mercoledì 9 febbraio 2011

Ancora sull'arsenico


Riceviamo parecchie telefonate e mail che ci chiedono ragguagli su impianti domestici per risolvere il tema dell'arsenico presente nell'acqua di rete.

Purtroppo siamo costretti a ribadire quanto già espresso nel precedente post.
Al momento non esistono apparecchi domestici semplici e compatti che possano risolvere il problema.
Esistono delle sostanze adsorbenti ( abbastanza care ) che devono lavorare su superfici assai estese e per un tempo assai lungo 2/3 min. Down Chemical produce ad esempio un composto a base di rutilio ( ossido di Titanio ) che ha buone capacità.
Per poter operare anche se per piccole portate bisogna prevedere uno sviluppo assai lungo del filtro.

Buoni risultati sembrano arrivare dall'utilizzo di idrossido di ferro. Ma anche n questo caso sono necessarie volumetrie assai grandi.

Altri sistemi posso essere una ossidazione dell'arsenico e quindi una rimozione attraverso l'osmosi inversa. Ma anche in questo caso servono superficie e contenitori non piccoli.

La questione tecnica in un breve futuro può essere anche risolta, ma rimane una questione fondamentale: quali garanzie possiamo dare sulla potabilizzazione di acqua non potabile ?
Ogni impianto farà storia a se stante ogni abitazione avrà condizioni sue e per garantire la potabilità dell'acqua ( e quindi assumersene le responsabilità di fronte alla legge )
il lavoro da svolgere non sarà da poco.

Per un pozzo artesiano i costi possono essere supportati, ma per un impianto domestico ? non credo proprio. Le analisi devono essere fatte con frequenza, verificando acqua in ingresso ed acqua in uscita.

Per infomazioni: info@gwsonline.it

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