venerdì 21 dicembre 2012

Filtri sull'acqua di casa per rimuovere l'arsenico servono ?

A distanza di un anno torna l'interesse sui filtri da applicare sull'acqua di casa per rimuovere l'arsenico, servono ?


A fine di dicembre scade la proroga concessa dall'Unione Europea sul valore limite della concentrazione di arsenico per dichiarare l'acqua potabile.Il limiti massimo di 10 mg per litro sarà tassativo per poter dichiarare l'acqua potabile.  l'Unione Europea non concederà più nessuna proroga. In parecchi comuni l'unica strada, visto che poco è stato fatto, sarà dichiarare l'acqua non potabile.  Come per l'anno scorso, sull'onda dell'emotività è nato un fiorente mercato per promuovere sistemi di filtrazione per la rimozione dell'arsenico dall'acqua del rubinetto.

Come abbiamo già scritto in passato sconsigliamo di rivolgersi ai venditori improvvisati che promettono le soluzioni più fantasiose.  L'osmosi inversa, detto e ridetto, ha un basso potere di abbattimento dell'arsenico presente nell'acqua del rubinetto essendo questo in forma trivalente.  La soluzione teorica migliore è quella  basata su resine a scambio  ionico selettive che rimuovano solo l'arsenico. Nella pratica questa tecnica diviene assai complessa nella gestione.  Come si fa a verificare che siano ancora efficenti ? Quale strumento indica la necessita della rigenerazione o meglio della sostituzione delle parti di consumo ?
Come deve essere dimensionato il filtro ?  Un filtro utilizzato per una piccola famiglia a Viterbo, può essere lo stesso utilizzato a Civita Castellana da una famiglia numerosa, la frequenza di manutenzione è la stessa ?

Se l'acqua fosse già potabile, le cose sarebbero molto più semplici, si saprebbe a priori che la concentrazione ammissibile è determinata e quindi al massimo terminata la funzione positiva il filtro male non fa. Con acque non potabili il cui limite varia e non è garantito il ragionamento non funziona.

Alcuni Sindaci, per risolvere il problema dell'arsenico presente nell'acqua potabile hanno fatto lo scaricabarile. Nel Comune di Tarquinia ad esempio vi è un ordinanza che obbliga il pubblici esercizi della ristorazione, alberghi compresi, a dotarsi di impianti per la rimozione dell'arsenico dall'acqua del rubinetto.
Oltre alla questione dei costi, accollati ad aziende, vi è poi il tema del reale funzionamento e della responsabilità di chi li gestice.

Se per esempio un albergo si dotasse di  un impianto per la rimozione dell'arsenico ( a sue spese ) e poi nell'acqua del rubinetto, nonostante il filtro, il valore supera il limite di legge  chi ne risponde ed in quali termini ? La legge è molto severa in questi casi oltre alle multe salatissime, vi è anche un riscontro penale. Già sentiamo ronzare la risposta tipicamente italiana, in questi casi per i controlli si chiuderebbe un occhio...

Stessa cosa vale per i settore domestico, se tizio si propone per vendere ed installarmi in casa un dearsenitizzatore e poi i valori di parametro sono fuori limite, (magari dopo 7/8 mesi) chi ne risponde ed in che termini ?

Il trattamento di potabilizzazione è cosa seria e non può essere gestito allegramente.

Un aspetto sicuramente sottovalutato è quello dello smaltimento delle parti di consumo, sono zeppe di arsenico, dove le mettiamo ? nel bidone della spazzatura ? Devono essere smaltite come rifiuto Pericoloso, con una procedura non semplice  ( ad esempio il trasporto non può essere fatto da chichessia )

La strada deve essere quella di imporre alla pubbliche amministrazioni di intervenire in maniera seria sul problema in generale.




lunedì 10 dicembre 2012

Distributori acqua per ufficio a Roma

Per i distributori d'acqua negli uffici a Roma potete rivolgervi a WTS srl, azienda seria e competente che da anni sviluppa un politica tesa a sostituire i boccioni d'acqua.  

erogatore acqua per ufficio

 

WTS si occupa esclusivamente di erogatori d'acqua per i luoghi di lavoro, siano essi uffici, mense, officine o capannoni.  Le colonnine vengono collegate direttamente alla rete idrica, dove un apposisto sistema di filtrazione rende l'acqua piacevole e sana  da bere.


Gli impianti collegati alla rete idrica presentano ovvi  vantaggi, risparmio, minor ingombri, acqua sempre disponibile,  i rischi non sono però da sottovalutare.  Tutti i sistemni di trattamento se non adeguatamente progettati e adeguatamente mantenuti s possono peggiorare anzichè migliorare la qualità dell'acqua erogata.

I sistemi proposti da WTS associano un filtro a Carbone Attivo impregnato di ioni d'Argento ad una lampada a raggi UV.  Il carbone attivo ha la capacità di rimuovere composti a base di cloro, ( anche i sottoprodotti della disinfezione) e migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Gli ioni d'argento hanno la funzione di impedire la crescita microbica all'interno non solo del filtro ma di tutto l'impianto.
La lampada a raggi UV è battericida, assiucra che non ci sia carica batterica nell'acqua da bere.  WTS srl procede alla manutenzione ordinaria nibimo su base semestrale, per realtà di forte consumo anche su base trimestrale.
La manutenzione non si limita alla sostituzione delle parti di consumo, ma prevede la pulizia ed il lavaggio con apposita soluzione sanificante il circuito interno.

Colonnina a noleggio per ufficio
A Roma la qualità dell'acqua erogata dalla  rete cittadina varia da zona a zona,  una media generale dei parametri è possibile leggerla sul sito della ACEA.  Situazioni particolari possono essere dovute alla reti distributive a valle della responsabilità del gestore.  In questo caso, quando la qualità delle acque lo richiede, WTS ha la competenza per istallare sistemi di filtrazioni ad hoc ( ade sempio con rimozione delgli ossidi di ferro e dei metalli pesanti ).

La gamma degli impianti offerti a Roma da WTS è costiuita dal Modello IBIS che eroga acqua liscia e fredda,  sistema che sostituisce in toto il classico sistema a boccioni d'acqua.  Per gli amanti del frizzante sono disponibili i modelli ALBATROS, sempre a colonnina oppure il modello Rondine da poggiare  su di un banco.  In questo caso nel canone di noleggio è compresa la fonitura senza limiti del gas necessario a rendere frizzante l'acqua.
Per le officine  ed i capannoni vengono proposte le fontanelle, con spiccate caratterisitche d'igiene.

WTS è innovativa anche nella proposta commerciale, è l'unica azienda a Roma che non chiede vincolo di durata del contratto o caparre. l'installazione degli erogato collegati alla rete idrica è a carico di WTS

Per contatti utilizzare il nostro indirizzo generale, oppure rivolgersi alla nostra sede di roma
Via Migliarini 16- Roma  tel Tel 0672677050


La lista delle referenze a Roma è ampia, alcuni nomi:

Sede nazionale ARCI
Sede nazionale Legambiente
UNITALSI
Energetica
UCEI
Le Formiche
Cooperativa La Pira
Caparol
SILKEN


sabato 1 dicembre 2012

Acqua e OMS

Il nuovo DM 25 del marzo 2012  raccomanda per la promozione degli impianti di trattamento dell'acqua potabile di prendere a riferimento testi scientifici della comunità internazionale. Nei fogli illustrativi, nei manuali, le affermazioni sull'efficacia o meno per la salute umana non può essere una generica affermazione, ma deve essere supportata da una evidenza scientifica terza.

Il testo del DM 25 cita l'Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei soggetti a cui è possibile fare riferimento.

Per chi volesse approfondire l'argomento è possibile scaricare il documento in inglese sulle linee guida generali del WHO (OMS in inglese) dell'acqua destinata al consumo umano.

Interessante il capitolo dedicato al tema dell'influenza della durezza dell'acqua  sulla salute umana, nel quale viene riportata una correlazione positiva tra durezza e diminuzione di malattie cardiocircolatorie e più in generale cronico-degenerative.

Un'altro articolo sul tema lo si può trovare sul nostro sito GWS

martedì 27 novembre 2012

Salutiamo il nuovo Forum sull'acqua da bere

Con piacere diamo notizia dell'apertura di un forum dedicato all'ampio settore del trattamento dell'acqua potabile e più in generale dell'acqua destinata al consumo umano. E' possibile parlare, chiedere, discutere su temi quali l'osmosi inversa, la microfiltrazione, l'efficacia delle lampade UV oppure più in generale dell'acqua da bere.


