lunedì 27 giugno 2011

Trattamento acqua potabile inquinata dal mercurio

Riceviamo richieste di informazioni per il trattamento dell'acqua destinata al consumo umano inquinata dal mercurio.

L'inquinamento da Mercurio ( Hg) è assai grave. Il metallo pesante viene accumulato nell'organismo umano e nei lunghi periodi genera patologie. Famoso è il caso di Minamata dove la popolazione attraverso l'alimentezione di cibo carico di mercurio ( in questo caso pesce ) fu soggetta ad una sindrome grave, con morti, malformazioni fetali, degenerazione dell'apparato celebrale.

In questi giorni molto si parla dell'inquinamento da Mercuiro di false acquifere nel trevigiano.
La causa ancora non è nota. ( tenderei ad escludere fenomeni naturali... )

La soglia di legge secondo il Dl 31/2001 e di 5 microgrammi, i valori misurati sono tra i 20 e 50 microgrammi. Non si tratta di un'inquinamento acuto, ma resta sempre grave per una esposizione nei lunghi periodi.

Il mercurio viene efficacemente rimosso dai Carboni Attivi.

Attenzione a chi si improvvisa facile risolutore di un problema serio.
L'acqua inquinata da mercurio non è acqua potabile e per il suo trattamento non ha senso utilizzare i dispositivi domestici recepiti dal DM 443/90

Attenzione al monitoraggio dell'efficacia del sistema filtrante, non basta affidarsi ai litri erogati o al tempo trascorso.

Attenzione allo smaltimento dei filtri esausti. SONO RIUFIUTI PERICOLOSI, perchè carichi di marcurio e quindi devono essere smaltiti con le procedure di legge.

Gli impianti ad osmosi inversa sono validi come trattamento per il mercurio , ma seguono le relativi "attenzioni" poste sopra.

Per coloro che utilizzano acqua di pozzo possono dimensionare gli impianti in maniera opportuna e definire un protocollo di manutenzione e smaltimento che assicuri la qualità dell'acqua destinata al consumo umano e la qulità del processo.

domenica 26 giugno 2011

Quanto dura una bombola di co2 per i gasatori da tavolo ?




I gasatori da tavolo spinti da una forte campagna pubblicitaria stanno avendo un meritato successo. Diverse sono le marche che propongono i diversi apparecchi: Imetc, Sodaclub, sodafresh,Wassermax.





Quasi tutti utilizzano bombole ricaricabili di co2 da 425 gr con un attacco standard: ACME 2G.

Il principio di funzionamemento dei gasatori è assai semplice: attreverso un diffusore viene liberata all'interno della bottiglia calzata sul gasatore, anidride carbonica. La pressione della co2 è fissata, mentre il termpo di "iniezione" dipende dall'utente che può in questa maniera rendere l'acqua più o meno frizzante.
Non tutta la co2 "iniettata" entra in soluzione nell'acqua. Una buona parte resta in forma gassosa è viene eliminata automaticamente, quando cessa l'azione di iniezione.

La quantità di gas per litro d'acqua dipende da diversi fattori.

  • il tocco dell'operatore.
Se si agisce a singhiozzo si perde parecchia co2
  • il livello di gasatura che si vuol raggiungere.
per maggiori informazioni vi rimandiamo ad un articolo sul tema

  • la temperatura dell'acqua da rendere frizzante.
più l'acqua è fredda meno co2 bisogna impiegare per raggiungere lo stesso livello di gasatura

La durezza dell'acqua influenza il tipo di bolla, acque ricche di sali tendono a creare bolle di dimensioni maggiori.

Di fatto per rendere l'acqua frizzante ad un livello medio (3 Volumi gas ) sono necessari circa 10 gr di Co2. Sono ingannevoli quelle comunicazioni che promettono i 5 gr per litro di acqua. Questi sono livelli raggiungibili solo con i frigogasatori.

Un consiglio pratico, per risparmiare co2 ed avere un'ottimo livello di gasatura potete riporre in frigo l'acqua da rendere frizzante.

Le bombole sono tutte intercambiabili tra loro, potete tranquillamente utilizare bombole Imetec su impianti Sodaclub, opure Sodafresh su impianti Wassermax. l'Importante è che il gas utilizzatoper ricaricare le bombole da 425 gr sia Co2 E290 per uso alimentare

lunedì 20 giugno 2011

Ferrarelle : "prodotto a impatto zero" l'utilizzo spregiudicato dei termini

Leggiamo sull'etichetta della Ferrarelle, Acqua in bottiglia molto conosciuta ed apprezzata per le sue caratteristiche particolari :

"Ferrarelle compensa la Co2 emessa nell'atmosfera per produrre questa bottgilia d'acqua con la creazione e tutela di nuove foreste"

Questo progetto viene chiamato "Impatto Zero". Fatto questo Ferrarelle si sente in diritto di attrbiure il concetto di "Prodotto a impatto Zero".

