giovedì 26 novembre 2009

Osmosi a produzione diretta

Gli impianti a produzione diretta hanno degli indubbi vantaggi.

1) Non esiste limite alla fornitura di acqua.
2) L'acqua è sempre fresca, non vi è accumulo
3) Gli ingombri sono minori

Di contro abbiamo:

1) Costo elevato
2) Complessità dell'apparecchio e quindi guasti più frequenti
3) Rumorosità

Sul mercato esistono diversi produttori, e tantissimi commercializzatori. Perchè non investire nella ricerca e sviluppo per fare una macchina a produzione diretta, economica e semplice, senza tutti quei costosi componenti ?
Togliere pompa, togliere elettronica, togliere elettrovalvole ?

giovedì 5 novembre 2009

I fanatici dell'acqua osmotizzatata

Uno dei libri di riferimento per i cultori dell'acqua osmotizzata, ovvero una banalizzazione della scienza
"Quale acqua per la nostra salute" edito da tecniche nuove, di Andreas Felin.

alcune citazioni:

" è chiaro che l'acqua corporea è un punto cardine della salute umana ( ma no ! ) ogni sua variazione dovuta ad influsssi esterni deve essere riequilibrata dal sistema di autoregolamentazione, perchè solo l'acqua corporea assolutamente pulita, e con la struttura originaria inalterata, può organizzare alla perfezione tutte le fuznioni vitali"
Acqua assolutamente pulita, cos'è ? acqua distillata ?

"la causa della malattia è da ricercarsi nel cambiamento del più alto livello dello scambio di informazioni, cioè laddove l'anima è in contatto con il corpo " stiamo parlando di acqua santa o benetta o di acqua da bere ?

pag 9

L'analisi energetica-biolettrica:

Con l'analisi biolettronica si quantifica l'energia globale dell'acqua ( che cavolo è ?) che viene espressa in microwatt ( come se fosse un fondamento scientifico ). Questa misura ( uno scienziato direbbe grandezza e non misura ) dipende da tre parametri

Il pH
l'rh2
la resistività

Pag 19

Queste non possono essere prese come argomentazioni scientifiche, sono il fumo negli occhi, vere e proprie ciarlatanate, per sostenere tesi che non hanno ad oggi fondamento scientifico. ( tra l'altro la moderna medicina smentisce le conclusioni.... )

mercoledì 21 ottobre 2009

manutenzione fai da te

Su alcuni canali televisivi compare uno spot che invita a comprare impianti per il trattamento dell'acqua potabile.
Il messaggio, oltre a reclamizzare il prodotto, invita il cliente a fare la manutenzione dell'impianto in maniera autonoma.
Sarei curioso di conoscere la procedura che viene consigliata. Procedere alla pulizia di un impianto e alla sua sanificazione non è cosa banale.
Generalmente si procede con la rimozione delle parti di consumo, l'iserimento di sanificanti a mezzo di appositi dispositivi, quindi a cicli di lavaggio.
Quindi si introducono le nuove parti di consumo e si sciacquano abbondantemente.
Va detto che ogni macchina ha poi le sue specificità.
In passato mi è capitato di vedere un impianto Electrolux costruito per il settore domestico.
Parecchi erano gli accorgimenti per far fare la manutenzione in autonomia. alla fine tutti i clienti preferivano farsela fare da un tecnico di zona.
Sono assai scettico su questa impostazione commerciale, si rischia di banalizzare una parte importante per mantenere in efficienza l'impianto.