E' un forum aperto a tutti gli internauti, cittadini, privati, professionisti del settore.

Sul nostro blog riceviamo spesso commenti o richieste di informazioni proprie del mondo del trattamento acqua potabile, alcuni post hanno raggiunto oltre i 60 commenti.  Una piattaforma forum è sicuramente più indicata per questo tipo di discussione, permette in maniera aperta di ragionare e  porre questioni in maniera trasversale.

La nostra competenza è sicuramente limitata ad alcuni temi del mondo del trattamento acqua, su internet sicuramente sono presenti maggiori risorse che possono essere condivise.

Abbiamo deciso di appoggiare questa iniziativa, soprattutto dove i punti di vista possono essere molteplici indicheremo nel nostro post  di continuare la discussione sul Forum.

Tecnicamente la piattaforma è molto semplice, si può accedere con la semplice registrazione Facebook o Twitter, oppure registrandosi appositamente.

Acquasemplice 


mercoledì 14 novembre 2012

Lo dicono loro...i boccioni in policarbonato sono pericolosi

Un segnalazione interessante da parte dei produttori.  A proposito del policarbonato per la produzione di bottiglie e dei boccioni acqua, si parla di BFA, ossia Bisfenolo A, sostanza considerata pericolosissima per la salute umana, tanto che è stata bandita per la produzione di Biberon ( ad esempio )
Leggete la news sul sito WTS 
Magari domani ci diranno che il PET non è il massimo....

sabato 10 novembre 2012

La misura dell'acqua frizzante

Esiste una misura oggetiva per l'acqua frizzante ?

Il riferimento della stragrande maggioranza delle persone è legato al tipo di bolla, al gusto o alla persistenza nel tempo della gasatura. E' una discussione a volte senza fine perchè ognuno a percezioni organolettiche diverse.

Esiste uno strumento che legge la quantità di gas disciolto nell'acqua frizzante.

E' una misura oggettiva che non dipende dei livelli sensoriali di chi è posto a giudicare un tipo di gasatura.

Qui a seguire un video rapido che mostra il saturimetro e il suo utilizzo.
In funzione della pressione relativa e della  temperatura della soluzione (acqua frizzante) e possibile conoscere in volumi gas la quantità di co2 disciolta all'interno dell'acqua


Per chi volesse approfondire l'argomento è presente un documento in PDF sul nostro sito clicca qui



lunedì 29 ottobre 2012

Quale filtro Everpure: una scelta ragionata

Il sistema di filtrazione Everpure con l'innesto a baionetta  nasce otre 40 anni fa negli Stati Uniti per trattare l'acqua destinata alle vendig machines, ossia quegli impianti che forniscono le bevande alla spina. (guarda nuovo post sulla modifica delle etichette)
Everpure residenziale

Il filtro Everpure è  costituito da una tecnologia che dall'esterno sembra semplice e banale, ma proprio per la sua semplicità di utilizzo legata alla sua azione efficace lo rende difficile da imitare.

LISTA FILTRI EVERPURE AGGIORNATA SEMPRE SU GWSONLINE.IT

Dentro il contenitore in alluminio vi è una calza costituita da un polimero adatto al contatto  con gli alimenti  che ne ricopre  le pareti.  L'acqua NON viene nella maniera più assoluta  a contatto con il metallo.
Il sistema a baionetta usa e getta è estremamente pratico e nello stesso tempo igienico (vengono rimosse  tutte le  guarnizioni usate). Il cambio filtro a baionetta permette di eseguire accurati lavaggi dell'impianto con cartucce apposite.

Membrana Everpure plissettata


Nel contenitore in alluminio foderato  vi è una tasca al cui interno è contenuta polvere di carbone con gli adittivi necessari a seconda  della  tipologia  di filtro. Questa tasca è costituita da una membrana micrometrica, ossia con una porosità  sotto i 0,5 micron.   In fase di prima attivazione l'acqua entra dentro la tasca e "spara" la polvere di carbone sulle pareti della membrana creando un sistema di filtrazione composito.
La soglia ultrafine di filtrazione della membrana trattiene la polvere di carbone e nello stesso tempo  trattiene il particolato eventualmente presente nell'acqua di rete. Con il termine di particolato si intende tutte le parti in sospensione presenti nell'acqua - fango, limo, ruggine, sabbia etc. -

La polvere di carbone utilizzata è di ottima qualità, ha una granulometria costante, è controllata all'origine e viene adeguata mente trattata per rimuovere eventuali impurità.
Filtro Everpure 4C

Il filtro che base della linea Everpure con attacco a baionetta e costituito dalla serie C.  Sono i filtri Everpure AC e Everpure 4C  che trovano impiego soprattutto negli impianti di erogazione di acqua trattata per la ristorazione  .  Questa serie viene impiegata parecchio anche nel settore domestico per motivi "storici". I primi produttori di impianti domestici venivano dal settore professionale ( Horeca ) e giocoforza hanno introdotto il modello professionale anche nel settore domestico.  Nulla di male, è un ottimo filtro. Consigliamo di abbinare quando possibile un sistema a raggi UV soprattutto quando vi è un uso discontinuo. Nel settore delle macchine professionali da anni è stato sviluppato un filtro specifico Everpure 4CB5

Negli anni la gamma dei  filtri Everpure a baionetta si è allargata parecchio, accanto alla serie C è nata quella che associa alla funzione Adsorbente del Carbone Attivo quella batteriostatica degli ioni d'argento. La serie DC, ossia i modelli Everpure 2DC, 4DC ed MC2 hanno la polvere impregnata da sali d'argento con la funzione di impedire che si sviluppi carica batterica. Dire e fare sono cose diverse, impregnare il carbone in maniera che il rilascio degli ioni d'argento sia costante nel tempo non è così semplice. le cartucce Everpure hanno superato i test severi e rigorosi da parte dell'ente statunitense  NSF e  del nostro ente TIFQ.
Oggi i filtri Everpure 2DC  trovano grande impiego negli erogatori domestici di acqua liscia fredda e frizzante, mentre le cartucce Everpure MC2 sono grandemente utilizzate nel settore delle cosiddette "case dell'acqua"

Esistono cartucce Everpure dedicate espressamente al settore domestico, appartengono alla serie H, nello specifico sono il modello Everpure  H54, Everpure H104  e H300.  Sono state studiate per fornire  un servizio in più all'utente finale.  Oltre all'abbattimento del cloro, a migliorare la carica batterica, ad impedire  un'eventuale crescita della  carica hanno la capacità di abbattere i metalli pesanti, ossidi di ferro ed avere un piccola funzione anticalcare. Everpure ha lanciato un marchio "residenziale" proprio per separare  i due mercati anche da un punto di vista economico.

Il panorama dei sistemi everpure presenti è lunghissimo e non basta  certo questo post sul blog per descrivere appieno la capacita  di offerta Everpure.
Vogliamo qui ricordare ancora la serie ESO che toglie il cloro e rimuove il calcare con la tecnologia delle resine a scambio ionico, nello stesso tempo con un sistema by pass impedisce le si modifichi il pH dell'acqua.  Questi filtri hanno un impiego nel settore delle macchine che utilizzano l'acqua calda, per evitare il precipitare del calcare.  Hanno una durata in funzione della durezza dell'acqua in ingresso.

Everpure 4K
La serie Everpure K è molto simile alla serie H  per il settore domestico, il carbone è impregnato di KDF ( marchio commerciale ) un additivo composto da Rame e Zinco che crea  un dipolo chimico che abbatte i metalli pesanti ed inibisce parzialmente il carbonato di calcio. Sono disponibili le taglie 2 e 4, ossia il filtro altro 26 cm  Everpure 2K plus ed Everpure 4k Plus.

Per il settore vending sono disponibili i filtri OCS2  ( Odor Chlorine and Scale ) oppure BH2 contengono una minima quantità di polifosfati con la funzione di inibire la precipitazione del carbonato di calcio nella sua forma amorfa ed incrostante. ( lo sconsigliamo per una utenza che desidera solo acqua da bere).

