lunedì 9 settembre 2013

Prezzi manutenzione impianto osmosi inversa

Il prezzo per le manutenzioni ad osmosi inversa, come orientarsi

Osmosi inversa produzione diretta
Come tutti gli impianti di trattamento dell'acqua potabile, anche per l'osmosi inversa,  la manutenzione  riveste un ruolo fondamentale per mantenere in efficienza l'impianto e quindi la qualità dell'acqua erogata.

Gli impianti ad osmosi sono generalemente di due tipi, a produzione diretta o con accumulo.  Da parecchi anni la tendenza privilegia il primo tipo che anche se più costoso per motivi di ingombro e di igiene.

La manutenzione ordinaria di un impianto ad osmosi inversa ha tre funzioni principali:
  1. Sostituire le parti di consumo che servono a proteggere le membrane
  2. Sostituire le parti di consumo utilizzate come post filtro
  3. Lavare l'impianto per eliminare parti in deposito e ed eliminare l'eventuale carica batterica.
Il costo della manutenzione è quindi legato al prezzo dei  componenti sostituiti ed al costo della manodopera.

1)  Le membrane sono molto sensibili alla presenza di cloro nell'acqua, ecco perchè si utilizzano filtri a cabone attivo all'ingresso degli impianti.  Questi filtri  possono essere a cartuccia da inserire nelle tazze (per gli impianti con accumulo) e in linea per la stragrande maggioranza degli impainti a produzione diretta.  Dove non esiste la valvola di miscelazione si possono utilizzare filtri da battaglia quando l'acqua non è particolarmente dura. In quanto le membrane poi svolgeranno il compito di eliminare tutte le sostanze indesiderate.  A volte dove l'acqua è particolarmente dura si utilizzano filtri  a carbone attivo con l'aggiunta di polifosfati che hanno il compito di impedire il deposito del calcare che potrebbe danneggiare la pompa e impaccare rapidamente la membrana.Se è presente una valvola di miscelazione a valle del pre filtro, questo deve essere di assoluta qualità. Non può essere un filtro da battaglia in quanto parte dell'acqua che fluisce attraverso  viene poi destinata al consumo umano.  Consigliamo in questi casi i filtri americani Omnipure con sali d'argento. Hanno un costo maggiore ma non c'è paragone con i filtri da battaglia.


2) Soprattutto per le parti a contatto con l'acqua destinata al consumo umano la qualità dei componenti è estremamente importante. L'utilizzo di un post filtro  di qualità scadente dopo una  filtrazione ad osmosi inversa significa rovinare  se non peggiorare la qualità dell'acqua erogata.
I filtri  in linea che normalmente si utilizzano in alcuni impianti ad osmosi inversa a produzione diretta  come post filtro devono essere tassativamente con sali d'argento e di ottima qualità.
L'acqua osmotizzata è senza cloro e quindi libera di sviluppare flora batterica. Nel post filtro può rimanere ferma, anche per parecchio tempo, e subire fenomeni di retrocontaminazione. Ossia dal rubinetto risale carica batterica nel condotto con il rischio di forte sviluppo nel psot filtro.
Ecco perchè il post filtro deve possedere funzioni batteriostatiche.
I filtri Omnipure K2530 o K5530 made in USA  svolgono egregiamente questa funzione. Costano anche 8 volte su un filtro similare comprato in Cina.


3) Il lavaggio di un impianto ad osmosi è importante, non basta sostituire le parti di consumo e via. Il lavaggio deve essere fatto introducendo nei circuiti un prodotto che rimuova il deposito e proceda nello stesso tempo a sanificare l'impianto.  Nel manuale d'uso e manutenzione deve essere indicata la procedura per svolgere questa importante operazione. Alcune case costruttrici non riportano volutamente questi dati indicando che la manutenzione può essere svolta solo da personale qualificato ed abilitato.  Altre ditte non consegano nulla e scompaiono.  Le più serie forniscono la doppia possibilità al cliente, predisponendo un servizio tecnico di manutenzione, ma riportano comunque le procedure per la manutenzione.
Generalmente si introduce acido citrico, acqua ossigenata o sostanze tamponate che svolgono questa fuznione. Non è complicato ma bisogna possedere una cartuccia vuota ed un minimo di manualità. Il tempo di permanenza deve essere in funzione della concentrazione della sostanza sanificante.

Fornito il quadro tecnico e possibile quindi parlare di prezzi.

 Lasciamo perdere le vittime del "giochino"  ti regalo l'impianto e paghi solo la manutenzione anticipata per 10 anni, con un contributo per le spese di smaltimento, che hanno prezzi volutamente confusi - di fatto hanno pagato l'impainto - e con il contributo pagano in parte l'uscita del tecnico.

In Italia un tecnico che lavora alla luce del sole in regola con contributi e tasse non può scendere sotto i 60 € di diritto di chiamata : automobile, tempo, formazione, magazzino, assicurazione costano. Per lavorare in casa del cliente magari solo per  mezz'ora dietro c'è almeno il triplo del tempo.

A questo bisogna aggiungere il prezzo  le parti di consumo che possono variare di parecchio in funzione delle quantità e della qualità. Basta fare un rapido giro su internet nei negozi on linee per farsi una idea dei costi dei prefiltri e delle membrane.  Un buon prefiltro o post filtro si aggira intono ai 25 /30 €A domicilio una manutenzione NON può costare sotto i 90 € + iva.  Prezzi inferiori nascondono qualcosa:  Lavoro nero, bassa qualità dei materiali, vendita mascherata.


membrana filmtec 100 gpd
Le membrane osmositche non fanno parte della manutenzione ordinaria in quando vanno sostituite in funzione dell'acqua trattata e della sua qualità.  Un uso frequente con acqua dura o ricca ad esempio di manganese necessita una sostituzione con frequenza maggiore di un'acqua leggera con scarso utilizzo.  Anche in questo caso la qualità dei componenti è fondamentale. Consigliamo vivamente il marchio Filmtec (Dupont USA)