mercoledì 14 ottobre 2009

Articolo sul magazine del Corriere della Sera

Abbiamo letto il recentissmo articolo apparso sul Magazine del Corriere della Sera.
Non siamo daccordo sulla condanna dei sistemi di affinamento. L'acqua trattata è buona da bere, a patto che sia buono l'impianto e correttamente mantenuto.
Ha senso attendersi una ricerca non scandalistica da parte di Altroconsumo ? Sono degli imbonitori che poco sanno di indagine sceintifica e di statistica. Prendono due prelievi, fanno alcune analisi e gridano allo scandalo....
Purtroppo non è facile combattere contro questi mestieranti dello scandalo.
Alcune aziende serie di manutenzione si sono riunite in associazione www.amitap.it

mercoledì 23 settembre 2009

Convegno nazionale Acque potabili Trattate

A Genova il 16 ottobre si terrà il II convegno nazionale organizzato da GWS sul tema dell'acqua potabile trattata.
Il convegno è rivolto ai professionisti del settore.
Sponsor dell'iniziativa sono Cosmetal e Manta Ecologica.

  • Verranno affrontati i seguenti temi:
  • Normativa di riferimento
  • Controlli da parte degli enti pubblici
  • Acqua e corpo Umano
  • Qualita degli impianti ed enti certificatori

venerdì 18 settembre 2009

La valvola di miscelazione negli impianti

Per legge gli impianti ad osmosi inversa devono essere dotati di una valvola di miscelazione.
Serve a reintegrare il temore salino nel caso, l'acqua osmotizzata avesse un residuo fisso estremamente basso.
Il problema nasce sul dove posizionarla.
A rigor di logica è un controsenso filtrare l'acqua per poi miscelarla nuovamente con l'acqua di rete.
Posizionare la valvola di miscelazione dopo i prefeiltri a sedimenti e carboni che proteggono la membrana ha senso se questi filtri sono di buona qualità.
Purtroppo la normativa italiana prevede che qualora si posizionasse la valvola in tale contesto, diventa necessario far approvare tutto l'impianto in quanto parte dell'acqua subisce un processo di microfiltrazione che per legge deve essere autorizzato ( l'osmosi no )
Negli impianti a produzione diretta, il posizionamento dopo i prefiltri pone dei seri problemi costruttivi in quanto con il variare delle pressioni di esercizio ( all'avvio, nel tempo, etc... ) cambia la miscelazione in maniera non controllata.

martedì 8 settembre 2009

ti regalo l'impianto e ti vendo la manutenzione = TRUFFA

Giovedì scorso, sotto mandato di un cliente truffato, abbiamo incontrato la ditta che ha venduto un contratto di assistenza dodicennale di manutenzione per un impianto ad osmosi inversa con accumulo.
E' stato in incontro istruttivo.
Sugli aspetti tecnici, hanno detto ben poco, la lettera di contestazione che gli abbiamo rivolto non l'hanno nemmeno capita. Di leggi, di certificazioni, di manutenzione hanno mostrato poco interesse.
L'unica frase positiva, detta con gran orgoglio : "Noi non lavoriamo con le banche !" sfido !
La banca sono i poveri clienti truffati, costretti a pagare rate le finanziarie che liquidano il bottino direttamente in mano di questi disonesti mestieranti.
Al cliente gli hanno dato 12 filtri in linea a carboni attivi e 12 filtri in linea a sediementi.
Al cliente gli hanno detto che post filtro e lampada non si cambiano.
A me invece hanno detto che c'è stato un malinteso e che le lampade non le consegnano perchè si rompono.
Il capoccia si è lasciato sfuggire una frase sintomatica : "per loro le manutenzioni sono in perdita. I 43 € ivati che chiedono non coprono i costi " (ben lo sappiamo )
Il quadro che ne esce fuori è triste, al limite della denuncia penale.
Una ditta vende quello che in futuro non potrà mantenere, già lo sanno, aumentando le vendite ( in utile ) aumentano a dismisura le manutenzioni e quindi in futuro le perdite.
Una classica piramide rovesciata che riesce a stare in piedi solo se le vendite aumeno a coprire le perdite, quando le vendite rallentano o si fermano crolla tutto.

