giovedì 26 febbraio 2009

Quali normative per gli impianti ad osmosi ?

Per operare nel rispetto della legge bisogna tener conto del

DM 443/90, non è richiesta l'autorizzazione preventiva del Ministero della Salute per la messa in vendita, ma bisogna rispettare una serie di indicazioni in essa contenute. Obbligatoria valvola di miscelazione con acqua non trattata ! La valvola deve essere a monte di tutto l'impianto, ( altrimenti è obbligatorio richiedere l'autorizzazione Ministeriale.)
Se si utlizza un post filtro, anche in questo caso è necessario richiedere l'autorizzazione ministeriale.
Obbligatoria la lampada UV dove è presente un accumulo-
DM 174/04, tutti i materiali a contatto con l'acqua destinata al consumo umano devono essere certificati da un laboratorio Italiano accreditato al Ministero della Salute o da un omologo nella comunità europea. Le semplici dichiarazioni di conformità non sono valide.
Direttiva macchine CE. Sicurezza elettrica, disturbi indotti e condotti.

mercoledì 18 febbraio 2009

I costi della manutenzione

Gli impianti per il trattamento dell'acqua potabile devono essere tutti mantenuti con periodiche sostituzioni delle parti di consumo e con e necessarie sanificazioni.
Gli impianti ad osmosi inversa, sia con accumulo che a produzione diretta non scappano a questa regola.
Purtroppo pochi sono gli impianti concepiti per poter far svolgere la manutenzione autonomamente dall' utente finale.
La presenza di un tecnico specializzato è quasi sempre una necessità.
Il costo di un tecnico che si rechi a domicilio è elevato. Sconsiglio vivissimamente di rivolgersi le strutture che si appoggiano a personale occasionale e non formato.
Le parti di consumo devono essere di qualità e rispondere alla normativa italiana, costano....
Se il prezzo è basso, oppure in fase di vendita viene detto che questo è poca cosa, è bene rizzare le orecchie e verificare bene se si tratta di una assistenza qualificata.
L'assistenza è ordinaria e straordinaria. Le ditte devono essere organizzate per entrambe.
La nostra esperienza mostra che una cifra corretta oscilla tra i 90 e 120 €. Con tale cifra non si paga i pezzi di ricambio, ma si contribuisce a far si che il servizio sia sempre pronto ed efficente. Vale la regola che nessuno fa niente per niente, se non c'è soddisfazione economica i serivizi sono fatti male o scompaiono.
Conosco una personaggio che lavora in nero, dal cliente si fa dare 70, 80 euro, è solo e quando capita nei ristoranti fa il cambio merce, manutenzione contro cena.... Non essendo strutturato quando ci sono problemi seri fa il mago, sparisce !