domenica 25 gennaio 2009

Confronto Omosi Inversa a produzione diretta e Osmosi inversa con Accumulo

Vantaggi dell'Osmosi Inversa a PRODUZIONE DIRETTA:

1) Acqua prodotta all'istante
2) Nessun limite di prelievo
3) Dimensioni ridotte dell'impianto
4) Tasso di reiezione ( acqua scartata ) basso

Svantaggi dell'Osmosi Inversa a PRODUZIONE DIRETTA.

1) Portate ridotte ( Solo Dometic assicura oltre 2,5 litri/min )
2) Rumore
3) Costo

Vantaggi dell'osmosi inversa ad accumulo.

1) Silenziosità
2) Basso costo
3) Manutenzione economica

Svantaggi dell'osmosi inversa ad accumulo

1) Acqua ferma nel serbatoio di accumulo
2) necessaria presenza di lampada UV ( norma di legge )
3) ingombri
4)Acqua disponibile in funzione della dimensione del serbatoio di accumulo

giovedì 15 gennaio 2009

Carica batterica

Ci è stato segnalato un impianto ad osmosi inversa, con accumulo con una carica batterica a 22 ° C di 200 UFC. Nonostante ripetuti risciacqui
Il valore di legge,per la carica non patogena ed utilizzo estemporaneo (senza conservazione) non è definito, la legge indica  - senza variazioni anomale -

L'impianto è stato utilizzato su un'acqua di pozzo.
L'impianto è dotato di lampada UV.
L'utente segnala che la valvola di miscelazione è completamente chiusa.

L'ipotesi più probabile è la seguente:
Acqua del pozzo con carica batterica e TOC elevato.
In fase di messa in funzione la valvola di miscelazione non era chiusa.
Si è inquinato il serbatoio che funziona da incubatore.
La lampada - sempre che sia accesa -non riesce ad rimuovere il 100 % della carica batterica perchè l'acqua presenta torbidità o la sua potenza è limitata

La membrana ad osmosi è una barriera per i batteri, Se presenti nell'impianto sono dovuti a retrocontaminazione dal rubinetto o ingresso tramite miscelatore.

Consigliamo di sotituire il serbatoio

mercoledì 7 gennaio 2009

Osmosi inversa : materiale di consumo

Gli impianti ad osmosi inversa sono generalmente costituiti da un filtro per rimuovere il particolato, detto in gergo a "sedimenti", uno o più filtri a carboni attivi, e una o più membrane osmotiche, gli impianti con accumulo sono dotati di una lampada a raggi UV.

Tranne casi particolari ( vedi Dometic ) tutti gli impianti utilizzano componentistica standard. E' di rigore pretendere un ottimo livello qualitativo, ne va della salute dell'impianto e soprattutto vostra.

Filtri e membrane hanno una durata legate alla quantità e tipologia di acqua trattata e al tempo trascorso.

La lampada ha una durata fissata dal decadimento dei vapori di mercurio, si ossidano e pur continuando ad emettere luce blu cessano l'irraggiamento di UV.
Generalmente dopo poco più di un anno vanno sostituite, in quanto hanno ormai perso oltre il 40 % della loro efficacia.

venerdì 2 gennaio 2009

Acqua osmotizzata fuori legge ?

Accade di tanto in tanto che rivolgendosi ad un laboratorio di analisi ( sia esso pubblico o privato ) il responso del tecnico sia drastico : "acqua non potabile" inadatta al consumo umano.

Se la motivazione è dovuta alla presenza di una forte carica batterica, nulla da dire. Non resta che procedere alla pulizia dell'impianto con un lavaggio e trattamento di sanificazione.

Se la motivazione è dovuta alla bassa presenza di sali nell'acqua erogata, molto probabilmente il tecnico di laboratorio non conosce la normativa vigente. La legge pone dei valori di parametro tassativi, e dei valori di parametro indicativi.

Al momento attuale il parametro dei 15°f francesi, ossia di una durezza minima in erogazione, è solo indicativa.

Tutti gli altri parametri fissano un valore max, ma non minimo.

Bere acqua osmotizzata è una scelta, ( che deve essere fatta consapevolmente ) assolutamente libera .

( Molte acque Oligominerali sono con valori del tutto simili all'acqua osmotizzata, e sono perfettamente sane ! )

Altro discorso si deve fare nel caso l'impianto "ceda" all'acqua in passaggio micro inquinanti, in questo caso bisogna chiedersi se l'impianto sia buono o meno....

per maggiori informazioni visitate la pagina sull'osmosi

Aggiunta del 28/11/2012

Il nuovo DM 25 del marzo 2012 modifica in maniera sostanziale la questione, l'acqua osmotizzata di persé non ha limitazioni, devono essere rispettati i parametri di potabilità del DL 31/2001.
Un punto controverso può essere la questione dell'acidità dell'acqua prodotta dagli impianti ad osmosi. Il pH può scendere anche sotto il valore di parametro indicativo 6. Le legge precisa che tale parametro deve essere considerato qualora l'acqua sia "aggressiva".

Le acque osmotizzate hanno con il nuovo decreto tutta la loro dignità, chi vuole bere leggero è libero di farlo.
Chi propone impianti deve mettere il possibile compratore di valutare le caratteristiche particolari di questa acqua. E' vietato presentarla come unica e imprescindibile acqua destinata al consumo umano, chi viola questa indicazione rischia multe sino a 120.000 €

Per maggiori informazioni sulla parte normativa