martedì 9 giugno 2009

Acqua del rubinetto non potabile ?

Lo scorso mese abbiamo letto sul Corriere della Sera un articolo a firma di M. Pappagallo dai toni molto allarmistici. Riportando le conclusioni di uno studio eseguito dall'università di Napoli Federico II si diceva che su un campione di 209 prelievi, ben il 25 % delle acque risultavano contaminate da microbi di origine Fecale.
Abilmente nell'articolo si diceva che probabilmente la causa era dovuta al cattivo stato della rete idrica domestica.
Una persona seria, con una capacità cognitiva si potrebbe porre la domanda se un campione di 209 prelievi sul territorio nazionale sia significativo: Nello stesso tempo una persona serie si porrebbe il tema di non ricercare il clamore della notizia, ma andrebbe a ricercare le cause di questa contaminazione senza utilizzare avverbi di comodo.
Leggendo il rapporto "scientifico" dell'Università risulta modesta l'impostazione conoscitiva.
Le variabili da verificare sono state tutte ignorate ! Ad esempio, la tipologia di acqua, più o meno ricca di calcare ( nei depositi cresce la flora batterica), distribuzione domestica diretta o a vasche. Vasche mantenute regolarmente o abbandonate. Acqua fornita con clorocopertura o in assenza. Ancora, periodo stagionale...
Risulta che uno desti estensori del lavoro universitario faccia parte del Centro Europeo Ricerca Acque Minerali. Mentre l'articolista del CdS ha appena pubblicato un atlante delle Acque Minerali sponsorizzato da Nestlè...

La nostra esperienza ci dà risultati assai diversi, capita di rado di trovare acqua potabili contaminate, ancora più raramente la presenza di ceppi fecali.

Se così non fosse in Italia saremmo soggetti ad contorsioni gastro intestinali in maniera cronica ed diffusa

5 commenti:

Anonimo ha detto...

L'osmosi risolev il problema ?

Anteo ha detto...

Si, in teoria si.
Bisogna distinguere tra gli impianti domestici e quelli tecnico-professionali.
Nel primo caso l'impianto è concepito per lavorare su di un'acqua già potabile. Se in maniera costante riceve acqua inquinata con valori di paremetro elevati, in poco tempo cessa la capacità di filtrare. Diviene necessaria una continua manutenzione, senza la quale può diventare pericoloso il suo utilizzo.
Nel campo tecnico, gli impianti sono comcepiti per trattare acque fortemente inquinate. Dispongono di dispositivi atti a manterenere sempre in efficienza l'impianto.

Anonimo ha detto...

quindi a cosa serve l'osmosi ?

anteo ha detto...

gli impianti pe il trattamento dell'acqua potabile hanno lo scopo di "affinare" un 'acqua di per se già buona !
Il trattamento di acqua NON potabili è assai più complesso. In alucuni casi si può utilizzare un impianto ad osmosi opportunamento studiato e concepito allo scopo

Mario P ha detto...

Noi usiamo un impianto ad osmosi su acqua di pozzo e ci troviamo benissimo !