venerdì 23 marzo 2012

Nuovo Decreto del Ministero della Salute sul trattamento dell'acqua potabile

Il giorno 22 di Marzo sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il nuovo decreto Ministeriale sul Trattamento dell'acqua potabile.

E' un regolamento tecnico che disciplina il mondo del trattamenteo acqua

E' possibile scaricare il nuovo Dm 25 del febbraio 2012 dal nostro sito :

DM 25 7 febbriaio 2012

Le novità contenute nel nuovo DM rispetto al vecchio Dm443/90 sono parecchie.
La sua struttura cambia radicalmente. E' un decreto in positivo e non in negativo. Dice : "lavorate bene e siate pronti a dimostrarlo di fronte alle autorità".

Nel vecchio dm 443 erano indicati dei vincoli tecnici a volte inutili o poco comprensibili, nel DM 25 febbraio 2012 ne sono presenti pochi e generali di impiantistica non relativi al singolo sistema di trattamento.

il Ministero della Salute si impegna a pubblicare una linea guida entro 180 giorni sui vari tipi di trattamento.

Manca in maniera specifica il tema dei controlli, è un tema assai importante. Le Regioni sono chiamate a svolgere il ruolo di controllo e sono chiamati in causa tutti quegli organismi citati nelle leggi di riferimento. Autrita Garante del Commercio, Camere del Commercio, Regioni, etc

Un articolo è dedicato al tema della pubblictà. Ogni affermazione deve essere supportata da letteratura accettata a livello internazionale ( da non confondere con letteratura internazionale ) pubblicazioni o linee guida OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ).

Il DM 25 del febbraio 2012 impone l'adeguamento degli impianti esistenti, e da tempo sei mesi per coloro che operavano con autorizzazione Ministeriale secondo il Dm443/90.

Altra nota positiva è la scomparsa della famigerata cartolina da inviare alle ASL.

Ricapitolando in estrema sintesi:

Conformita al DL 206 del 2005 Codice al consumo
Conformità al DM 37/08
Confomrita al DL 31/2001
Conformità al DM 174 del 2004

Assunzione di responsabilità per chi produce, per chi vende e per chi installa.

mercoledì 14 marzo 2012

Una azienda seria a Napoli


Con piacere segnaliamo il nuovo sito dei nostri colleghi di Napoli. Da oltre 20 anni lavorano nel campo del trattamento acqua con serietà e competenza. Operano su tutta la regione Campana fornendo assistenza su tutte le marche con componentistica originale.

Gentile cliente,

vogliamo comunicarti che da oggi è possibile accedere al nostro sito www.stavservice.it, da cui potrete accedere a tutti i cataloghi della vasta gamma dei nostri prodotti, sarà possibile inoltre consultare la scheda tecnica di ogni articolo e chiedere informazioni con un semplice clic."

Ne approfittiamo anche per comunicarvi che la nuova mail della STAV è info@stavservice.it.

Certi di aver fatto cosa gradita, e augurandoci una futura e prospera collaborazione, vi auguriamo buona giornata e buon lavoro.

Grazie dalla STAV SERVICE.



mercoledì 7 marzo 2012

Non si finisce mai di imparare

Siamo stati contatti da un cliente privato per avere informazioni su come sbloccare una macchina Erogatrice di acqua frizzante.
Non facciamo nomi nel bene e nel male.

Il cliente ha comprato 5 anni fa un impianto domestico per godersi il piacere di bere acqua fresca pulita e frizzante. Gli è stato porposto un bel modello a norma ad un prezzo equo compreso un servizio di 5 anni di manutenzione. La macchina è dotata di una scheda elettronica che blocca l'impianto ogni 12 mesi. Per 5 anni in casa del cliente è venuto il tecnico a cambiare il filtro con il chip da introdurre nella macchina per sbloccarlo. Costo dell'operazione 2200 € più 90 € ad ogni cambio filtro semestrale. Si tratta di un filtro Everpure AC facilmente reperibile sul mercato
Passati 5 anni la sorpresa. Bisogna rifare il contratto di manutenzione al costo di UDITE UDITE 1700 € ! Attraverso un finanziamento da pagare in comode rate mensli ... Ogni intervento semestrale costerà 170 € ! Bel colpo !

Il cliente sbigottito ha detto no ! ho comprato l'impianto, è mio ne ne dispongo come voglio. I filtri li trova sul mercato libero. Peccato che la macchina ha un chip di blocco e questo non sia sul mercato. Ora il Codice al Consumo vieta questa tecnica piratesca. Il cliente deve poter disporre del bene in maniera autonoma, a meno che non abbia firmatoin maniera esplicte clausole vessatorie che al momento della vendita informavano il cliente del possesso limitato del bene acquistato.

Il cliente ha reagito male e non si è dato per vinto, promette azioni legali e ricorso alle autorità garanti del mercato. Non è l'unico. Queste tecniche piratesche per spillare soldi ai normali cittadini devono finire.

Le aziende sane non hanno bisogno di catene o vincoli, con il cittadino comunicano e ragionano sui prezzi. Se un cliente ritiene di poter eseguire in maniera autonoma la manutenzione per risparmiare, invece di ostacolarlo, perchè non ti tende a valorizzare un'azione che riduce gli sprechi ? Oggi un tecnico che esce dalla ditta con un mezzo ha un costo e il cliente deve essere disposto a riconoscerlo 70 anche80 €, il materiale di consumo costa, ( 40-50 € ) va bene (ma per arrivare a 170 € ad intervento come proposto dalla ditta pirata ce ne vuole ). il cliente deve poter scegliere. Le aziende invece di speculare su unmercato inutile devo attrezzarsi a vincer le sfide del domani, ridurre gli sprechi e dare un buon servizio. Quando le aziende metteranno on line video ed istruzioni per dare la possibilità di scegliere ? Non è detto che tutti sono amanti del fai da te , come non è detto che ognuno non voglia divertirsi e risparmiare un po cambiando un filtro.