Ci sono tante aziende in Italia che lavorano onestamente, vendono a prezzi onesti, fanno manutenzione in maniera approriata, contribuiscono a diffondere benessere e salvaguardia dell'ambiente.

Forniamo assistenza legale e tecnica se avete sentore di essere stati truffati vi garantiamo al 100% di reintrare del maltolto.
www.gwsonline.it

venerdì 4 settembre 2009

Altro articolo interessante

Un altro articolo pubblicato dal Salvagente sul tema dellacqua destinata al consumo umano.
Chiare e fresche dolci acque (con filtro)
In questo caso il giornalista commette una imprecisione accomunando gli impianti ad osmosi inversa a quelli a scambio ionico.
Lo scambio ionico è proprio degli addolcitori, o comunque degli impianti basati su resine che cedono ioni per assorbirne altri.

mercoledì 2 settembre 2009

Articoli interessanti

Nel mese di agosto sono stati pubblicati dalla rivista "Il Salvagente" due articoli interesanti sul tema dell'acqua destinata al consumo umano.
Il salvagente luglio-agosto 09
Sono il frutto di una intervista al nostro stimato collega Dott.G. Temporelli.

buona Lettura

lunedì 17 agosto 2009

Segnalazione di Truffa

A seguito del recent post, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni.

Un cliente a Roma, con la tecnica dell'impianto gratuito, pagando solo una manutenzione dodecennale si è ritrovato con una osmosi inversa ad accumulo assemblata con materiale asiatico.
Nel contratto di manutenzione vi era specificato che sono compresi SOLO i prefiltri !!!
Il tecnico, al momento di consegnare la scatola contenete i 12 filtri a sediemnti e i 12 filtri a carboni attivi ( valore commerciale sotto i 50 € ) ha detto che il post filtro e la lampada non vanno cambiati...... alla faccia del tecnico.
Questi signori si credono furbi perchè hanno fatto firmare un contratto che specifica solo il cambio dei prefiltri.

La Legge Italiana, in tema di difesa della salute del cittadino non ammette furbizie varie.
Abbiamo indicato al cliente i termini esatti per rescindere il contratto truffaldino.

Un'altro cliente da Bologna ci segnala, un comportamento simile, l'impianto è a produzione diretta, senza UV. Ma nel contratto non sono indicati i termini e i costi per la sostituzione delle membrane. Questo segnalava la richiesta di soldi per lo smaltimento dei Carboni Attivi.

A breve forniremo i termini tecnico-legali per denunciare e impedire azioni deplorevoli che danneggiano una categoria che fa del suo meglio per dare un contributo alla qualità della vita e al risparmio ambientale.

domenica 9 agosto 2009

telemarketing truffa

Da parecchio tempo assistiamo ad un fenomeno di vendita non corretto.
Una telefonista di un call center, propone impianti per il trattamento dell'acqua potabili gratuiti. Il cliente paga anticipatamente solo la manutenzione per dieci anni.

Spesso l'impianto proposto è un apparecchio ad osmosi inversa a produzione diretta.
Parecchi clienti ci hanno interpellato chiedendo ragguagli e maggiori informazioni.

la nostra risposta è sempre univoca:

1) l'osmosi inversa è un trattamento dell'acqua potabile assai selettivo, rimuove gran parte delle sostanze disciolte. Se non regolato in maniera opportuna produce acqua "estrema" simile a quella che esce da un ghiacciaio....
L'informazione ricevuta è corretta, o si sono limitati a parlare di acqua "buona" ?
2) verificare bene il significato del pacchetto 10 anni di manutenzione. Sono comprese le membrane osmotiche? Quali sono i prezzi per le manutenzioni straordinarie ? Se si blocca la pompa ( assai frequente ) cosa si paga ?
3) l'intervento del tecnico per la manutenzione ordinaria è gratuito o viene fatto passare come smaltimento delle parti di consumo ( tanto poi li buttano nella spazzatura, non sono rifiuti speciali ....)
4) Se la vendita è tramite finanziaria, verificate bene quale è il reale tasso di sconto applicato. Non esistono tassi zero. Una volta stipulata la finanziaria sarete comunque costretti a pagare la rata, e nel caso non foste soddisfatti avviare una pratica complessa per il rimborso...