La serie Everpure Pro2 e Pro 4 fanno  parte della  tipologia Microguard.  All'interno del classico cilindro rin alluminio oltre al carbone in polvere e alla sua membrana sono presenti delle membrane cave che portano il grado filtrazione meccanica sotto i 0,15 micron. E' una tipologia di filtro che ha molto in comune a quelli utilizzati nel settore medico, dove viene richiesta un'acqua perfettamente esente da torbidità

Per tutti questi filtri menzionati  sulla pagina del nostro sito sono disponibili schede tecniche e maggiori informazioni in lingua italiana 

Qualche bontempone che non riesce a nascondere la sua natura avida, mette  in giro voci prive di fondamento sull'esistenza di Everpure contraffatti. Questo perchè avendo prezzi elevati deve per forza gridare che gli altri sono dei disonesti.   Filtri  contraffatti Everpure in produzione non ne esistono, se ce ne fossero ci sarebbero foto e filmati disponibili.
Esistono, e sono reali, i cloni dei filtri Everpure, prodotti sia  in Italia che negli USA, hanno foggia simile ma caratteristiche totalmente diverse.  Solo ETF, con i modelli  Refiner, ha una  tecnologia similare. Gli  altri riconoscibili per il corpo in plastica utilizzano al loro interno carbone estruso oppure carbone granulare. Sono filtri rispettabili e generalmente validi.



Il sistema di filtrazione Everpure a baionetta, oltre a disporre di un'ampia gamma di soluzioni, presenta il grande vantaggio di poter eseguire le sanificazioni con cartucce  apposite  utilizzabili infinite volte.

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mercoledì 24 ottobre 2012

Commenti impianti Brita

In parecchi ci hanno chiesto la nostra opinione sui filtri in vendita nei supermercati.

Con piacere abbiamo visto che BRITA è una azienda seria, all'interno di  un magazzino Saturn abbiamo visionato i loro impianti di trattamento dell'acqua potabile da collegare alla rete idrica. Rispondono alla normativa recente, in fatto di  informazione alla  clientela.
Sulla confezione sono riportate  le avvertenze necessarie per permettere all'utente una scelta ragionata.

Brita ha inserito sulla confezione i dati sull'efficacia della  filtrazione  proposta.
Indica chiaramente che si tratta di  un impianto destinato ad acqua già potabile
Indica chiaramente che è necessaria una manutenzione  periodica per mantenere in efficacia il sistema.

I filtri che Brita propone sono basati sui carboni attivi e sullo scambio ionico per abbattere la durezza dell'acqua.

Il carbone attivo rimuove odore, sapore, cloro e  suoi composti ( anche i sottoprodotti di disinfezione )
Le  resine scambiano lo ione Sodio con il Calcio.

Sono poche le ditte che operano nel  rispetto della normativa, ad esempio nello scaffale accanto c'era una macchina dell'acqua di una nota ditta  italiana priva di quanto espressa mente richiesto dal Decreto Ministeriale 25 del febbraio 2012.

Anche se sono concorrenti  nel nostro settore, ci fa piacere vedere che esistono ditte  serie che operano nel  rispetto della normativa.   Il nostro è quindi un giudizio positivo

GWS che non è da meno ha provveduto a far testare i propri sistemi di filtrazione presso un ente terzo, i nostri manuali  sono completi di tutte le  indicazioni di legge. In un prossimo post daremo spiegazione dettagliata del protocollo sperimentale seguito e  dei risultati ottenuti.
I nostri impianti nel periodo di tempo funzionamento indicato  sono stati monitorati sia come efficacia sia  come controllo della carica batterica.  (  con ottimi risultati )

mercoledì 17 ottobre 2012

adattatori pericolosi

Pubblichiamo un video che mostra la pericolosità di  un adattatore  per bombole ricaricabile con filetto ACME 2G  ( quello tulizzato dalle  bombole dei gasatori da tavolo tipo Soda Stream, Soda Club, Imetc etc... )

Lo spunto  di questo video nasce  dalla visita di un collega che opera nel settore del  trattamento acqua  che ricercava un sistema per utilizzare il riduttore di pressione per bombole da 600 gr  ( attacco M11x1 )  su bombole del tipo gasatore da  tavolo ( Sodastream per intenderci ).  Ci ha mostrato questo "ritrovato"

In passato abbiamo affrontato l'argomento creando con Dreamdesign, azienda  leader nel settore, un riduttore di  pressione apposito, sicuro  con i rischi di errata manipolazione.

Il fai da te in questo settore è pericoloso, non si insiste mai abbastanza  nel guardare non le opportunità ma i rischi legati a  manipolazioni errate oppure ad eventi accidentali.

La  co2 contenuta all'interno delle bombole mediamente è di 60 bar, 6MPa. Quando  espande  la temperatura scende a - 80 °C , con  possibili ustioni sul corpo.

mercoledì 3 ottobre 2012

Convegno AMITAP a Genova

Il 19 di ottobre 2012 presso la Sala Congressi IREN a Genova si terra il Convegno Nazioanle organizzato dall'associatione dei manutentori installatori  impianti trattamento dell'acqua potabile. AMITAP

L'incontro è incentrato  sulla lettura e valutazioni del  nuovo Decreto Ministeriale 25 del  marzo 2012 che disciplina il mondo del trattamento dell'acqua potabile.

Il programma è scaricabile dal sito AMITAP.


I relatori invitati  affronteranno  il tema dal punto di vista degli installatori, dei  costruttori e  degli enti  terzi chiamati a validare gli impianti.

Oltre al mondo del  trattamento domestico e dellla ristorazione verrà affrontato il tema  delle case dell'acqua, settore  in forte crescita con  normativa a riguardo ben precisa


La partecipazione è libera prevvia registrazione.

domenica 23 settembre 2012

Richiamo macchine dell'acqua Beghelli

Sabato 21 settembre 2012 sui maggiori quotidiani  nazionali è comparso  l'annuncio della  Ditta Beghelli che  richiama alcuni lotti  di "Macchine dell'acqua"  perchè potenzialemente  pericolose.
Dalle  scarne informazioni  sembra che una valvola di sicurezza abbia un difetto e  non sfiati in maniera opportuna lasciando la bottiglia in PET sotto  elevata pressione.

Per gasare l'acqua a temperatura ambiente, con la sola spinta del co2  sono necessarie  pressioni elevate.
All'interno del cilindro in alluminio, l'anidiride carbonica è in fase liquida,  circa 60 bar a temperatura ambiente, un riduttore  di pressione la  porta tra  i 6 e gli 8 bar all'interno della  bottiglia in PET.  Pressioni maggiori possono lacerare la bottiglia. con rischi elevati per la salute umana,  un volume di gas  di 1 litro che esplode alla  pressione di 8 bar  ha una forza dirompente, su ogni cm2  vi è una forza  pari circa a 8 kgf.
La  superficie  di una mano è di 50 cm2, e riceverebbe quinti una spinta pari a 400 kg !!!

Le bottiglie  in PET di  tutti  i gasatori  devono essere sostituite  regolarmente  rispettando la scadenza  posta su di esse  ( quelle in vetro infrangibile no ).  Le bottiglie sono soggette ad un lavoro a fatica, metti pressione, togli pressione,  con cicli continui, che legati al tema della cristallizzazione dei polimeri porta a cedimenti  con rischi di lacerazioni e scoppi delle bottiglie quando sono sotto  pressione montate sui gasatori.

Non  vi è nessuna necessità di creare allarmismo inutile, decine di milioni sono i gasatori utilizzati  in tutto il mondo, seguire le  indicazioni dei costruttori è cosa importante.

martedì 18 settembre 2012

Acqua Smile, un'azienda seria e competente nel trattamento Acqua

A Prato ( Poggio a Caiano ) dal 2002 opera con  successo Acqua Smile, azienda seria e competente nel campo del trattamento acqua.

Punto focale del nostro collega che opera in buona parte della Toscana è l'assistenza sui diversi sistemi esistenti. 
 L'azienda nel tempo ha selezionato qualitificati fornitori, Gli impianti di depurazione, ad osmosi inversa, microfiltrazione sono tutti  prodotti in Italia, certiicati e  testati.

Sulla base della  lunga esperienza nel settore Acqua Smile è in grado di effettuare assistenza multimarca. Parecchi sono  i cittandini che si rivogono ad Acqua Smile perchè "abbandonati"  dalla  ditta  venditrice.

