mercoledì 27 luglio 2011

Utilizzo dei filtri a Carbone attivo con Polifosfati

Il Carbonato di Calcio è una brutta bestia per tutte le applicazioni tecniche, precipitando si deposita su tubature, organi meccanici, scambiatori di calore riducendone l'efficienza.
Il Carbonato di Calcio precipita alla pressione atmosferica introno ai 44 °C ( fenomemno legato all'evaporazione/separazione della C02 ).

Nel nostro campo gli organi più sensibili all'incrostamento da calcare sono le Pompe a Palette, le elettrovalvole ad azionamento diretto, le valvole di sicurezza e quelle di ritegno. Chi utilizza impianti per erogare acqua calda ha sicurmanente problemi moggiori.

Per ridurre l'incidenza negativa del calcare una soluzione è utilizzare sali di polifosfati disciolti in acqua. Questi sali si "sotituiscono" alla Co2 ed inibiscono la precipitazione del Calcare. Quindi la durezza non cambia, la quanità di sali disciolti rimane la stessa. Se l'acqua evapora il calcare si deposita !

I polifosfati sono nocivi alla salute umana, devono essere dosati in maniera attenta e non superare i 5 ppm per mantere l'acqua nei parametri di potabilità. ( riuscire a dosare in maniera costante questa quantità con dispositivi a basso costo non è semplice )

Le cartucce a Carbone Attivo con sali di polifosafti negli impianti ad osmosi inversa vengono messe prima della pompa a palette. Il loro scopo e rimuovere il cloro che danneggia la membrana e nello stesso tempo impedire che il calcarepossa causare il blocco della pompa.
Consigliamo di acquistare filtri di marca, ditte certificate, ad esempio Omnipure o Everpure

Le Membrane ad osmosi inversa hanno la capacità di rimuovere il 96 % dei polifosfati presenti nell'acqua, quindi una quantità minima quale è 5 pp viene totalmente rimosssa dalla membrana.

Attenzione ! la valvola di miscelazione deve essere posta a monte del filtro, se così non fosse parte dei polifosfati vanno poi al rubinetto ....

Le macchine per il caffe domestiche utilizzano filtri a polifosfati che vanno poi direttamente nell'acqua per il caffe, non è una bella cosa. Eludono la normativa sulle acque potabili in quanto si tratta di alimento e quindi seguono normative diverse.

Le acqua con Carbonato di calcio NON sono dannose per la salute umana, su questo punto vi rimandiamo ad un nostro articolo sul tema.

lunedì 18 luglio 2011

Sidea e naturizzatori, Corriere della Sera

Sul Corriere della Sera di venerdì 15 luglio è apparso un redazionale sullo sviluppo aziendale e l'incremento dei concessionari da 30 a 60 nel prossimo futuro.

Il sistema di filtrazione della Sidea è Autorizzato dal Ministero della Salute, viene chiamato "Naturizzatore" nome commerciale che evoca un'acqua naturale. Di fatto la legge impone che tutti gli impianti abbiamo scritto bene in vista "Acqua potabile Trattata".
Il sistema di filtrazione non ha nulla di particolare, si tratta di uno o due filtri in linea con carbone granulare e un filtro a sedimenti. L'acqua viene quindi mandata in un tubo in teflon ( permeabile ai raggi UV ) che si sviluppa a spirale intorno ad una lampada a raggi Ultravioletti e quindi battericida.
Un scheda elettronica blocca il sistema a tempo. Passati 6 o 12 mesi l'impianto si ferma non erogando più acqua obbligando quindi il cliente a svolgere la manutenzione periodica.
Se da una parte ciò facilita la transazione commerciale, dall'altra obbliga l'assistenza ad intervenire spesso in urgenza e quindi con costi maggiori perchè il cliente ha la macchina ferma ( ad esempio un ristorante..)
I filtri in linea a Carbone Attivo necessitano di una operazione di "scarbonatura" ossia al primo impiego devono essere lavati abbondantemente per rimuovere la polvere di carbone che va in circolo.

Gli impianti di frigogasatura che usa Sidea sono i classici a banco di ghiaccio, che si possono trovare sul mercato a prezzi ragionevoli.

La politica commerciale della Sidea punta molto sul suo marchio. Ricerca piccoli imprenditori a cui affidare delle zone in cui operare. A questi concessionari viene quindi affidata una zona con vincoli molto stringenti.

Il prezzo a cui Sidea vende gli impianti ai concessionari tiene conto del marchio. Questo incide notevolmente ed impone ai concessioari quindi di rivendere il prodotto a prezzi che sono nella soglia alta del segmento di mercato. Ad esempio un impianto di frigogasatura per un ristorante con 70/100 coperti completo ha un prezzo di mercato che oscilla tra i 2000 e i 3200 €, mentre i prezzi applicati ( obbligati ) dai concessonari Sidea sono assai più elevati.

