegazione è legata al fatto che gli ioni argento uscendo dal filtro si depositano lungo i condotti degli frigogasatori svolgendo un funzione benefica sull'eventuale biofilm che si forma.  Riteniamo che  anche per le case dell'acqua l'utilizzo di  filtri con sali d'argento sia utile e positiva.
Se presente il biofilm deve essere  sempre e comunque rimosso con manutenzioni frequenti ed energiche.

L'utilizzo  di filtri argentizzati da  solo non risolve il tema della carica batterica negli impianti per  il trattamento dell'acqua potabile, i fattori che determinano il buon funzionamento dell'impianto sono  diversi, qualità del materiale utilizzato, realizzazione dell'impianto, ubicazione, procedure di sanificazione, frequenza interventi di manutenzione, etc.

giovedì 16 ottobre 2014

V convegno nazionale Amitap



Convegno  Amitap – CNA
Rimini 7 novembre 2014

Il trattamento dell’acqua potabile
Aggiornamenti normativi

 

Ore 9.45  Registrazione Partecipanti 

Ore 10.00  Situazione generale, il lavoro dell’associazione
( Presidente AMITAP Da Ros )

Ore 10.30   Il manuale di corretta prassi igienica per le case dell’acqua
Relazione  sul manuale validato dal Ministero della Salute
(Dott Coccagna)

Ore 11.00   Il libretto di impianto, per il trattamento acqua
Un passo avanti nella certezza di chi lavora in maniera professionale
(Ing Serino)

Ore 11.30  Break

Ore 11.45 Presentazione del libro Acqua e sai cosa bevi  
100  domande per  imparare a conoscere l’acqua
(Dott. Temporelli)

Ore 12.15  Il mondo ambiguo dell’acqua alcalina
Senza entrare sul tema dell’efficacia, un inquadramento normativo che pone i sistemi al di fuori del trattamento dell’acqua potabile
(Ing. Gambaro)

Ore 13.00  Pranzo  servito a tavola

Ore 14.00  La  responsabilità civile contro terzi. Il limite assicurativo
(Avv. Ranieri)

Ore 14,30  La comunicazione dell’Associazione sui social Network

Ore 15.00 Dibattito

Ore 16.00 Termine Lavori


Modulo  di iscrizione  da compilare ed   inviare via mail  all’indirizzo amitap@amitap.it,
Il costo della partecipazione per i non associati Amitap è fissato a 60 €+Iva, per gli accompagnatori degli associati  €. 30,00 + iva
Per  informazioni  tel.  0564 453566  - 329 2983735

Termine per la registrazione 31 ottobre 2014