Notiamo un uso spregiudicato della lingua italiana
Notiamo un assurdo meccanismo che prima distrugge e danneggia l'ambiente poi si preoccupa di risanare con azioni "benevole-buoniste"

Un po' di onesta ( intellettuale ) non sarebbe male.......
Potrebbero dire che l'acqua vien imbottigliata a Riardo ( Caserta ) e che Km ne fa parecchi per arrivare ad esempio a Milano.....

sabato 18 giugno 2011

Autorizzazione Ministeriale filtri secondo DM 443/90

Secondo il DM 443/90 che regola e disciplina il trattamento dell'acqua potabile, i filtri compositi basati sul carbone attivo devono avere una autorizzazione ministeriale per la messa in commercio.
Tale autorizzazione viene rilasciata a chi ne fa domanda al Ministero dopo aver presentato documentazione scientifica secondo un protocollo come da allegato alla norma in questione.

Sono in molti che confondono a il termine approvato con autorizzato. Sono due cose ben distinte. Se ci si riflette un poco sulla differenza dei due termini si capisce che l'approvazione e cosa più impegantiva dell'autorizzazione. In secondo luogo l'autorizzazione è legata a chi ne fa domanda e non al prodotto in se. Se una ditta presenta il prodotto XX ed ottiene l'autorizzazione alla messa in commercio un'altra ditta che commercializza lo stesso prodotto dovrebbe a sua volta richiedere l'autorizzazione alla messa in commercio.

Poichè la norma è in stridente contrasto con la libera circolazione delle merci in Euoropa, ed è quindi facilmente cassabile in fase di contestazione, le Autorità poco se ne curano.

Voci di corridoio dicono che a breve tale decreto ( DM443/90) dovrebbe decadere per far posto ad una norma armonizzata a livello Europeo ( la bozza scaricabile dal sito GWS ).

La nuova norma imporrà alle aziende di assumersi in maniera chiara tutte le responsabilità di fronte al cittadino e alla legge. Finalmente cesserà il simoniaco commercio di attestati di "approvazioni" spesso legate a componenti o parti di un sistema di filtrazione. Speriamo che con l'imposizione di regole più severe ci si porrà il tema oggettivo di garantire la qualità del prodotto e dell'acqua erogata.

venerdì 10 giugno 2011

Da NON crederci

Ci siamo imbattuti su questo esilerante prodotto. ( Non è un prodotto Walt Disney ! )

"L’attivatore d’acqua Aqua Lyros non e’ un filtro e quindi non agisce sulle impurite macroscopiche (sabbia, terra o altri residui visibili facilmente elimininabili con un comune filtro per acqua) ma agisce sulla struttura molecolare dell’acqua, riorganizzandone i cluster in geometrie cristalline ed altamente energetiche, cancellandone contemporaneamente le memorie energetiche negative."

Alcuni dei particolari criteri costruttivi rivendicati :

"3) Creazione di Vortici tramite polarizzazione magnetica con polarità nord delle molecole d’acqua con cambiamento istantaneo del senso di rotatzione (Sistema Dr. Patrick Flanagan)."

16) La Costruzione dell’apparecchio è avvenuto seguendo I principi della "Geometria Sacra"applicando rigorosamente la proporzione della Sezione Aurea (Phi=1,6180339…) come si può trovare p.es. nella Piramide di Cheope (Sistema Ing. Christian Lange).


Il bello è che utilizzano parole sceintifiche, mentre basterebbe dire credeteci.....

venerdì 3 giugno 2011

Un difetto non banale sui frigogasatori

In alcuni impianti frigogasatori abbiamo riscontrato un difetto di progettazione che in caso di gausto concomitante rende l'impianto non riparabile.

Nel caso di "ghiacciamento" per rottura del termostato o della sonda PTC di temperatura succede che il polmone di Co2 conteuto all'interno del saturatore "assorbe" l'aumento del volume dell'acqua contenuta.
Questo purtroppo non si verifica quando in concomitanza è finita la bombola di co2. In questo caso essendo assente il polmone di Gas succede che l'aumento del volume dell'acqua spacca letteralmente tutto.
I frigogasatori che hanno un saturatore in acciaio inox saldato resistono allo shock mentre quelli ultracompatti dove la serpentina dell'acqua liscia è annegata all'interno del saturatore patiscono seriamente. Nel caso di schiaccimanto della serpentina deve essere cambiato tutto il saturatore che in alcuni casi è solidale con il circuito frigo. In quei casi non resta che rottamare l'impianto.

I vari costruttori hanno due strade di fronte, ( oltre a verificare la qulità della componentistica e abbassare la soglia di difettosità sotto lo 0,5% ) o ridurre talmente il costo dell'impianto per gestirne la sostituzione senza svenarsi, oppure progettare impianti in cui la riparazione in caso di guasto non sia difficile ne costosa.

La rottura di un termostato o di una sonda di temperatura può capitare, con poche decine di € si ripara il tutto sempre che la mania di rimpicciolire e di risparmiare qualche € non porti il produttore a conseguenze future nefaste.

Prevedere uno sfogo in fase di "giacciamento" per gli impainti compatti non sarebbe male