venerdì 2 gennaio 2009

Acqua osmotizzata fuori legge ?

Accade di tanto in tanto che rivolgendosi ad un laboratorio di analisi ( sia esso pubblico o privato ) il responso del tecnico sia drastico : "acqua non potabile" inadatta al consumo umano.

Se la motivazione è dovuta alla presenza di una forte carica batterica, nulla da dire. Non resta che procedere alla pulizia dell'impianto con un lavaggio e trattamento di sanificazione.

Se la motivazione è dovuta alla bassa presenza di sali nell'acqua erogata, molto probabilmente il tecnico di laboratorio non conosce la normativa vigente. La legge pone dei valori di parametro tassativi, e dei valori di parametro indicativi.

Al momento attuale il parametro dei 15°f francesi, ossia di una durezza minima in erogazione, è solo indicativa.

Tutti gli altri parametri fissano un valore max, ma non minimo.

Bere acqua osmotizzata è una scelta, ( che deve essere fatta consapevolmente ) assolutamente libera .

( Molte acque Oligominerali sono con valori del tutto simili all'acqua osmotizzata, e sono perfettamente sane ! )

Altro discorso si deve fare nel caso l'impianto "ceda" all'acqua in passaggio micro inquinanti, in questo caso bisogna chiedersi se l'impianto sia buono o meno....

per maggiori informazioni visitate la pagina sull'osmosi

Aggiunta del 28/11/2012

Il nuovo DM 25 del marzo 2012 modifica in maniera sostanziale la questione, l'acqua osmotizzata di persé non ha limitazioni, devono essere rispettati i parametri di potabilità del DL 31/2001.
Un punto controverso può essere la questione dell'acidità dell'acqua prodotta dagli impianti ad osmosi. Il pH può scendere anche sotto il valore di parametro indicativo 6. Le legge precisa che tale parametro deve essere considerato qualora l'acqua sia "aggressiva".

Le acque osmotizzate hanno con il nuovo decreto tutta la loro dignità, chi vuole bere leggero è libero di farlo.
Chi propone impianti deve mettere il possibile compratore di valutare le caratteristiche particolari di questa acqua. E' vietato presentarla come unica e imprescindibile acqua destinata al consumo umano, chi viola questa indicazione rischia multe sino a 120.000 €

Per maggiori informazioni sulla parte normativa