domenica 13 gennaio 2013

Chi è responsabile quando un impianto perde e allaga ?

Larga è la diffusione degli impianti di trattamento dell'acqua potabile (osmosi, microfiltrazione, friogasatori) nel settore domestico e nella ristorazione, quando si rompono e allagano chi paga i danni ? Come fare a limitarli ?

Gli impainti sono generalmente costituiti da tubi in plastica e raccodi ad innesto rapido, a seconda della tipologia necessitano di pompe di spinta (osmosi inversa, acqua frizzante) oppure utilizzano la pressione della rete idrica.

I guasti che si possono verificare e portare ad allagamenti possono essere divisi in tre categorie.

1) Riconducibili ad una non corretta installazione o manutenzione
2) Per un difetto dell'apparecchio
3) Per vecchiaia e usura dell'impianto.

La scarsa formazione tecnica o l'utilizzo di componenti inadeguati sono le cause legate alla prima tipologia. La formazione tecnica è MOLTO importante, quante volte abbiamo visto entusiasti ragazzi mandati allo sbaraglio ad installare impianti senza nessuna cognizione tecnica.   La serie degli esempi potrebbe essere infinita.  Raccordi stretti male o stretti troppo ( i raccordi rapidi maschio per tubo da 8 sono un vero incubo), tubi infilati male, assenza di di riduttori di pressione quando necessario, assenza di chiusure di emergenza.  I tecnici inesperti quando mettono le mani per le assistenze procurano più danni che benefici.
Generalmente il danno appare nelle poche ore o giorni a seguire l'intervento (early failure) ed è facile attribuire causa effetto.

In questi casi danni sono a carico della ditta installatrice, l'assicurazione (sempre che la ditta sia assicurata) paga, ma non sempre. Ad esempio se il danno è grosso e la ditta non è conforme al DM 37/08 ci possono essere storie.

La difettosità dell'apparecchio che causa allagamenti  è un tema scottante in quanto può essere legata ad una progettazione sbagliata (utilizzo di componentistica debole) oppure a componenti a loro volta difettosi.
La ditta venditrice deve farsi carico dei danni e rivalersi con pochissime speranza con i produttori. Le ditte venditrici dovrebbero essere assicurate con una assicurazione prodotto oppure rispondere in solido con mezzi propri. Nella lunga esperienza di chi scrive non ho mai visto un produttore riconoscere il torto e farsi carico dei danni. Gli impianti più a rischio sono quelli ad osmosi inversa, in passato hanno causato non pochi  allagamenti.  I costruttori tendono ad inserire all'interno della scatola dispositivi che bloccano l'ingresso dell'acqua quando un sensore comunica una perdita. La macchina si blocca, emette un segnakle d'allarme e si evitano allagamenti e danni, è una soluzione ad esempio proposta da Acquasemplice.

Il punto più spinoso è quello delle perdite d'acqua dovute alla vecchiaia e usura dell'impianto.  Spinose perchè difficili da prevedere, antipatiche perche il danno è a carico del proprietario. L'usura e la vecchiaia dipendono da tanti fattori. Dalla qualità inziale della componentistica, dalle condizioni di impiego dell'impianto, dal tipo di manutenzione fatta negli anni.  Ad esempio  un frigogasatore sottolavello soffre molto di più di un frigogasatore sopralavello, prodotto dalla stessa ditta, il primo lavorerà a temperatura media più elevata "cuocendo" tubi e raccordi.
Gli impainti ad osmosi inversa con pompa di spinta provocano nel tempo usura sui raccordi in uscita dal pompante (più piccolo il tubo meglio è perchè la pressione a partità di portata è minore) e questo può rompersi di schianto.  Le lampade a raggi UV, presenti nelle micorfiltrazioni, tendono a cuocere la plastica dei raccordi in uscita, meglio utilizzare quelli in metallo.  La manutenzione ordinaria è cosa seria, non è solo la sostituzione del filtro e via di corsa, ma cura dell'impianto per ridurre i rischi di allagamento è importante affidarsi a ditte serie che sanno consigliare quando fare azioni preventive.  I danni per vecchiaia ed usura sono purtroppo a carico dell'utente.


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