mercoledì 7 marzo 2012

Non si finisce mai di imparare

Siamo stati contatti da un cliente privato per avere informazioni su come sbloccare una macchina Erogatrice di acqua frizzante.
Non facciamo nomi nel bene e nel male.

Il cliente ha comprato 5 anni fa un impianto domestico per godersi il piacere di bere acqua fresca pulita e frizzante. Gli è stato porposto un bel modello a norma ad un prezzo equo compreso un servizio di 5 anni di manutenzione. La macchina è dotata di una scheda elettronica che blocca l'impianto ogni 12 mesi. Per 5 anni in casa del cliente è venuto il tecnico a cambiare il filtro con il chip da introdurre nella macchina per sbloccarlo. Costo dell'operazione 2200 € più 90 € ad ogni cambio filtro semestrale. Si tratta di un filtro Everpure AC facilmente reperibile sul mercato
Passati 5 anni la sorpresa. Bisogna rifare il contratto di manutenzione al costo di UDITE UDITE 1700 € ! Attraverso un finanziamento da pagare in comode rate mensli ... Ogni intervento semestrale costerà 170 € ! Bel colpo !

Il cliente sbigottito ha detto no ! ho comprato l'impianto, è mio ne ne dispongo come voglio. I filtri li trova sul mercato libero. Peccato che la macchina ha un chip di blocco e questo non sia sul mercato. Ora il Codice al Consumo vieta questa tecnica piratesca. Il cliente deve poter disporre del bene in maniera autonoma, a meno che non abbia firmatoin maniera esplicte clausole vessatorie che al momento della vendita informavano il cliente del possesso limitato del bene acquistato.

Il cliente ha reagito male e non si è dato per vinto, promette azioni legali e ricorso alle autorità garanti del mercato. Non è l'unico. Queste tecniche piratesche per spillare soldi ai normali cittadini devono finire.

Le aziende sane non hanno bisogno di catene o vincoli, con il cittadino comunicano e ragionano sui prezzi. Se un cliente ritiene di poter eseguire in maniera autonoma la manutenzione per risparmiare, invece di ostacolarlo, perchè non ti tende a valorizzare un'azione che riduce gli sprechi ? Oggi un tecnico che esce dalla ditta con un mezzo ha un costo e il cliente deve essere disposto a riconoscerlo 70 anche80 €, il materiale di consumo costa, ( 40-50 € ) va bene (ma per arrivare a 170 € ad intervento come proposto dalla ditta pirata ce ne vuole ). il cliente deve poter scegliere. Le aziende invece di speculare su unmercato inutile devo attrezzarsi a vincer le sfide del domani, ridurre gli sprechi e dare un buon servizio. Quando le aziende metteranno on line video ed istruzioni per dare la possibilità di scegliere ? Non è detto che tutti sono amanti del fai da te , come non è detto che ognuno non voglia divertirsi e risparmiare un po cambiando un filtro.

2 commenti:

Alberto Mongio ha detto...

si tratta quasi certamente di una apparecchiatura di produzione Asset, commercializzata da chissà chi. il produttore fornisce le schede di sblocco a vari operatori del settore ed a prezzo equo di mercato. io ho in manutenzione alcuni clienti presi in assistenza ma non venduto dalla mia azienda, ed in condizioni similari. con me spendono € 100.00 + iva, il prezzo comprende il cambio del filtro,compresa sanificazione e sblocco con chip card a perdere,il tutto a domicilio del cliente. in Abruzzo possiamo intervenire direttamente.

Anonimo ha detto...

Si si Asset ma se il servizio ha un costo di 100 + IVA l'assistenza costa quanto Asset propone....