L'azienda opera nella ristorazione con impianti certificati e a norma per fornire ottima acqua da servire alla clientela.  In casi gli impianti di  depurazione possono essere sia a microfiltrazione che ad osmosi inversa, al cliente la scelta in funzione delle sue necessità.

Per  qualsiasi necessità di contatto i riferimetni sono i seguenti:

Sito Internet    www.acquasmile.eu
e mail   acquasmile@acquasmile.eu


 Molto interessante  il servizio Usato Sicuro, macchine quasi nuove, ( frigogasatori, osmosfrigogasatori, osmosi inverse, etc ) totalmente sicure, revisionate a fondo, vengono proposte a  prezzi decisamente interessanti. La garanzia è fornita pari al prodotto nuovo 24 mesi.

giovedì 6 settembre 2012

Dati sulle case dell'acqua

Leggiamo oggi sul Corriere  della Sera un interessante articolo sulle Case dell'Acqua.
I dati riportati  sono significativi, nelle  provincie di Milano, Monza Brianza, Sondrio, Lodi e Pavia i litri erogati dalle Case  dell'acqua sono oltre i 16 milioni di litri   in meno di un anno.
Di questi 16 milioni l'80%  sono di  acqua frizzante.
In tutta la  Lombardia sono 244 le case  dell'acqua con ilo Comune di Buccinasco capostipite quasi vent'anni fa.


Il risparmio ambientale, in termine di bottilgie di plastica NON prodotte è notevole.  Se consideriamo che ogni bottiglia ha circa 35 gr di PET possiamo  considerare  circa 560 tonnellate di plastica in meno nell'ambiente.
Il danno economico per le acque minerali non è da poco, ipotizzando un prezzo medio di 0,2€ /litro la perdita di fatturato è di 3,2 milioni di €/annui.
Ma quale è la vera  molla che  spinge le  amministrazioni comunali a dotarsi della case con l'acqua del sindaco ?
Solo pubblicità elettorale  o qualche altro  secondo fine ?

Lasciate i vostri commenti

mercoledì 5 settembre 2012

Franchising per gli erogatori d’acqua



Pubblichiamo volentieri la proposta di  un nostro collega  rivolta a tutti  coloro che vogliono iniziare un progetto imprenditoriale nel campo degli erogatori di acqua potabile trattata attraverso il franchising



A prima vista tutto sembra facile, ma  iniziare  un progetto imprenditoriale nel mondo  dell’acqua non è semplice.
Keep in Touch dal  1999 opera con successo nel settore, proponendo impianti a noleggio nella  ristorazione, sistemi di trattamento acqua nel  settore domestico.
Estrema cura è stata posta nel “blindare” gli aspetti legali”. Operiamo nell’assoluto rispetto normativo, non a caso nelle ultime inchieste di Altroconsumo gli unici impianti a norma erano i nostri,
In questi anni Keep in Touch ha selezionato un  serio ed  affidabile parco di fornitori e nesso a punto una proposta commerciale concreta  con successi  visibili negli anni.
Le procedure di manutenzione periodica sono validateda  anni di esperienze e certificate  dallecentinaia di analisi.

L’azienda   affiliata ( franchisor ) risponde alle seguente caratteristiche :

  • Competenza tecnica
  • Attitudine commerciale
  • Doti di autonomia
  • Dimensioni 2/5 persone

Parecchie sono le zone libere in Italia

Se sei interessato al  Franchising nel campo del trattamento acqua contattaci telefonicamente o via mail



tel 0564 45 35 66
info@keepintouchsrl.com

giovedì 16 agosto 2012

Comodato d'uso osmosi inversa Milano

In tutta  Italia è sempre più diffusa la buona pratica di  mettere a  disposizione  dei cittadini impianti di trattamento basati sull'osmosi in comodato d'uso. A Milano alcuen aziende  si stanno muovendo in questa direzione

Ciò permette di non  pagare cifre folli, di avere una manutenzione puntuale e  fatta bene.

Gli impianti ad omosi inversa abbattono drasticamente il tenore salino, la scelta deve essere ragionata e non emotiva. L'acqua osmotizzata è  molto leggera ed è indicata per diete in cui è richiesta una diuresi forte.

Il noleggio degli impianti ad osmosi inversa può nascondere  trappole  da parte di furbetti che mascherano la vendita sotto  queste attraenti parole "comodato d'uso" o "noleggio"

Il contratto non deve presentare vincoli di tempo,  chi pone delle durate minime di fatto maschera una vendita.  ( I furbetti vanno poi in banca a scontarsi il contratto )
Il contratto deve indicare in maniera palese cosa è compreso nel  canone di noleggio,   verificate se è compresa la manuetnzione ordinaria ( fondamentale per  garantire l'efficacia dell'impianto ) con quale cadenza, e  se è compresa la manutenzione straordianaria ( se si rompe un pezzo )

A Milano opera da  parecchi anni la  ditta Acqualife, esperti nel settore degli impianti ad osmosi  inversa. Dal 1995 lavorano senza interruzione.

  • I prezzi proposti sono decisamente onesti.
  • Componentistica made in USA ( filmtec,omnipure,acquatech )
  • Impianto a produzione diretta  70 litri / ora
  • Cambio filtri ogni 6 mesi 
  • Nessun vincolo di durata del noleggio per interromperlo basta una telefonata o una mail
  • Contributo installazione 120 € una tantum 
  • Canone mensile 24 € ( iva compresa ! )
  • Pagamento semestrale ad ogni manutenzione o tramite rid bancario
Per maggiori informazioni potete visitare il sito di Acquasemplice
E' sicuramente  una  proposta seria e priva di rischi. Non ci impegna per  cose che non si consocono, se la ditta  scompare  non si rischia nulla, se i tecnici sono dei  brocchi si manda una mail di disdetta, se si trova di meglio  si  chiama la  ditta per  dirgli di venirsi a riprendere l'impianto....


lunedì 30 luglio 2012

Psuedomonas Aeuruginosa ed acqua potabile trattata

Il tema della contaminazione batterica dell'acqua destinata la consumo umano è fondamentale e di non semplice lettura.  La carica batterica può essere patogena, capace  di generare  malattie  nell'organismo umano, oppure non patogena, ossia batteri innocui per la salute umana.
La quantità di carica batterica sia patogena che non è un dato necessario per la valutazione complessiva . (La presenza di una o poco più Unità Formanti Colonie  (UFC)  è un segnale importante ma non necessariamente allarmante.)

La legge  Italiana con il DL 31/2001 impone l'assenza di qualisiasi rischio per la salute umana e quindi qualsiasi carica patogena all'interno dell'acqua destinata al consumo umano.  Nello stesso tempo definisce alcuni parametri  indicatori per verificare la presenza o meno di contaminazione batterica.  Questi parametri  si chiamano  indicatori in quanto se positivi avvisanodi una contaminazione ben più ampia.
Non è detto che essendo questi negativi non ci sia carica  batterica patogena.  Questo è il caso della Pseudomonas Aeruginosa  batterio opportunista  patogeno ubiquo. 
I campionamenti di legge che vengono effettuati per  il controllo degli erogatori d'acqua potabile trattata  sia nei ristoranti sia nel  settore domestico non prevedono il controllo della Pseudomonas, ma ciò non significa che nel caso che ne fosse rilevata la presenza l'acqua  possa considerarsi  potabile.
Su questo punto il ragionamento da fare è complesso e lo rimandiamo in fondo all'articolo.

La letteratura medica definisce questo batterio pericoloso per tutti  i soggetti immunodepressi, con patologie (anche mortali) alle  vie  respiratorie, urinarie e cutanee.  E'  un batterio  ubiquo nel senso che  è presente ovunque, nell'aria, nel corpo umano, sulle superfici solide. Nell'acqua si sviluppa nelle zone di morta (ossia acqua ferma)  tra i 4 ° C e i 42 °C; un intervallo assai ampio.

La Pseudomonas Aeruginosa è resistente a  parecchi disinfettanti e  non è semplice debellare le colonie batteriche presenti  nell'acqua.
La presenza di Pseudomonas Aeruginosa negli erogatori di acqua potabile trattata è dovuta nella   maggioranza dei casi a fenomeni di retrocontaminazione, ossia la carica batterica risale i condotti per svilupparsi  poi nelle  zone dove l'acqua  scorre  poco, ad esempio  negli interstizi degli OR nei raccordi  rapidi, nelle elettrovalvole servocomandate o nei pressostati.
Per  prevenire l'insorgenza di questo  pericoloso batterio è  importante agire su  diversi fronti.

