sabato 30 giugno 2012

Pratiche scorrette di vendita: come difendersi

Diversi sono i modelli di vendita degli impiatni di trattamento dell'acqua domestica, i cosidetti "depuratori".

Riceviamo sempre maggiori segnalazioni da parte di clienti insoddisfatti dell'acquisto oppure  angariati da  chi a tutti i  costi vuole piazzare un osmosi inversa  o un frigogasatore.
Recentemente siamo stati contattati da un Signore  che aveva  stipulato un contratto da 4000 !  €  per un osmosi sottolavello con annesso finanziamnto e si impegnava a pagare  47 € all'anno per lo smaltimento delle parti di consumo e per la chiamata del tecnico.  Per sua  fortuna il finanziamnto non è passato. nonostante ciò la  ditta  venditrice  ha chiesto un coobligato da inserire  nella  richiesta di finanziamnto.  Al rifiuto -totalemnte legittimo-  il cliente si è visto arrivare una intimazione di pagamento in contanti e quindi una lettera del loro legale a cui  oltre alla somma richiesta venivano chiesti anche 400 € a titoli di spese legali.
La ditta  in questione si chiama Consorzio Acquaplus,  Gi.Lo.Ge.plus srl.
Precisiamo che il cliente non ha installato nessun impianto e non vuole saperne più niente.
Al cliente in questione gli abbiamo indicato come difendersi da questo accanimento.
Per prima cosa mandando segnalazione all'Autorità Garante del Commercio  AGICOM  della  pratica di vendita a suo dire scorretta.
Per fare questo è molto semplice,  basta andare sul dito  dell'autorità e compilare il modulo on line
Nel recente passato l'Autoriotà  ha già sanzionato per  cifre  dai 60.000 € ai 120.000  diverse ditte che  operavano in maniera  ingannevole sul mercato del trattamento acqua.  ( Sogeve è una di queste )
Oltre a ciò abbiamo segnalato al cliente di  mandare RR  in cui  espressamente fa riferimento ad un modello di vendita in cui non sono presenti informazioni sufficienti per ragionare sull'acquisto. Un impianto di trattamento dell'acqua potabile basato sull'osmosi  non è detto che sia necessario e non è detto che  sia indicato per tutte le  persone.  Il Codice del  Consumo ( legge dello stato 206-2005 )  stabilisce in maniera chiarissima che il cliente ha  diritto ad una scelta ponderata.  Informazioni di parte e tendenziose sono vietate e sanzionate.
Certo che  il pelo sullo stomaco non manca a certa gente, se l'ente finanziatore non eroga il prestito  vuol dire che il soggetto è debole,  spaventarlo e  chiedergli il pagamento in contanti è da veri Signori. Oltre a ciò ci sarebbe  da  dire qualcosa sul  prezzo e  e sulle clausole contrattuali.   A queste cifre con 2 impianti uno  può comparsi un'automobile utilitaria...  Inoltre  lo smaltimento delle parti di consumo è da vedere come lo fanno, saremmo curiosi di vedere  i registri di carico e  scarico  dei rifiuti e  le relative bolle di  trasporto in ADR..

A tutti  coloro che  sono vittime di accanimento o di truffe da parte di soggetti  con pochi scrupoli  diamo  tre consigli semplici.

1) prima di firmare un finanziamento pensarci bene
2) a pagar c'è sempre tempo, chiedete consiglio ad associazioni dei consumatori
3) Segnalare sempre all'autorità garante del  commercio pratiche scorrette  o truffaldine.

Purtroppo  alcuen di queste aziende che lavorano nel  settore  adottano la tecnica di chiudere la ditta  per poi riaprirla  sotto altro nome.   In questo caso per difendersi ci sono altre  strade  percorribili,  un po' più lunghe ma  sempre efficaci.  Si verifica quanto riportato nelle  dichiarazioni di conformità,  se non ci sono ancora meglio ) e  si procede  per via penale a  carico dell'amministratore.

Per dubbi o precisazioni siamo a vostra completa disposizione



1 commento:

giustizia ha detto...

Carissimi tutti vorrei precisare anche qui che GI LO GE PLUS E IL SUO AMMINISTRATORE incarnano perfettamente tutti i comportamenti disonesti di cui si parla sopra...INFATTI l'amministratore e titolare della gi lo ge plus alias AquaPlus ha chiuso la stessa abbandonando i clienti che lo hannopagato x un' assistenza gratuita decennale al loro destino.....O meglio ha fatto in modo che un piccolo tecnico umbro rilevasse le assistenze e le riproponesse alla modica cifra di 60€ circa.....INAUDITO!!!!!
Ma ATTENTI!!!!!HA già riaperto un'attivita' identica denominata DERBY GROUP srl via Garda 1 san Donà quindi diffidate di questa o meglio, queste aziende .