Attenzione ! il diritto di recesso nei tempi stabiliti è valido solo se il prodotto è conforme alla normativa vigente. Se in difetto il cliente ha il diritto di recesso a vita. ( più una multa per chi ha proposto/venduto l'impianto )

venerdì 24 luglio 2009

erogatori acqua ed ecologia

Nel mondo del trattamento dell'acqua potabile il tema dell'ecologia viene spesso utilizzato come argomento di vendita.
La normativa prevede che i carboni attivi a contatto con l'acqua potabile possono essere trattati come normali rifiuti domestici, non sono rifiuti speciali. l'unica attenzione da seguire è quella di verifcare se il contenuto di plastica sia predominate, in tal caso destinarli alla raccolta differenziata specifica della plastica ( filtri in linea... )
Per la lampade UV il tema è assai diverso. Contengono Mercurio e devono essere smaltite come rifiuti speciali. Il privato può consegnarle gratuittamente al consorzio Ecolamp, oppure richiedere alla ditta fornitrice il ritiro gratuito. ( si paga già una addizionale per questo servizio ). ASSOLUTAMENTE NON DEVONO ESSERE GETTATE NELLA SPAZZATURA.
Per le membrane la procedura è simile ai carboni attivi ( sempre che abbiano lavorato con acqua potabile )
GWS opera in questa maniera:
Raccolta lampade esauste e smaltimento come rifiuto speciale,
Smaltimento dei filtri Everpure separando l'alluminio, plastica e carbone, destinando i diversi rifiuti nelle apposite campane per seguire la filiera del riciclo.
Smaltimento dei filtri a sedimenti nella filiera della plastica
Smaltimento dei Carbon Block nei rifiuti normali.

martedì 7 luglio 2009

Tutela dei consumatori

In Italia il consumatore è tutelato da una legge chiara e semplice: Il Codice del Consumo
Verificate sempre che siano rispettate le condizioni minime del prodotto fornito:
  • Indicazione del produttore o del paese di origine
  • Presenza certificazioni
  • Manuale in lingua italiana
  • Comunicazione non ingannevole

In mancanza la vendita, ossia il contratto di vendita è nullo !

giovedì 2 luglio 2009

La giungla dei prezzi degli impianti ad Osmosi Inversa

Perchè  gli impianti hanno un prezzo così elevato ?


L'oscillazione di prezzo di un impianto ad osmosi inversa è notevole, a volte si aggiunge addirittura uno zero in più, ossia 10 volte più costoso.

Quello che risulta strano è che lo stesso impianto ha prezzi totalmente differenti !


A guardare su internet si trovano impianti sotto i 200 euro, alcune reti commerciali li propongono oltre il 2500 €. (di recente ci è arrivata una segnalazione per 4300 € )

Non è facile fare chiarezza. Parecchie solo le variabili che influenzano il prezzo:

  • Osmosi con accumulo o a produzione diretta
  • Qualità dei materiali
  • Presenza delle certificazioni
  • Rispetto delle normative - Attenzione dal marzo 2012 è in vigore la nuova Legge -
  • Presenza di una rete di assistenza efficente
  • Modello di vendita.

Fermo restando che il punto di partenza deve essere una scelta consapevole, scegliere se necessario o  meno l'utilizzo di acqua osmotizzata per poi valutare se il prezzo è corretto o meno. Bisogna non farsi prendere dalla frenesia di firmare  il contratto  di acquisto e  ragionare un poco.