1)  avere la certezza  che il sistema di filtrazione non sia contaminato, quindi utilizzare sistemi batteriostatici (ioni d'argento o  altro)  battericidi  (lampade a  raggi UV a valle del filtro). Prevedere la possibilità di campionamento a monte e a  valle del  filtro.
2)  assicurarsi che gli impianti utilizzati siano progettati con componentistica adeguata e contengano il minimo possibile di zone  di morta
3) procedere con pulizie e  disinfezioni giornaliere del becchi  di erogazione, tenendoli comunque riparati il più possibile da contaminazione con l'esterno.
4) Controllare  periodicamente la qualità dell'acqua  secondo  la tabella dell'allegato I  del  del 31/2001.
5) Evitare di installare impianti in zone a rischio - ad esempio ospedali o  case di cura - e comunque se installati seguirli con protocolli di manutenzione serrati.

Va anche aggiunto che in diversi casi abbiamo potuto verificare la presenza in quantità trascurabili di Pseudomans nell'acqua di rete.

Nel caso fosse rilevata la presenza di tale contaminazione all'interno  di un erogatore d'acqua , non ha senso  effettuare  sanificazioni  anche drastiche se  prima non si è individuato la causa  di questa contaminazione.  Per affrontare il problema in maniera metodica bisogna capire  dove è  presente il ceppo (e quindi l'origine) di colonie batteriche che si sviluppano all'interno dell'impianto.  L'esperienza  nel settore mostra alcune costanti,  (che non possono però  essere  prese a priori con certezza come causa dell'inquinamento batterico).  Sappiamo che le Elettrovalvole servocomandate sono difficilissime da sanitizzare, che sono spesso zone di sviluppo batterico avendo zone di morta, ma questo non basta per  identificare la causa. L'analisi del problema deve essere svolta comunque metodicamente.

Il disinfettante  con maggiore efficacia è  sicuramente l'acido peracetico che non è di facilissimo utilizzo, l'acqua ossigenata ha bisogno di un tempo  maggiore  e lavora male con  acqua fredda.  E' importante una azione meccanica per rimuovere l'eventuale biofilm presente nei condotti.

La presenza di carica batterica patogena è  sanzionata in maniera pesante da  parte delle  autorità di controllo, in alcuni casi il  rischio è  addirittura penale.  E' vero anche che la natura ubiqua della Pseudomonas e il suo basso  livello di rischio per la salute umana porta a considerazioni  che vanno argomentate con chi preposto ai controlli di sanità pubblica.   Se la carica rilevata è estremamente bassa, se agli impianti è associata  una regolare manutenzione, se le parti di consumo sono rispettano le leggi vigenti, piccoli sforamenti  si possono discutere.  Non è un caso che il legislatore abbia volutamente NON inserito  questo ceppo nei controlli di routine.

L'indifferenza di fronte a  questo problema è causa  di accanimento da parte delle  autorità di controllo.

L'utilizzo di un debatterizzatore a raggi UV ha sicuramente un effetto positivo per gli erogatori al punto d'uso, deve essere posizionato in maniera opportuna e possibilmente il più vicino possibile al punto di erogazione Vedi Debatterizzatori UV

 La presenza o meno della Psuedomonas nel  report  di analisi sulla qualità dell'acqua

Abbiamo volutamente lasciato per ultimo questo spinoso argomento.

Non è un caso che il legislatore NON abbia inserito il controllo di questo parametro nella routine di controllo sulla qualità delle acque destinata al consumo umano. O meglio non è inserito per tutte le acque tranne le confezionate.

Il legislatore conosce  molto bene la realtà ben diversa da ambienti asettici di laboratorio, la presenza di quantità piccole di carica batterica è spesso un fatto "normale" con le quali bisogna convivere.  Ove fosse presente questo inquinante in modeste quantità non ha senso la sanzione, perchè anche la più corretta prassi igienica in ambiente umano nel tempo non può prevenire una contaminazione anche se modesta. Generalmente di fronte alla prezenza modesta di carica batterica l'indicazione è di un intervento di pulizia e di una procedura di monitoraggio più stringente.  L'aspetto sanzionatorio si impone  quando vi è dolo e trascuratezza nell'affrontare il tema. Ad esempio quando manca  un procedura di amnutenzione cadenzata nel tempo e non a norma con quanto previsto dal DM 25 e dall'HACCP.  Oppure quando i valori di contaminazione  sono elevati (questo generalmente può dipendere da  uan scarsa cura nella scelta dell'impianto e dalla scarsa cura sul tema della manutenzione)


mercoledì 11 luglio 2012

Aqva7 a chi rivolgersi per le manutenzioni

La ditta Aqva7 di Legnano ha portato i libri in tribunale.  E' impossibile  raggiungerli telefonicamente per le assistenze, le manutenzioni o per il materiale di consumo.
he le ditte possano  trovarsi in difficoltà   in questi tempi è purtroppo  comprensibile, per rendere l'impatto per la  clientela meno  drammatico  basterebbe  comunicare a  quali numeri rivolgersi per l'assistenza ordinaria e straordinaria.

Abbiamo ricevuto diverse chiamate da clienti smarriti. I nostri colleghi della  Lombardia ci  hanno segnalto la disponibilità a servire  le seguenti provincie per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ad intervenire in caso di guasto  o di fornire il mateniare di  consumo  ad esempio Bombole di co2.

Provincie  in cui è attivo  un servizio di assistenza sostitutivo su impianti Aqva7:
Lombardia
Varese, Monza, Milano, Lodi, Cremona, Bergamo, Brescia
Piemonte:
Novara, Verbania, Asti, Alessandria
Liguria
Genova e Savona

Per qualsiasi  necessità potete  contattarci tramite mail  vi indicheremo un centro di assistenza competente sugli impainti ad  osmosi inversa a produzione diretta.  Indicate la vs  zona

( abbiamo rimosso il numero verde poichè siamo stati subissati  da  chiamante- fino a 10 al giorno- non abbiamo purtroppo  tanto tempo disponibile )

I tecnici sono in grado  di intervenire su impianti ad osmosi inversa acqua7, così come gli impianti erogatori o frigogasatori di altre marche

Chi volesse segnalare tecnici o aderire a class action  segnalo il forum di Acquasemplice

giovedì 5 luglio 2012

Nuova casetta dell'acqua a Cesena e a Forlì

Il nostro collega di Forlì - Ecoline- ha inaugurato una  nova casetta dell'acqua a Cesena lo  scorso maggio, mentre da  pochi giorni è attivo il nuovo punto acqua presso l'Apebianca via Bologna 277 a Forlì.

La precedente  realizzazione a Forlimpopoli di cui abbiamo già parlato nel  nostro blog, in solo otto mesi ha erogato oltre 750000 litri di acqua, con uma media di cira 100.000 litri al mese.

Se si ipotizza  per  difetto, che gli utenti, avrebbero  utilizzato al  loro posto bottiglie da 1,5 litri, possiamo considerare un risparmio di 67.000 contenitori  di plastica  dal peso di 35 grammi.  Circa 2,3  tonnellate  di plastica in meno al mese !

In  termini ambientali considerato  che per ogni kg di plastica  tipo PET   prodotto  si producono 2.3 kg di co2 possiamo parlare  di un risparmio di oltre 5,29  tonnellate di co2 !

A questo bisogna aggiungere il risparmio per  tutti i  bilici pieni d'acqua che sono stati tolti  dalle strade !

Conoscendo la serietà di Ecoline, queste sono notizie  che ci fanno piacere !

sabato 30 giugno 2012

Pratiche scorrette di vendita: come difendersi

Diversi sono i modelli di vendita degli impiatni di trattamento dell'acqua domestica, i cosidetti "depuratori".

