martedì 23 luglio 2013

L'acqua d'estate ha gusti diversi perchè ?

In estate il gusto dell'acqua cambia, perché ?

Con l'arrivo dell'estate il gusto dell'acqua del rubinetto cambia, in peggio. Si avverte il sapore di cloro, sia al palato sia all'olfatto. Oltre a questo l'acqua può assumere sapori dolciastri o di "plastica".
Le casue possono essere diverse, comunque tutte riconducibili all'aumento della temperatura.
  • La clorocopertura viene aumentata, ossia gli enti che gestiscono gli acquedotti aumentano la dose di cloro necessaria a far si che nelle rete distributiva non ci sia crescita dic arica batterica.  La temperatura è uno dei fattori fondamentali per la crescita micorbica, e questa viene giustamente combattuta aumentando il dosaggio di cloro sotto forma di acido ipocloroso o biossido di cloro.
  • Con l'aumento della temperatura aumenta la migrazione dei materiali a contatto con l'acqua. Plastiche e gomme  rilasciano elastormeri e monomeri  che danno gusto all'acqua.  Val la pensa di ricordare che bastano miliardesimi di grammo per essere percepiti dal nostro palato.
  • Per chi non ha l'acqua diretta, l'accumulo in vasca a temperature elevate favorisce la fomazione di muffe e batteri che danno gusto all'acqua (dolciastro)
  • A tutto ciò va aggiunto il fatto che il nostro sistema gustativo viene anestetizzato dal freddo, di inverno non ci accorgiamo di odori e sapori sgradevoli 
Un semplice sistema di filtrazione composto da carbonit attivi abbinato ad un sistema battericida è più che sufficiente per bere sano e piacevole in tutte le stagioni a casa propria.

Far svaporare l'acqua dal cloro eccessivo lasciando decantare l'acqua in caraffa non è la soluzione ottimale,  perde un po' di gusto di cloro ma ne acquista altri e si può "caricare" di batteri.

Mettere l'acqua in frigo significa nascondere il problema, con l'aiuto del freddo.

giovedì 11 luglio 2013

Bottiglie contro acqua in caraffa

Bottiglie acqua  rapina quotidiana 

Una serie originale di disegni sulla rapian quotidiana dell'acqua in Bottiglia, molte volte del tutto inuitile

La Rapina quotidiana

 L'artista che ha realizzato questa bella sequenza  vive sui monti dell'appenino Ligure in mezzo alla natura con  due Cani favolosi


 La rapina che subiamo oggi giorno a tavola utilizzando le bottiglie di plastica

 Soldi che escono di casa inutilmente

La caraffa con l'acqua del rubinetto, meglio se trattata per togliere gusti antipatici, aiuta a risparmiare. Toglie plastica dall'ambiente e aiuta a risparmiare

lunedì 8 luglio 2013

La fornitura di co2 E290 per gli erogatori acqua



Co2 nel campo del trattamento dell’acqua potabile, informazioni utili

ANIDRIDE CARBONICA
Lotto produzione bombole usa e getta
La CO2 ad uso alimentare rientra nel campo degli additivi ed è identificata con la sigla E290.  Come per gli alimenti è obbligatoria la tracciabilità del prodotto e pertanto su ogni  confezione deve essere presente il lotto di produzione.  Chi effettua operazioni di riempimento delle bombole oltre ad essere autorizzato dall’ASL di zona quale “operatore del Settore Alimentare” deve obbligatoriamente adottare un sistema di rintracciabilità del prodotto al fine di provvedere, in caso di necessità, al richiamo dei lotti commercializzati.

Sia le classiche bombole ricaricabili che quelle “monouso” sono soggette a questo obbligo e devono obbligatoriamente riportare in etichetta o sulla bombola stessa il lotto di produzione
Ai fine della rintracciabilità anche sui documenti di trasporto dovrebbe essere indicato tale numero di lotto di produzione.

requisiti di purezza specifici degli additivi per uso alimentare
Il diossido di carbonio ad uso alimentare (E290) contenuto nelle bombole deve essere conforme al Decreto 11 novembre 2009, n. 199 del MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI.

Il contenuto delle bombole deve essere sottoposto ad analisi al fine di verificare i seguenti valori:

·         Contenuto CO2 (% v/v) che deve essere > 99 %
·         Contenuto CO (ml /l) che deve essere < 10 microgrammi l /l  (monossido di carbonio inferiore al milionesimo di grammo per litro )
·         Contenuto Olio (mg/l) che deve essere < 0,1 mg/l
·         Acidità
·         Sostanze riducenti.

Il fornitore delle bombole di CO2 deve effettuare a campione le prove di laboratorio di cui sopra prima di immettere in commercio il prodotto.

Attenzione le valvole per essere a norme non devono permettere il riuso della bombola