lunedì 7 gennaio 2013

Condizionatori magnetici funzionano ?

Alcune considerazioni sui sistemi anticalcare magnetici, detti condizionatori

 La presenza di carbonato di calcio nell'acqua può essere un problema per gli impianti tecnologici (scaldacqua,rubinetti,boiler etc.) in quanto il calcare può ridurne l'efficenza o addirittura rovinarli definitivamente.


Il carbonato di calcio, detto calcare, si trova in acqua spesso in soluzione. Le acqua di falda ne possono essere molto ricche, mentre quelle fluenti o di bacino poco.  La quantità di carbonati determina la durezza dell'acqua, espressa in gradi francesi, tedeschi o ppm. in Italia si utilizzano per la maggiore i gradi francesi, 1 °f  equivale a 10 mg/l di carbonato di calcio.

Il carbonato di calcio resta in soluzione in acqua in funzione di alcuni parametri, temperatura, presenza di acido carbonico e pressione.  A pressione atmosferica, a 44 ° C tutta la Co2 (acido carbonico) evapora  facendo precipitare i carbonati.

Il carbonato di calcio possiede diverse forme allotropiche, ossia si presenta con forme cristalline diverse oppure nessuna. Aragonite, Calcite, Amorfa sono le strutture più comuni

La forma calcite è quella più dannosa in quanto si deposita incrostrando le zone di contatto, mentre l'aragonite si dispone a cristalli che non formano strato aderente.

In natura la precipitazione del soluto carbonato avviene per lo più sotto forma di calcite, la meno favorevole alla preservazione delle apparecchiature tecnologiche.

E stato osservato che sottoposto ad un campo magnetico il carbonato di calcio tende a precipitare maggiormente come aragonite.  ossia si formano cristalli (azzurro grigi in forma romboidale) che non incrostano.
Da questa osservazione sono nati i condizionatori magnetici per impedire al carbonato di rovinare impianti e apparecchi attraversati da acqua ricca di calcare.

Il mercato propone i più svariati sistemi, con magneti permanenti, con campi generati da bobine, campi ad impulsi,  ce n'è di tutti i tipi.

A prima vista sembrerebbe che il dimensiona mento deve  da tener conto è l'intesità del campo magnetico e il flusso di acqua da trattare, ma non basta ci sono due questioni importanti.

1) in natura tutto tende all'equilibrio di minima energia: se altero questo equilibrio con un fonte esterna non è detto che cessata la sua azione non si torni indietro, ossia cessato l'effetto del campo magnetico nel tempo si torna alla forma calcite.   Il funzionamento di questi dispositivi è maggiore dove il flusso d'acqua e continuo e non ci sono periodi di fermo. 

2) esistono sostanze disciolte nell'acqua che possono spostare la reazione più o meno a favore della precipitazione in forma di aragonite.  Ad esempio la presenza di ione ferro .

Il Ministero della Salute per il momento si astiene da un giudizio sul funzionamento o meno, ma indica di monitorare l'intensità del campo magnetico che potrebbe disturbare dispositivi medici

Detto questo si ribadisce l'esistenza del principio fisico generale, me che l'applicativo tecnologico è di non facile gestione. Ad esempio in processi industriali in cui l'acqua corre permanentemente la loro efficacia è stata verificata, ma non sempre con i stessi risultati da impianto ad impianto.

Quello che è certo è che piccoli magneti permanenti posti in asse con una conduttura idraulica non servono a niente se non a spendere soldi

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