Riceviamo sempre maggiori segnalazioni da parte di clienti insoddisfatti dell'acquisto oppure  angariati da  chi a tutti i  costi vuole piazzare un osmosi inversa  o un frigogasatore.
Recentemente siamo stati contattati da un Signore  che aveva  stipulato un contratto da 4000 !  €  per un osmosi sottolavello con annesso finanziamnto e si impegnava a pagare  47 € all'anno per lo smaltimento delle parti di consumo e per la chiamata del tecnico.  Per sua  fortuna il finanziamnto non è passato. nonostante ciò la  ditta  venditrice  ha chiesto un coobligato da inserire  nella  richiesta di finanziamnto.  Al rifiuto -totalemnte legittimo-  il cliente si è visto arrivare una intimazione di pagamento in contanti e quindi una lettera del loro legale a cui  oltre alla somma richiesta venivano chiesti anche 400 € a titoli di spese legali.
La ditta  in questione si chiama Consorzio Acquaplus,  Gi.Lo.Ge.plus srl.
Precisiamo che il cliente non ha installato nessun impianto e non vuole saperne più niente.
Al cliente in questione gli abbiamo indicato come difendersi da questo accanimento.
Per prima cosa mandando segnalazione all'Autorità Garante del Commercio  AGICOM  della  pratica di vendita a suo dire scorretta.
Per fare questo è molto semplice,  basta andare sul dito  dell'autorità e compilare il modulo on line
Nel recente passato l'Autoriotà  ha già sanzionato per  cifre  dai 60.000 € ai 120.000  diverse ditte che  operavano in maniera  ingannevole sul mercato del trattamento acqua.  ( Sogeve è una di queste )
Oltre a ciò abbiamo segnalato al cliente di  mandare RR  in cui  espressamente fa riferimento ad un modello di vendita in cui non sono presenti informazioni sufficienti per ragionare sull'acquisto. Un impianto di trattamento dell'acqua potabile basato sull'osmosi  non è detto che sia necessario e non è detto che  sia indicato per tutte le  persone.  Il Codice del  Consumo ( legge dello stato 206-2005 )  stabilisce in maniera chiarissima che il cliente ha  diritto ad una scelta ponderata.  Informazioni di parte e tendenziose sono vietate e sanzionate.
Certo che  il pelo sullo stomaco non manca a certa gente, se l'ente finanziatore non eroga il prestito  vuol dire che il soggetto è debole,  spaventarlo e  chiedergli il pagamento in contanti è da veri Signori. Oltre a ciò ci sarebbe  da  dire qualcosa sul  prezzo e  e sulle clausole contrattuali.   A queste cifre con 2 impianti uno  può comparsi un'automobile utilitaria...  Inoltre  lo smaltimento delle parti di consumo è da vedere come lo fanno, saremmo curiosi di vedere  i registri di carico e  scarico  dei rifiuti e  le relative bolle di  trasporto in ADR..

A tutti  coloro che  sono vittime di accanimento o di truffe da parte di soggetti  con pochi scrupoli  diamo  tre consigli semplici.

1) prima di firmare un finanziamento pensarci bene
2) a pagar c'è sempre tempo, chiedete consiglio ad associazioni dei consumatori
3) Segnalare sempre all'autorità garante del  commercio pratiche scorrette  o truffaldine.

Purtroppo  alcuen di queste aziende che lavorano nel  settore  adottano la tecnica di chiudere la ditta  per poi riaprirla  sotto altro nome.   In questo caso per difendersi ci sono altre  strade  percorribili,  un po' più lunghe ma  sempre efficaci.  Si verifica quanto riportato nelle  dichiarazioni di conformità,  se non ci sono ancora meglio ) e  si procede  per via penale a  carico dell'amministratore.

Per dubbi o precisazioni siamo a vostra completa disposizione



lunedì 18 giugno 2012

Prezzi erogatori acqua frizzante

prezzi degli erogatori d'acqua frizzante  dipendono poco  dalla qualità del prodotto,  molto dalla  modalità di vendita. ( per maggiori informazioni tecniche  vedere wikipedia ).   A qui a seguire alcuni ragionamenti  che possono essere utili per chi vuole compare  un frigogasatore.
A secondo  del  modello  di vendita   lo stesso prodotto, a parità di accessori,  può aumentare dal 30% al  400 % del prezzo di fabbrica.
Il prodotto lo  si può trovare :
  •  GDO  ( grande distribuzione organizzata ) 
  •  e commerce ( siti  di vendita on line )
  •  professionisti del settore ( idraulici  aziende  trattamento acqua )
  •  reti di vendita diretta ( telemarketing, televendita, door to door ) 



I  primi due offrono sicuramente come punti di forza  il prezzo. Ad esempio Ipercoop o Mediaworld propongono impianti a  prezzi interessanti.  Alcuni siti di vendita on line  propongono prodotti di qualità su cui  non  ci sono problemi  di affidabilità.  Il punto di debolezza è sicuramente l'assistenza e la garanzia.
Gli  impianti anche se semplici, spesso necessitano di astuzie per  essere installati e regoalti al meglio.
La garanzia di legge 24 mesi, è  fornita dove si è comprato l'impianto.
Il consiglio è di utilizzare questo canale commerciale  quando si ha dimistichezza con il mondo del  fai da te.
Una certa attenzione deve essere  posta sul materiale di consumo, non è detto che nella  politica del supermercato rientri di tenere pezzi di ricambio per 10 anni
Punto di forza il prezzo


I  professionisti del settore  mettono in  campo la  loro esperienza  tecnica nel settore caricando sul  prezzo del prodotto il loro tempo  dedicato. Installare un impianto e garantirlo ha un costo, averlo pronta consegna, quindi a magazzino  rappresenta  anche lui un costo.  Generalemnte chi acquista un erogatore d'acqua frizzante presso un installatore paga tra i 1400 e 2000 €, la variazione può essere dovuta al  tipo di installazione alla presenza o  meno di lampada uv, o  alla  presenza di bombole usa e getta o ricaricabili...
Punto di forza l'assistenza

Le reti di vendita hanno colto nel  settore  degli erogatori d'acqua un interessante mercato da battere. La vendita è emotiva e poco tecnica,  al venditore il compito di convincere il  cliente della  necessità di dotarsi di un impianto e di  pagarlo cifre elevate. I meccanismi  di vendita sono basati sull'immagine e  in alcuni casi con sistemi di vendita scorretti.  (  ad esempio  affermare che l'acqua della  rete idrica fa male alla  salute... )
I  prezzi sono molto elevati   per nostra  esperienza  oscillano tra i 2500  e i 4200 €. Il servizio di assistenza non è sempre all'altezza del compito  affidatogli,  poche sono le aziende  che operano con i requisiti  di legge.
Punti di forza Nessuno.

mercoledì 30 maggio 2012

Soluzioni tecniche deboli per gli erogatori domestici

Gli erogatori domestici di acqua liscia fredda e frizzante  hanno diverse  soluzioni tecniche per  dare acqua fredda e  nello stesso tempo frizzante.
In questo post mettiamo in guardia  da una soluzione tecnica  che riteniamo  debole e  fonte di problematiche assai  costose  da risolvere.
Alcune  ditte producono  gli erogatori domestici o anche per ufficio  con un doippio serbatoio, quello per l'acqua fredda e  quello per il gasato (  saturatore ). Il circuito frigo si sviluppa  intorno alle due  camere in   maniera  da tenerle entrambi a  bassa temperatura.  Fin qui sembrerebbe  nulla di male.
Generalmente un sonda di temperatura ( termostato o termocopia PTC o NTC )  viene  posta nella camera fredda  con il compito di attaccare o staccare il compressore del circuito frigo secondo necessità.  Se prelevo acqua fredda, ne entra di quella a temperatura ambiente, la sonda di temperatura  rileva l'innalzamento e  fa partire il circuito frigo  finchè non  si abbassa  nuovamente la temperatura.


Gruupo  freddo  ( acqua fredda e  saturatore )
Per niente semplice  è però  il controllo della temperatura !