Osmosi inversa con accumulo
A nostro giudizio:



Un impianto ad osmosi inversa con Accumulo installato, di qualità, con rete di assistenza presente in zona 

Non deve costare più di 900 € + iva

Osmosi inversa a produzione diretta

 



 


Un impianto a produzione diretta certificato, istallato e manutenuto da una rete di assistenza locale 


Non deve costare più di 1800 € + iva








L'impianto ad Osmosi inversa deve rispettare la normativa italiana per quanto riguarda il CE, il Dm 174, Dm 443. (dal marzo 2012 vige il nuovo Dm 25)

La manutenzione degli impianti è fondamentale per mantenerli efficienti. Quando il costo della manutenzione viene sminuito forte è il rischio di essere in presenza di una rete vendita mordi e fuggi.
Alcuen ditte vendono la manutenzione per 10 anni regalando l'impianto, in effetti si tratta di una vendita mascherata.  Nulla di male a patto che l'impianto e le manutunzioni siano di qualità ed il prezzo ragionevole.

Attenzione alle osmosine cinesi. Se costano 90 o 100 € ci sarà un motivo.  La  qualità dei materiali può essere davvero scadente.

Aevte bisogno di pezzi di ricambio ? : acquaxcasa
                                                           


SUL DIRITTO DI RECESSO, leggi nostro articolo





lunedì 29 giugno 2009

Epidemia idrodiffusa

La notizia dell'inquinamento dell'acquedotto di Benaco sul lago di Garda è passato quasi nel silenzio.
Tempo addietro abbiamo scritto una breve nota sul tema dell'inquinamento micorbiologico legato al trattamento al punto d'uso:
 "Il rischio microbiologico e il POU ( point of use )"
Scrivevamo che in Italia l'unico caso conosciuto è quello di Taranto. Questo sarebbe il secondo. ( solo ? )
Ci lascia assai perlplessi questo comportamento della stampa, che a fronte di un caso assai grave non fornisce sufficienti informazioni.
Sembra che la causa sia dovuta al non funzionamento del sistema di filtrazione e sterilizzazione a raggi Ultravioletti.

domenica 21 giugno 2009

Osmosi Inversa e carica batterica

A seguito di inchieste giornalistiche, e casi di epidemie idrodiffuse il tema dell'efficacia di un impianto ad osmosi inversa nei casi di presenza di batteri nell'acqua è più vivo che mai.

La membrana degli impianti ad osmosi inversa dovrebbe essere in grado di funzionare come barriera assoluta, bloccare tutti gli inquinamenti microbiologici. La porosità è talmente fine che i batteri non passano.

Le modalità costruttive degli impianti incidono sull'efficacia dell'impianto stesso. Valvole di miscelazione, valvole di non ritorno, raccordi se non posizionati nella giusta maniera possono compromettere il funzionamento dell'impianto stesso.

La manutenzione periodica è fondamentale, il biofilm che si sviluppa nel tempo è un terreno di cultura per le colonnie batteriche.

Nel caso di acqua di rete con seri problemi che ne pregiudicano la potabilità, ( vedi il recente caso sul Garda ) è fortemente sconsigliato l'utilizzo di impianti domestici. Questi sono progettati per affinare un'acqua già potabile.

martedì 9 giugno 2009

Acqua del rubinetto non potabile ?

