venerdì 22 aprile 2011

Arsenico, tecniche di vendita "truffaldine"

Oggi mi sono divertito a compilare un form su internet che pubblicizzava l'inoltro a tre ditte specializzata la mia richiesta di informazione sul trattamento dell'acqua con Arsenico.

lascio il mio nome e recapito.
Dopo poche ore vengo contattato da una operatrice telefonica.

Al telefono si capisce che è una persona informata e preparata.
Mi spiega brevemente il sistema per la rimozione dell'arsenico da abbinare ad un impianto ad osmosi o da abbinare ad un impianto di multifiltrazione.
Si tratta di un filtro a resine che trasforma l'arsenico trivalente in arsenico pentavalente.

Gli chiedo se è certificato e mi rispondono che oltre ad essere certificato è anche autorizzato dal Ministero della Salute .

La gentile signorina mi dice che mi regala l'impianto e che devo solo pagare le cartucce di consumo.

A questo punto mi dice che mi manderà un incaricato per l'analisi dell'acqua e la proposta definitiva.

Non esistono impianti autorizzati dal Ministero della Salute. Anzi queste resine a scambio ionico non rientrano nel DM443/90 e quindi l'impianto deve essere soggetto a sperimentazione dal parte dell'Istituto Superiore di Sanità, prima di ottenere una autorizzazione alla messa in commercio ( 3 anni di attesa )

Gli impianti a base di resine o con idrosssico ferrico hanno il difetto che l'ossidazione non selettiva e quindi si consumano in base ad agenti anche diversi dall'arsenico.
Un semplice contalitri non è in grado di monitorare l'impianto per il trattamento dell'arsenico.

Gestire con un sottolavello il trattamento dell'arsenico NON HA SENSO, non rientra nella normtiva del trattamento delle acqua potabili.

Vi si chiede un costo elevato, per pagare il venditore, la telefonista, l'installatore e l'azienda venditrice. Ma tale costo è in sufficiente a coprire i costi di una vera e seria potabilizzazione dell'acqua.



Prima di firmare contratti con finanziarie, prima di credere di aver risolto il tema dell'arsenico con un sorriso da parte del venditore informatevi GWS.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

giusto

Anonimo ha detto...

Vi siete dimenticati la questione dello smaltimento delle cartucce esauste. Sono rifiuti non domestici, sono rifiuti pericolosi !!!! hanno assorbito arsenico e non devono essere cacciati nella pattumiera. Sono curioso di sapere se questi speculatori sono in regola con il SISTRI. Obbligatorio per le imprese che smaltiscono riusfiuti speciali e pericolosi.
Come direbbe Ricucci, fanno gli ecologisti con il sedere degli altri.....

Anonimo ha detto...

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