Il problema nasce  dal  rischio ghiacciamento.  Se per  svariati motivi, la sonda non  stacca il  circuito frigo, al camera fredda  ghiaccia  con danni irreversibili.  L'acqua passando dallo stato liquido a quello  solido aumenta del  10%  in volume. Poichè le camere  sono generalmente  in un materiale poco elastico  si  deformano fino a creapre le camere nei punti più deboli. Le saldature sono il  punto critico  per eccelenza, ma non  va dimenticato anche il tubicino che entra nella  camera fredda che serve da alloggiamento per la  sonda di temperatura.  Questo sotto le  pressioni enormi si schiaccia come fosse  carta e spesso  porta a perdite.
Nel recente passato  abbiamo avuto enormi problemi  con questo  tipo di soluzione tecnica. Macchine con 2 3 o 4 anni di vita si ghiacciavano per  svariati motivi.  La scheda elettronica perdeva la memoria e  quindi il settaggio di temperatura, Sonde PTC che si  guastavano e quindi portavano a ghiacciare la  macchina. Termostati posizionati in maniera errata ( l'acqua nella  camera fredda  stratifica e bisogna beccare il punto giusto... ). inoltre è abbastanza facile da capire che se la sonda di temperatura è in una camera sola , l'altra è controlalta solo per simpatia e  possono  creare disfunzioni nel caso il prelievo non venga fatto da entrambi i serbatoii  con quantità simili
  • Abbiamo avuto nei firogasatori incautamenti acquistati anni fa (da un produttore italiano),  rotture nel  tubicino porta sonda di temperatura,  e questo dall'esterno non è possibile ripararlo,  bisogna smontare completamente il circuito frigo, disasldarlo sotituire la vasca danneggiata, e  quindi  rispristinare il tutto.
  • Abbiamo avuto  vasche freddo con la saldatura perimetrale che ha ceduto, idem come sopra.

Il  difetto  si può manifestare dopo i fatidici 24 mesi, ed i costi sono totalmente a carico del cliente, che  deve sobbarcarsi una spesa non indifferente per raffazzonare un problema che si può ripresentare.

Per  pace nostra e per nostra  serietà abbiamo deciso di  rottamare a nostre spese queste macchine quando arrivano in questo stato e forniamo al cliente un prodotto nuovo che sia esente da difettosità progettuale .
(  ovviamente il produttore ha infilato  la testa  sotto la  sabbia, dicendo che lui  non ne può niente e che la colpa è di chi gli fornisce i componenti, e che al massimo può fare un buon prezzo per la riparazione... )

Gruppo  freddo  rovinato dal ghiaccio

 Oltre alle rotture della vasca fredda, questo tipo  di soluzione comporta che acqua senza clorocopertura sia  immagazzinata in un serbatoio con rischi di proliferazione batterica  Va anche segnalato che le due camere, una con acqua trattata e l'altra con acqua frizzante creano in dipolo elettrico ( due soluzioni con concentrazioni diverse portano ad un  differenziale di tenzione e  quindi correnti galavaniche che possono dare fastidio all'impianto ).
Altro problema  segnalato è quello della presenza di ruggine all'interno della  camera,  anche in questo caso il lavaggio poco fa,  e per sostiuire  la camera  bisogna smontare totalmente la macchina.
La nostra opinione in merito è di una solzuione tecnica debole a livello progettuale, che non tiene conto dei rischi legati al ghiacciamento, non tiene conto che basta un difetto anche minimo su  di un componente  magari di poco prezzo,che compromette gravemente tutto l'erogatore. Di più, non tiene  neanche conto che la manutenzione in  questi casi di rottura non può essere affidata ai centri di assistenza locali  che devono mandare indietro al produttore e poi farsi  rispedire l'impianto. Immagibatevi il costo di un impianto che viaggia da Trieste alla Sicilia...
Non facciamo i nomi dei produttori, non ci sembra corretto  si facciano un esame di coscienza, mentre  è bene che prim di comprare  gli imapianti, vengano posti  questi dubbi e  chieste le opportune delucidazioni.   Se qualcuno ce  lo avesse detto quattro anni fa, avremmo  risparmiato la fatica e i soldi di  intervenire -A NOSTRE SPESE-  presso tutti i clienti con questo tipo di problemi.

Per il settore domestico, i sistemi migliori sono quelli con banco di ghiaccio semiermetico, oppure con saturatore che  svolge la  fuzione di volano termico. Anche queste macchine si possono ghiacciare perchè un componente è difettoso,  basta cambiare il componente, magari qualche decine di € e la macchina torna  nuova, nel caso sopra esposto  la crifra da spende va moltiplicata per 30 o 40, senza contare che si  può verificare un allgamento domestico.


Ulteriore esempio di  danno irreparabile:  In questo video mostriamo la perdita dalla camera fredda. Abbiamo attaccato Co2 al posto dell'acqua e  spruzziamo  soluzione saponata sulla  crepa. Le bolle  indicano perdita


mercoledì 23 maggio 2012

Considerazioni sul nuovo dm 25


Considerazioni sul nuovo Decreto Ministeriale  sul trattamento dell’acqua potabile  n° 25 del 22 marzo 2012
Dopo decenni di attesa  a marzo del 2012  è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale la nuova Legge che disciplina il mondo del  trattamento dell’acqua potabile.  Sostituisce l’ormai vecchio e superato DM 443/90.

Un po’ di storia.
Il parto della  Legge  è stato lungo e complesso.  Da  parecchio tempo  era evidente  che il vecchio regolamento tecnico del 1990  faceva "acqua"  in parecchie parti, sia  perché in ritardo  rispetto alle innovazioni tecniche  sia perché  promulgato d’urgenza  per  fare fronte all’allora incontrollata invasione di prodotti per il trattamento acqua, e quindi  ricco di  vincoli,  contraddizioni  e zone d’ombra.  Questo ha generato uno sviluppo  del mercato del trattamento dell’acqua potabile sia in  abito domestico che nella  ristorazione zoppo e pericoloso.   Chi voleva operare in maniera corretta  doveva sottostare  obblighi e limitazioni irragionevoli, mentre i furbetti  avevano  ampi spazi di manovra nelle pieghe della legge.
Parlando di acqua destinata la consumo umano  è facile immaginare  le problematiche principali che manifestano in questo campo: da una parte aspetti legati alla  tutela della salute  (e non solo) dei  cittadini e dall’altra  questioni economiche rilevanti.   Diversi  sono state le spinte e i tentativi di  legiferare  in senso molto restrittivo con lo scopo non dichiarato di  impedire  lo sviluppo  di un mercato alternativo all’acqua confezionata.
Nel vecchio  Decreto del 1990  era presente l’obbligo di  una autorizzazione ministeriale alla messa in commercio per  tutti  i filtri  compositi.  Un  non  senso che ha creato mercificazione dei pezzi di carta  ed  assurdi  impedimenti a  lavorare con  prodotti  privi di autorizzazione ( il tempo medio di attesa era di 3 anni ) anche se  validissimi
La  Commissione  Europea che  si occupa  di  armonizzare le norme  sul territorio  italiano  ha intimato di cassare  questa norma nel nuovo  DM, in quanto viola  in maniera palese la libera circolazione delle  merci all’interno della  Comunità. Vale il principio che  gli impianti di trattamento  distribuiti in qualsiasi  stato membro della UE  possono  essere commercializzati in Italia a  patto che ne rispettino la  legislazione.   Nello stesso  tempo  è stato chiarito che non è compito del  Ministero  della Salute porre  vincoli  tecnici e  costruttivi, ( caso mai di competenza del  Ministero delle  Attività Produttive ).
Negli ultimi anni  in Italia abbiamo ( purtroppo )  visto la crescita di  aziende che promuovevano gli impianti per il trattamento dell’acqua  (già)  potabile in vendita diretta con tecniche truffaldine o scorrette.    Abbiamo assistito  a  venditori che  reclamavano   acque “perfette” senza  nessuna validità  scientifica, materiale illustrativo con fantasie pericolose, aziende  che  non associavano le necessarie manutenzioni periodiche al  prodotto,  prodotti  assemblati nei sottoscala  senza  logica e  senza competenza,  qualità  infima dei materiali.
Il Ministero della Salute,  che ha il dovere  di  vigilare  in questo ambito,  ha  avuto un compito non  facile, riuscire ad inquadrare l’intero settore  in una legge  organica che  permettesse  uno sviluppo serio del trattamento  acqua