Lo scorso mese abbiamo letto sul Corriere della Sera un articolo a firma di M. Pappagallo dai toni molto allarmistici. Riportando le conclusioni di uno studio eseguito dall'università di Napoli Federico II si diceva che su un campione di 209 prelievi, ben il 25 % delle acque risultavano contaminate da microbi di origine Fecale.
Abilmente nell'articolo si diceva che probabilmente la causa era dovuta al cattivo stato della rete idrica domestica.
Una persona seria, con una capacità cognitiva si potrebbe porre la domanda se un campione di 209 prelievi sul territorio nazionale sia significativo: Nello stesso tempo una persona serie si porrebbe il tema di non ricercare il clamore della notizia, ma andrebbe a ricercare le cause di questa contaminazione senza utilizzare avverbi di comodo.
Leggendo il rapporto "scientifico" dell'Università risulta modesta l'impostazione conoscitiva.
Le variabili da verificare sono state tutte ignorate ! Ad esempio, la tipologia di acqua, più o meno ricca di calcare ( nei depositi cresce la flora batterica), distribuzione domestica diretta o a vasche. Vasche mantenute regolarmente o abbandonate. Acqua fornita con clorocopertura o in assenza. Ancora, periodo stagionale...
Risulta che uno desti estensori del lavoro universitario faccia parte del Centro Europeo Ricerca Acque Minerali. Mentre l'articolista del CdS ha appena pubblicato un atlante delle Acque Minerali sponsorizzato da Nestlè...

La nostra esperienza ci dà risultati assai diversi, capita di rado di trovare acqua potabili contaminate, ancora più raramente la presenza di ceppi fecali.

Se così non fosse in Italia saremmo soggetti ad contorsioni gastro intestinali in maniera cronica ed diffusa

martedì 12 maggio 2009

Una porcheria

Leggiamo il bando di finanziamento pubblico per l'acquisto da parte di privati di impianti per il trattamento dell'acqua potabile al punto d'uso. Regione lazio http://www.incentivi.lazio.it/
E' ridicolo !
Sono esclusi gli impianti ad Osmosi Inversa . Perchè ?
L'erogazione del contributo è compresa tra i 120 e 500 €
L'erogazione sarà effettutata sino ad esaurimento fondi. 400.000 €
L'erogazione viene effettuata in funzione della data di riceviemnto della richiesta di finanziamento.
Nessuno ne sa niente, magari solo i diretti interessati, magari qualche rete vendita "amica "

Ma siamo diventati matti ? E' una chiara manfrina per favorire interessi privati.
Il denaro pubblico dovrebbe essere messo a disposizione dei cittadini. Invece di finanziare le reti vendita ( magari una sola... ) si dovrebbe investire i soldi per migliorare la rete Idrica.
Quando un privato cittadino si compra la macchina che fa l'acqua frizzante ( io l'ho fatto ) nella stragrande maggioranza dei casi la paga tantissimo ( sopra i 1500 € ) questo perchè nel prezzo sono racchuisi costi commerciali alti.

sabato 4 aprile 2009

Xeno Ormoni nell'acqua confezionata

L'agenzia Ansa del 27 marzo riporta le conclusioni dello studio effettuato da due ricercatori tedeschi ( Wagner ed Oehlmann ) e pubblicato dalla rivista "Environmetal Science and Pollution Research".
Nelle acqua confezionate in Bag in box ( cartone laminato ) e in bottiglie di plastica sono presenti Xeno-ormoni, ossia ormoni di origine esterna al nostro corpo.
Come strumento indicatore sono state utilizzate delle Lumache. A contatto con l'acqua in questione hanno mostrato un aumento della produzione di embrioni.
In un futuro prossimo c'è da chiedersi se le acque "minerali" saranno nuovamente vendute in farmacia come un rimedio possibile contro la sterilità...

lunedì 23 marzo 2009

Osmosi Inversa per produrre energia elettrica

Recentemente si è avuta notizia di una maniera assai curiosa per produrre energia elettrica.
Alla foce dei fiumi vi è abbondanza di acqua a basso contenuto salino e nello stesso tempo acqua a forte contenuto salino. Queste due acque, separate da una membrana semipermeabile, tendono a raggiungere un equilibrio chimico facendo passare acqua "leggera" verso l'acqua più con più alto contenuto salino, per riequilibrare le concentrazioni saline. Di fatto si genera una pressione osmotica, che opportunamente sfruttata può essere utilizzata per far muovere macchine operatrici e quindi produrre energia elettrica a mezzo di alternatori.
Per il momento siamo in fase sperimentale, i costi sono elevati e le produzioni di energia assai basse. Potrebbe essere una fonte altamente ecologica....

