sabato 18 giugno 2011

Autorizzazione Ministeriale filtri secondo DM 443/90

Secondo il DM 443/90 che regola e disciplina il trattamento dell'acqua potabile, i filtri compositi basati sul carbone attivo devono avere una autorizzazione ministeriale per la messa in commercio.
Tale autorizzazione viene rilasciata a chi ne fa domanda al Ministero dopo aver presentato documentazione scientifica secondo un protocollo come da allegato alla norma in questione.

Sono in molti che confondono a il termine approvato con autorizzato. Sono due cose ben distinte. Se ci si riflette un poco sulla differenza dei due termini si capisce che l'approvazione e cosa più impegantiva dell'autorizzazione. In secondo luogo l'autorizzazione è legata a chi ne fa domanda e non al prodotto in se. Se una ditta presenta il prodotto XX ed ottiene l'autorizzazione alla messa in commercio un'altra ditta che commercializza lo stesso prodotto dovrebbe a sua volta richiedere l'autorizzazione alla messa in commercio.

Poichè la norma è in stridente contrasto con la libera circolazione delle merci in Euoropa, ed è quindi facilmente cassabile in fase di contestazione, le Autorità poco se ne curano.

Voci di corridoio dicono che a breve tale decreto ( DM443/90) dovrebbe decadere per far posto ad una norma armonizzata a livello Europeo ( la bozza scaricabile dal sito GWS ).

La nuova norma imporrà alle aziende di assumersi in maniera chiara tutte le responsabilità di fronte al cittadino e alla legge. Finalmente cesserà il simoniaco commercio di attestati di "approvazioni" spesso legate a componenti o parti di un sistema di filtrazione. Speriamo che con l'imposizione di regole più severe ci si porrà il tema oggettivo di garantire la qualità del prodotto e dell'acqua erogata.

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