lunedì 26 agosto 2013

Rame acqua potabile e rischio Alzheimer

La presenza del Rame nell'acqua destinata al consumo umano, rischio Alzheimer: quando e come rimuoverlo

Il recente studio apparso sul "Proceedings of the National Academy of Sciences" a cura dell'Università di Rochester Dott Itender Singh metter  in correlazione l'insorgenza e la progressione della malattia di Alzheimer con la presenza di rame nell'alimentazione umana.
Secondo lo studio il rame comprometterebbe il normale lavoro di alcune proteine che hanno lo scopo di smaltire proteine tossiche creando un accumulo che danneggerebbe lo scudo ematico-encefalico del cervello, con la formazione di placche caratteristiche del morbo di Alzheimer. Lo studio è stato effettuato su topi da laboratorio. Al momento l'effetto del Rame sul corpo umano non è stato ancora accertato.

In Italia il limite del rame disciolto in acqua potabile è regolato dal DL 31/2001 che ne fissa il limite a 1 mg/l,
Negli Stati Uniti l'EPA fissa a 1,3 mg/l il limite massimo della concentrazione ammissibile nell'acqua destinata al consumo umano.

 Ad oggi il rischio accertato riguarda irritazione gastro intestinale e danni al fegato e ai reni

La presenza di questo inquinante  nell'acqua destinata al consumo umano è legata principalemente alle tubazioni in rame e sue leghe cosi come al valvolame e rubinetteria in leghe a base di rame (bronzo, ottone).

Acque con pH basso, ossia acide, hanno la capacità di sciogliere maggiormente il rame  delle tubazioni e dei rubinetti.  Non è un caso che il pH per legge è indicato  tra 8 e 6,5.  L'acidità, ma amche l'alcalinità, possono avere effetti significativi sulla corrosione delle tubazioni.

Come rimuovere il Rame dall'acqua destinata al consumo umano

Prima di rimuoverlo è bene eliminare o evitare di trovarsi nelle condizioni di dover fare trattamenti specifici.

Un primo consiglio è quello di non alterare il pH dell'acqua sapendo che questa poi attraverserà  condutture in Rame o in una sua lega.  Ad esempio sia l'addolcimento che l'osmosi inversa possono modificare in maniera significativa il pH dell'acqua.  Famoso è il caso delle macchinette per bevande presenti nella prestigiosa sede a Bruxelles dell'Unione Europea.  Queste avevano il circuito idraulico in Rame che fu corroso per la presenza di sistemi di filtrazione non tamponati (ossia che riportassero al valore neutro di pH -7-)

La rimozione del rame deve essere fatta con l'osmosi inversa, che ne abbatte il 99 % esistono altre soluzioni, ma sono idustriali e non per una applicazione domestica.
I carboni attivi così come sistemi ad adsorbimento sono del tutto inefficaci.
 I sistemi ad Osmosi Inversa NON sono selettivi, ossia rimuovono gran parte delle sostanze contenute nell'acqua destinata al consumo umano, (causa tra l'altro dell'aumento della acidità). l'eventuale installazione di un dispositivo a membrana deve essere quindi una scelta ragionata e non sull'onda emotiva.


mercoledì 14 agosto 2013

La fine ingloriosa del referendum sull'acqua pubblica

A due anni dal referendum sull'"acqua pubblica"

Che fine ha aftto il famoso referendum sull'acqua pubblica ?  Che fine ha fatto la grande partecipazione popolare a sostegno dell'abrogazione della norma che "privatizzava" l'acqua in Italia ?

Le varie multiutility hanno fatto i loro interessi, protetti dalla legge ed hanno alzato in maniera sistematica  le tariffe dell'acqua. Di fatto operano in regime di monopolio e non c'è referendum che tenga, alla faccia di tutti, con la faccia di bronzo non solo non hanno ridotto del 7%  la quota in bolletta (quella relativa al costo del finanziamento degli investimenti) ma hanno alzato le tariffe di parecchio  di più.

Il grande sostegno dei mass media alla "grande" causa dell'acqua pubblica è scomparso, difficilmente si legge di iniziative della cittadinanza che contestano questi aumenti contro lo spirito del referendum. (eppure ci sono)

Col senno di poi si può dire che due sono gli obiettivi vittoriosi della campagna referendaria orchestrata in gran pompa dai chi aveva ed ha gli interessi ben vivi, ossia di chi gestice attualmente gli acquedotti (società di diritto privato)

1)  Si è impedito l'ingresso di multinazionali straniere, che avrebbero  avuto buon gioco in un mercato di nani a mangiarsi a bocconcini le piccole e medie imprese italiane

2) E' stato veicolato il concentto di acqua potabile di qualità, e quindi come conseguenza è stato veicolato il concetto che è giusto pagare di più per un bene di qualità.

La partecipazione popolare se la sono messa sotto i tacchi.  La passione, le energie di migliaia di persone è stata  utilizzata per una grande operazione che si è ritorta contro coloro che hanno visto in questo referendum una battaglia a difesa del territorio e delle genti.

Di ogni esperienza è bene fare tesoro, la prossima volta  sarà da fare  maggiore attenzione ai termini utilizzati