domenica 1 marzo 2009

Lo spreco sociale dell'acqua confezionata

L'agenzia di stampa Ansa, il 27 febbraio riporta la notizia che negli USA recenti studi stimano un consumo superiore ai 50 milioni di barili di petrolio, per produrre i 33 miliardi di litri di acqua confezionati.
Ho trovato su di un sito commerciale un simpatico schema in excel che aiuta a calcolare l'inquinamento prodotto dall'utilizzo scriteriato delle acque confezionate.


giovedì 26 febbraio 2009

Quali normative per gli impianti ad osmosi ?

Per operare nel rispetto della legge bisogna tener conto del

DM 443/90, non è richiesta l'autorizzazione preventiva del Ministero della Salute per la messa in vendita, ma bisogna rispettare una serie di indicazioni in essa contenute. Obbligatoria valvola di miscelazione con acqua non trattata ! La valvola deve essere a monte di tutto l'impianto, ( altrimenti è obbligatorio richiedere l'autorizzazione Ministeriale.)
Se si utlizza un post filtro, anche in questo caso è necessario richiedere l'autorizzazione ministeriale.
Obbligatoria la lampada UV dove è presente un accumulo-
DM 174/04, tutti i materiali a contatto con l'acqua destinata al consumo umano devono essere certificati da un laboratorio Italiano accreditato al Ministero della Salute o da un omologo nella comunità europea. Le semplici dichiarazioni di conformità non sono valide.
Direttiva macchine CE. Sicurezza elettrica, disturbi indotti e condotti.

mercoledì 18 febbraio 2009

I costi della manutenzione

Gli impianti per il trattamento dell'acqua potabile devono essere tutti mantenuti con periodiche sostituzioni delle parti di consumo e con e necessarie sanificazioni.
Gli impianti ad osmosi inversa, sia con accumulo che a produzione diretta non scappano a questa regola.
Purtroppo pochi sono gli impianti concepiti per poter far svolgere la manutenzione autonomamente dall' utente finale.
La presenza di un tecnico specializzato è quasi sempre una necessità.
Il costo di un tecnico che si rechi a domicilio è elevato. Sconsiglio vivissimamente di rivolgersi le strutture che si appoggiano a personale occasionale e non formato.
Le parti di consumo devono essere di qualità e rispondere alla normativa italiana, costano....
Se il prezzo è basso, oppure in fase di vendita viene detto che questo è poca cosa, è bene rizzare le orecchie e verificare bene se si tratta di una assistenza qualificata.
L'assistenza è ordinaria e straordinaria. Le ditte devono essere organizzate per entrambe.
La nostra esperienza mostra che una cifra corretta oscilla tra i 90 e 120 €. Con tale cifra non si paga i pezzi di ricambio, ma si contribuisce a far si che il servizio sia sempre pronto ed efficente. Vale la regola che nessuno fa niente per niente, se non c'è soddisfazione economica i serivizi sono fatti male o scompaiono.
Conosco una personaggio che lavora in nero, dal cliente si fa dare 70, 80 euro, è solo e quando capita nei ristoranti fa il cambio merce, manutenzione contro cena.... Non essendo strutturato quando ci sono problemi seri fa il mago, sparisce !

domenica 25 gennaio 2009

Confronto Omosi Inversa a produzione diretta e Osmosi inversa con Accumulo

Vantaggi dell'Osmosi Inversa a PRODUZIONE DIRETTA:

1) Acqua prodotta all'istante
2) Nessun limite di prelievo
3) Dimensioni ridotte dell'impianto
4) Tasso di reiezione ( acqua scartata ) basso

Svantaggi dell'Osmosi Inversa a PRODUZIONE DIRETTA.

