mercoledì 20 febbraio 2013

Un sistema di filtrazione semplice ed efficace

La microfiltrazione è un ottimo sistema per il trattamento dell'acqua potabile domestica

La battente campagna stampa a favore dell'acqua del rubinetto non tiene conto di una verità semplice ma taciuta.  L'acqua del rubinetto è potabile, con i valori di parametro controllati frequentemente e  spesso  ampiamente sotto la soglia di rischio, ma non sempre è piacevole da bere.

Il gusto, il retrogusto, il sapore dell'acqua del rubinetto 
NON sempre  non si addice al piacere di bere.

Non è un caso il rapido diffondersi delle casette dell'acqua in giro per l'italia (segnaliamo qui una interessante mappa sempre aggiornata e aggiornabile Acquasemplice ) dove è possibile prendere acqua liscia e frizzante a costi estremamente contenuti.

Le casette dell'acqua utilizzano al 99 % la microfiltrazione, ossia un sistema di trattamento basato sul carbone attivo, associato ad una maglia fine (micrometrica) e ad una lampada a raggi UV che garantisce un'acqua batteriologicamente pura. I fontanelli presenti in parecchi comuni in Italia  sono seguiti da un programma di manutenzione serio che garantisce l'erogazione di acqua sana e piacevole.
casetta dell'acqua

Le casette dell'acqua non fanno altro che utilizzare un sistema già diffuso presso le case degli italiani.  La micorfiltrazione è una realtà presente in Italia da ormai più di vent'anni.

Il filtro a carbone attivo ha la capacità di rimuovere sia il cloro sia i sottoprodotti di disinfezione che rendono spesso l'acqua sgradevole. La qualità del filtro non è cosa da poco.  Sul mercato esistono cartucce filtranti di tutti i tipi, dalle cinesate economiche che nulla fanno se non peggiorare la qualità dell'acqua a cartucce con materiali di ottima qualità e certificati.

Come riconoscere se un sistema di filtrazione  è valido o meno ?  

Il prezzo purtroppo non aiuta ad orientarsi nel ginepraio delle proposte.  Abbiamo visto ditte senza scrupoli proporre filtri da acquario a prezzi folli.
Verificate la presenza o meno dei marchi di qualità, dichiarazioni di conformità hanno un valore legale pesante, se mendaci, rappresentano un reato penale.  Si deve chiedere la conformità al Dm174 ( materiali a contatto con acqua destinata al consumo umano ) e Dm 25  validazione del sistema di filtrazione.
La presenza del marchietto NSF o WRAS, americano il primo ed inglese il secondo, anche se non hanno valore legale in Italia, sono indice di qualità..

Uno dei maggiori rischi dei sistemi di microfiltrazione è rappresentato dal rischio di proliferazione batterica.  La presenza di una clorocopertura non è dovuta alla "cattiveria" del gestore dell'acquedotto, ma alla necessità di tutelare la salute del cittadino da rischio di epidemie idordiffuse.
Molta attenzione deve essere quindi posta ai dispositivi che limitano i rischio di contaminazione batterica. Siano essi sistemi chimici (ionid'argento) o fisici (lampade a raggi UV o membrane cave ).

La manutenzione è fondamentale, non fatevi abbindolare da chi "regala" l'impianto e si fa pagare dieci anni di manutenzione anticipata, non è serio. Meglio comprare l'impianto e pagare la giusta cifra ogni anno. (l'esperienza di aqua7 insegna).  La frequenza deve essere almeno annuale, si devono sostituire le parti di consumo e procedere alla pulizia e sanificazione dell'impianto.

Diffidate di troppe lucine colorate, display, musichette o design accativanti.  Servono ad aumentare il prezzo di una microfiltrazione e spesso la indeboliscono tecnicamente.





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