Ad oggi non esiste in Italia un marchio affermato di riferimento per il trattamento dell'acqua potabile al punto d'uso. Forse l'unico con un minimo di visibilità è Culligan.

Molti sono i concessionari che rinunciano o abbandonano il campo, a Genova, Milano, Piacenza ne abbiamo visto passare diversi in pochi anni.

Il consiglio che diamo a tutti gli interessati è di fare bene i conti, di non impeganrsi con acquisti spinti dall'onda emotiva, di un futuro radioso pieno di guadagni, di verifcare bene il mercato prima di impegnarsi con penali o con acconti versati. Vendere ad un proprio consocente è più facile che andare da sconosciuti, prima di impegnarsi consigliamo a tutti di fare un giro e verificare i prezzi di riferimento.

Filtri Autorizzati dalMinistero della Salute ce ne sono diversi, alcuni ottimi, ad esempio Everpure con prezzi decisamente più abbordabili. L'importante è che si rispettino tutte le norme che potete verificare sul nostro sito nella pagina Normative.

Contalitri,Valvole di non ritorno, riduttore di pressione, filtro Autorizzato,........

venerdì 15 luglio 2011

Presentazione Treven, impianti per il trattamento dell'acqua potabile. Triveneto

Una breve presentazione dei nostri colleghi che operano da diversi anni nel campo del trattamento dell'acqua potabile in tutto il Veneto e regioni limitrofe.



La ns attività: vendita, installazione e assistenza impianti tecnica acqua trattata.
I ns punti di forza:
  • vendita
  • installazione
  • assistenza tecnica qualificata
Zone coperte : tutto il Triveneto, Venezia centro storico e isole.
Inoltre siamo distributori per il Triveneto della Cem Industries.
Il ns magazzino ricambi sempre ben approvvigionato .

Rivolgersi a Spillature di Bruno Marton

sabato 9 luglio 2011

Nas, Caraffe filtranti e procura di Roma


La guerra dell'acqua vive in questi giorni un nuovo capitolo
La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati i produttori delle Caraffe Fitranti.
Forte di una perizia del Nuclo Antisofisoticazione ( NAS ) dei Carabinieri Il pm Donidola ha proceduto senza rendere pubblica tale perizia.

Viene contestato un peggiormanento della qualità dell'acqua prodotta dalla Caraffa Filtro. In quanto vi sarebbe un impoverimento del contenuto salino e nello stesso tempo una crescita della carica batterica

Viene contestata la frode in commercio in quanto la caraffa filtrante non farebbe quanto reclamizzato

Viene costestato il non rispetto della normativa sullo smaltimento dei rifiuti in quanto il filtro sarebbe rifiuto "speciale" e non domestico.

Anche se non siamo fautori della caraffa filtrante, ci sembrano accuse assai pretestuose.

L'acqua trattata da una caraffa filtrante che riduce alcune sostanze non fa niente di male ( sempre che ne sia infomato l'utente ) acqua con minore durezza non è nociva. Che dire allora di acque minerali la cui durezza è vicina allo zero ?

  • La carica batterica sempre che non sia patogena ( e la caraffa non ha il dono dell'autogenesi di microbi patogeni ) è normale ed è tenuta sottocontrollo con i sali d'argento. L'utente deve cambiare il filtro nei tempi indicati dal produttore.

  • La pubblicità delle caraffe mi sembra equa e normale. Si dice solo che migliora il gusto Non c'è proporzione: sarebbe opportuno che si iscrivesse nel registro degli indagati tutti coloro che plaudono ai bombardamenti in Libia chiamandoli missione di pace

  • Il filtro contenente resine è un rifiuto domestico in quanto la quantità di resine è minima. Sicuramenente se mettiamo a confronto le montagne di plastica dovute all'utilizzo di acqua in bottiglia a confronto con i piccoli filtri viene da ridere....

lunedì 4 luglio 2011

da un recente convegno di Legambiente Lombardia



Clicca sull'immagine per vedere l'inquinamento delle falde in Lombaria

Da un Recente Convegno di Legambiente Lombardia esce un quadro preoccupante della falda acquifera lombarda.

In parecchie zone l'attivtà antropica mette a rischio la qualità dell'acqua.
Gli acquedotti per mantenere alta la qualità dell'acqua erogata sono costretti a pescare da pozzi più profondi o ad intervenire con trattamenti più severi per mantenere alta la qualità dell'acqua erogata.

Ovvio che entrambi le soluzioni comportino un aumento del costo del servizio e quindi dell'acqua erogata al cittadino.