domenica 8 gennaio 2012

Case dell'acqua : a che punto siamo ? Alcuni dubbi

Terminata la spinta di marketing nascosto per promuovere l'utilizzo dell' "Acqua del Sindaco", molto in voga per note vicende referendarie, il mondo della casa dell'acqua è a una svolta.

L'idea di acqua gratis e buona per tutti fa i conti con i costi legati sia all'installazione sia alla manutenzione di questi impianti che rendono l'acqua organoletticamente piacevole e nello stesso tempo la forniscono anche gassata.

Un piccola disgressione che ha comunque a che vedere con il tema delle case con l'acqua del Sindaco

Il referendum passato ha visto una massiccia partecipazione della ciitadinanza con idee poco chiare, in molti casi veviva agitato il tema della "privatizzazione" mentre in realta il tema è sempre stato del possesso. I grandi gruppi che hanno messo le mani sulle ATO non sono certo controllati dalla citadinanza sono vere e proprie aziende che spesso lavorano in regime di monopolio. IREN A2A, ACEA non possono certo definirsi dalla parte dei cittadini. Le notizie che giungono diopo la vittoria referenderaria non sono entusiasmanti. In alcuni casi sono stati confermati gli aumenti in tariffa introdotti con la norma abrogata...

Le enormi cifre spese per manipolare l'opione pubblica hanno dato il loro effetto, Le Case dell'acqua facevano parte di quella ampia strategia di vestire di "pubblico" aziende di fatto a gestione privata.

Le case dell'acqua oggi pianin pianino diventano a pagamento, il servizio costa ed è "giusto" che il cittadino paghi.

Questa deriva a noi non piace, gli enti ( ormai di fatto privati ) devono matenere quello che hanno promesso, le case dell'acqua devono restare funzionanti a titolo gratuito.
A Rho la Casa dell'acqua appena inaugurata ha dei limiti, sia in termini di quantità sia di accesso, solo i Rhodensi posso accedervi con una card apposita.

Un altro aspetto che ci pone dei dubbi è legato al tema assai noto, nessuno fa niente per niente.
Oltre alla strategia referenderaia, dietro la spinta all'installazione delle case dell'acqua viene veicolata in maniera non diretta l'equazione acqua buona+servizio=necessità di aumento delle tariffe.

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