mercoledì 9 ottobre 2013

Sterilizzatori a raggi UV e acqua di pozzo

Sterilizzatori a raggi UV e acqua di pozzo

La luce UV nello spettro C, con una lunghezza d'onda di 254 nanometri ha la capacità di rompere buona parte dei legami organici e quindi di distruggere i microrganismi, siano essi batteri, muffe o virus.

La quantità di radiazione UV è un parametro fondamentale per dimensionare uno sterilizzatore e garantirne la completa efficacia per avere acqua potabile microbiologicamente pure.  Il calcolo  deve essere fatto in funzione della potenza della sorgente che emette la radiazione, della superficie da iradiare, della trasmittanza, ovvero della permeabilità del mezzo alla luce UV e al tempo di esposizione.

Chi utilizza acqua di pozzo deve garantirne l'assoluta sterilità se questa viene utilizzata per il consumo umano.  Vi sono pozzi che forniscono acque perfette con regime costante non influenzate da stagionalità o regimi meteorici. Altri  presentano inquinamenti batterici o possono essere a rischio. Per esempio per falde superficiali o soggette ad inquinamento animale

I sistemi di disinfezione possono essere chimici, ad esempio con clorazione o fisici, con membrane o con  sterilizzatori a raggi UV.

I sterilizzatori a raggi UV sulle acque di pozzo possono essere utilizzato solo  quando l'acqua è chiarificata e non presenta torbidità.  Un'acqua torbita funziona da schermo alla luce UV ed i corpi in sospensione svolgono la funzione di scudo proteggendo la carica batterica.

L'utilizzo di sterilizatori su acque  di pozzo non può essere intermittente, la luce deve rimanere sempre accesa.   Questo perchè in fase di accensione prima che l'emissione di raggi UV raggiunga il suo picco ottimale passano da 10 a 20 secondi.   Lasciarla spenta inoltre permette alla carica batterica, se presente, di migrare oltre questa barriera, sviluppando colonie a valle e quindi rendendo  inutile questo sistema battericida.

Esemopio guaina in quarzo sporca di calcare
La lampada sempre accese presenta un grosso incoveniente, soprattutto dove l'acqua non scorre sempre ad esempio nelle utenze domestiche. (Probelma che si supera con regolare manutenzione). Dove l'acqua è dura o mediamente dura, il calcare tende a depositarsi sulla guaina di vetro all'interno dello sterilizatore.  Questo perchè la lampada accesa per effetto Joule a scalda l'acqua e quindi  fa precipitare il carbonato di calcio.  Quando la guaina si opacizza per la presenza del calcare l'efficacia  dello sterilizzatore crolla drasticamente.   Regolarmente  bisogna quindi aver cura nell'estrarre la guaina in quarzo e pulirla con  acido citrico o aceto (prodotti non tossici che sciolgono il calcare).


Sterilizaztore UV 16 Watt
Il grande vantaggio dello sterilizzatore UV è legato alla qualità organolettica dell'acqua e all'assenza dei sottoprodotti di disinfezione.  Va però detto che  dove il trattamento e fatto lontano dal punto di utilizzo, in tutto il tratto che va  dallo sterilizzatore al punto d'uso non esiste nessuna protezione contro il rischio di crescita di microrganismi.

A volte ha senso installare un piccolo sterilizzatore proprio sotto il lavello di cucina per garantire in maniera certa che l'acqua destinata al consumo umano sia batteriologicamente pure.

Sul nostro sito è presente una tabella sull'efficacia delle radiazioni UV

Per gli Sterilizzatori in commercio  si può utilizzare questa tabella per acqua chiarificate e non torbide

Sterilizzatore         garantisce sino a

4  Watt                    1 l/min
 6 Watt                    1.9 l/min
11 Watt                    4 l/min
16 Watt                   6.9 l/min


Per maggiori infomazione potete contattarci 0107451845 oppure sul nostro sito www.gwsonline.it


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