La Legge.
Il Decreto chiarisce si applica in tutti gli ambiti, sia quello domestico sia  quello della ristorazione, è operativo per tutte quelle acque potabili destinate al consumo  umano.  I trattamenti per  acque  tecniche vengono esclusi.
I  riferimenti normativi importanti del decreto  sono il DL 31/2001 il DM 174/2004, il  DM 37/2008 e il DL 206  del 2005 ( Codice del  Consumo ).
La qualità dell’acqua erogata non  deve peggiorare  rispetto a  quella  fornita dalla  rete idrica.  I parametri di potabilità sono  indicati nel  DL 31/2001.  Fra acqua in ingresso ed in uscita non ci possono esserci variazioni   negative.  Particolare attenzione  va posta al  tema  dalla carica batterica.  L’acqua di rete è soggetta  generalmente a  cloro copertura proprio per  impedire  lo sviluppo  microbico.  La rimozione del  Cloro e  dei suoi compisti,  rende l’acqua più sana e piacevole da un punto di vista organolettico,   ma questo non deve  pregiudicarne  la  purezza  batteriologica.  Sta al produttore, importatore, assemblatore  definire gli accorgimenti tecnici per  garantire l’utente finale. Se nella  vecchia  legge  erano presenti delle  prescrizioni tecniche, ad esempio,  lampada battericida a raggi UV, oggi  si richiede  di operare  al meglio e di dimostralo.  La  tecnica  offre  diverse soluzioni per il problema. Oltre a raggi UV ad esempio le membrane cave, oppure sistemi impregnati di ioni d’argento.  Il fatto che  sia  stato  chiarito  recentemente che la carica batterica  a 22 e 37 °C  NON costituisce  parametro  indicatore per le  acque  erogata alla  spina  - e quindi non sanzionabile -non  significa  che questo parametro  possa essere  richiesto e  non  induca  a   qualche  dubbio  o ragionamento.  Molta  attenzione deve essere  invece posta alla Psuedomonas che  è  considerato  patogeno e sanzionabile.

I   vincoli tecnici  richiesti sono pochi  ed elementari , assicurare  un by pass del sistema  nel caso l’impianto  di trattamento  intercetti la  conduttura principale ( ad esempio un addolcitore ), prevedere  punti di prelievo dell’acqua a monte e a valle del  sistema  e  da ultimo assicurare il non ritorno dell’acqua trattata  nel circuito principale.  Alcuni si sono meravigliati di  leggere  nel testo che il conta litri  non è obbligatorio, ma  questa è una lettura superficiale, il paragrafo dice che non è detto sia necessario, ma  che nel caso non lo si  utilizzasse deve essere individuata la corretta  prassi per farne a meno. Scritta, validata e  quindi  con  responsabilità definite.  Esempio,   uso  uno stick  chimico che cambia colore  dopo  12 mesi di esposizione  all’aria, e  quindi indica la  necessità di cambio filtro.  Bene, la pratica è possibile, ma  solo se la quantità d’acqua non  influenza  il dispositivo.  Ad esempio se  utilizzo una  sistema a  Raggi UV  non ha senso il conta litri, ma  se utilizzo  filtro a  carboni  e  raggi  UV, non posso  basarmi solo sul tempo e  quindi devo inserire un  contatore  volumetrico.  Chi ha scritto  la legge ha dimostrato  apertura mentale.
Il Ministero della  Salute si rivolge ai diversi attori  del settore imponendo l’assunzione di responsabilità  per ciò che gli compete.

A chi produce, assembla o importa  impianti di trattamento dell’acqua potabile destinata al consumo umano   la legge  richiede  la conformità alla  Legge sulla qualità dei materiali. Dm 174  Non  devono essere nocivi e non  devono avere rilasci nel  tempo di sostanze potenzialmente pericolose.   Non  basta una autocertificazione,  un laboratorio accreditato presso il Ministero della  Salute deve  eseguire le analisi  e  rilasciare certificato  da  custodire ed  esibire a  richiesta  da  parte  delle  autorità.  Tale certificato non può essere la  somma  dei  certificati dei singoli componenti, ma  deve validare l’impianto completo.  Ogni variazione di  distinta base  deve   comportare variazione  della documentazione tecnica.  Non è detto che bisogna fare ex novo il test  su tutto l’impianto, ma  questa  variazione  deve essere  giustificata.

Ogni impianto deve essere corredato da libretto d’uso e  manutenzione  che indichi  le  caratteristiche del  tipo di trattamento e la sua efficacia.   Non  è sufficiente la  menzione generica di  abbattimento delle sostanze nocive.  Nel libretto  devono essere definiti i campi dove opera e come opera.  Se  utilizzo un impianti di multi filtrazione basato sui Carboni Attivi, ad esempio, nel manuale deve essere indicato la percentuale di cloro  rimosso e  la  quantità d’acqua che può essere trattata  mantenendo la stessa  efficacia.   Nel caso dell’osmosi inversa la  cosa è decisamente più complessa  in quanto devono essere  indicati  tutte  le variazioni di parametro, e  la loro efficacia  nel tempo.   Questi valori non possono essere generici frutto  della  letteratura scientifica presente,  ma supportati da analisi da parte di laboratori accreditati.   ( da mostrare in caso di richiesta )
Il libretto d’uso e manutenzione deve riportare la corretta procedura per la manutenzione ordinaria, in maniera tale che se  eseguita, l’impianto acquista nuovamente la sua efficacia  originaria. Il  produttore, importatore o assemblatore  può richiedere  che  la manutenzione sia eseguita da personale tecnico, ma questo deve essere  esplicitato  in maniera chiara  e  il cliente  messo al corrente  al momento dell’acquisto.
L’assenza del libretto d’uso e manutenzione rende nulla  la vendita ! ( Codice del Consumo legge  206  del 2005 )

Ogni impianto deve avere una dichiarazione di  conformità  da parte del produttore,importatore, assemblatore sia per la  parte  propria  del  trattamento sia per  la parte CE  se prevista.
Il materiale informativo delle  ditte  venditrici  non può essere generico, ma deve portare il consumatore  ad una scelta  ragionata. Non è ammesso  creare  inesistenti fobie, ne  prospettare  l’impianto come soluzione toccasana  per bere acqua.  E’ importante che il cliente  posa scegliere il tipo di trattamento  sia nei principi, sia nelle dimensioni.  Pratiche scorrette  sono sanzionate  in maniera  molto pesante  dall’Autorità  Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il DM 25 2012 stabilisce che ogni affermazione  sull’utilità o meno  di un determinato trattamento della’acqua potabile  deve  essere corredata e supportata dalla letteratura scientifica accettata a livello internazionale: OMS, linee guida nazionali, o pubblicazioni su riviste scientifiche.  Questo per ovviare al  proliferare di  fantasiosi  testi che circolano su internet, per  mettere  al bando  i  "noti ed emeriti professori"  della sconosciuta  Università  straniera...
Il Ministero si prende 180  giorni, dalla  data di entrata  in vigore  del DM, per  stendere una linea  guida sui  diversi  sistemi di trattamento  esistenti.   Vedremo...

L’installazione  segue il DM 37/08 che individua i soggetti abilitati ad operare nel settore.  Oggi  il settore pullula di aziende   che non hanno i titoli.  Le installazioni  e  le manutenzioni   non  seguono la regola dell’arte e sono prive della dichiarazione di conformità. Ciò  comporta che nel caso di controversie  il cliente ha sempre  ragione e chi installa senza titolo non è coperto da assicurazione.

La legge  nel suo complesso  richiede una assunzione di responsabilità per tutti  i soggetti che operano nel settore.  Ciascuno può operare  in autonomia ma  deve dimostrare di operare per il meglio, con certificati  e con procedure validate.   Al produttore  è lasciata ampia autonomia , può operare  con le  soluzioni tecniche che meglio crede, basta avere  la documentazione di  supporto.  Chi vende  può proporre e prospettare secondo il suo punto di vista,   in maniera  coerente  e  senza inganni.  Chi installa  deve garantire  la qualità del lavoro eseguito.  Ad ognuno  il compito di individuare i punti deboli e di mettere  in atto le azioni correttive per far si che il cittadino  possa  bere acqua tranquillamente.
E’ una legge  pesante .  I testi  di legge  più sono corti  e più sono categorici. Sono  individuati i soggetti e  definite le  responsabilità. Punto.  L’acqua non deve peggiorare  di qualità, non è ammesso  dire  fesserie, non è ammesso  raccontare frottole per  vendere. 
Il tema delle  sanzioni è forte, ogni riferimento  alle  leggi citate comporta che in caso di  non conformità le multe partono da poco più di mille €  per arrivare sino a 120.000 €