sabato 9 luglio 2011

Nas, Caraffe filtranti e procura di Roma


La guerra dell'acqua vive in questi giorni un nuovo capitolo
La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati i produttori delle Caraffe Fitranti.
Forte di una perizia del Nuclo Antisofisoticazione ( NAS ) dei Carabinieri Il pm Donidola ha proceduto senza rendere pubblica tale perizia.

Viene contestato un peggiormanento della qualità dell'acqua prodotta dalla Caraffa Filtro. In quanto vi sarebbe un impoverimento del contenuto salino e nello stesso tempo una crescita della carica batterica

Viene contestata la frode in commercio in quanto la caraffa filtrante non farebbe quanto reclamizzato

Viene costestato il non rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti in quanto il filtro sarebbe rifiuto "speciale" e non domestico.

Anche se non siamo fautori della caraffa filtrante, ci sembrano accuse assai pretestuose.

L'acqua trattata da una caraffa filtrante che riduce alcune sostanze non fa niente di male ( sempre che ne sia infomato l'utente ) acqua con minore durezza non è nociva. Che dire allora di acque minerali la cui durezza è vicina allo zero ?

  • La carica batterica sempre che non sia patogena ( e la caraffa non ha il dono dell'autogenesi di microbi patogeni ) è normale ed è tenuta sottocontrollo con i sali d'argento. L'utente deve cambiare il filtro nei tempi indicati dal produttore.

  • La pubblicità delle caraffe mi sembra equa e normale. Si dice solo che migliora il gusto Non c'è proporzione: sarebbe opportuno che si iscrivesse nel registro degli indagati tutti coloro che plaudono ai bombardamenti in Libia chiamandoli missione di pace

  • Il filtro contenente resine è un rifiuto domestico in quanto la quantità di resine è minima. Sicuramenente se mettiamo a confronto le montagne di plastica dovute all'utilizzo di acqua in bottiglia a confronto con i piccoli filtri viene da ridere....

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