1) Portate ridotte ( Solo Dometic assicura oltre 2,5 litri/min )
2) Rumore
3) Costo

Vantaggi dell'osmosi inversa ad accumulo.

1) Silenziosità
2) Basso costo
3) Manutenzione economica

Svantaggi dell'osmosi inversa ad accumulo

1) Acqua ferma nel serbatoio di accumulo
2) necessaria presenza di lampada UV ( norma di legge )
3) ingombri
4)Acqua disponibile in funzione della dimensione del serbatoio di accumulo

giovedì 15 gennaio 2009

Carica batterica

Ci è stato segnalato un impianto ad osmosi inversa, con accumulo con una carica batterica a 22 ° C di 200 UFC. Nonostante ripetuti risciacqui
Il valore di legge,per la carica non patogena ed utilizzo estemporaneo (senza conservazione) non è definito, la legge indica  - senza variazioni anomale -

L'impianto è stato utilizzato su un'acqua di pozzo.
L'impianto è dotato di lampada UV.
L'utente segnala che la valvola di miscelazione è completamente chiusa.

L'ipotesi più probabile è la seguente:
Acqua del pozzo con carica batterica e TOC elevato.
In fase di messa in funzione la valvola di miscelazione non era chiusa.
Si è inquinato il serbatoio che funziona da incubatore.
La lampada - sempre che sia accesa -non riesce ad rimuovere il 100 % della carica batterica perchè l'acqua presenta torbidità o la sua potenza è limitata

La membrana ad osmosi è una barriera per i batteri, Se presenti nell'impianto sono dovuti a retrocontaminazione dal rubinetto o ingresso tramite miscelatore.

Consigliamo di sotituire il serbatoio

mercoledì 7 gennaio 2009

Osmosi inversa : materiale di consumo

Gli impianti ad osmosi inversa sono generalmente costituiti da un filtro per rimuovere il particolato, detto in gergo a "sedimenti", uno o più filtri a carboni attivi, e una o più membrane osmotiche, gli impianti con accumulo sono dotati di una lampada a raggi UV.

Tranne casi particolari ( vedi Dometic ) tutti gli impianti utilizzano componentistica standard. E' di rigore pretendere un ottimo livello qualitativo, ne va della salute dell'impianto e soprattutto vostra.

Filtri e membrane hanno una durata legate alla quantità e tipologia di acqua trattata e al tempo trascorso.

La lampada ha una durata fissata dal decadimento dei vapori di mercurio, si ossidano e pur continuando ad emettere luce blu cessano l'irraggiamento di UV.
Generalmente dopo poco più di un anno vanno sostituite, in quanto hanno ormai perso oltre il 40 % della loro efficacia.

venerdì 2 gennaio 2009

Acqua osmotizzata fuori legge ?

Accade di tanto in tanto che rivolgendosi ad un laboratorio di analisi ( sia esso pubblico o privato ) il responso del tecnico sia drastico : "acqua non potabile" inadatta al consumo umano.

Se la motivazione è dovuta alla presenza di una forte carica batterica, nulla da dire. Non resta che procedere alla pulizia dell'impianto con un lavaggio e trattamento di sanificazione.

Se la motivazione è dovuta alla bassa presenza di sali nell'acqua erogata, molto probabilmente il tecnico di laboratorio non conosce la normativa vigente. La legge pone dei valori di parametro tassativi, e dei valori di parametro indicativi.

Al momento attuale il parametro dei 15°f francesi, ossia di una durezza minima in erogazione, è solo indicativa.

Tutti gli altri parametri fissano un valore max, ma non minimo.

Bere acqua osmotizzata è una scelta, ( che deve essere fatta consapevolmente ) assolutamente libera .

( Molte acque Oligominerali sono con valori del tutto simili all'acqua osmotizzata, e sono perfettamente sane ! )

Altro discorso si deve fare nel caso l'impianto "ceda" all'acqua in passaggio micro inquinanti, in questo caso bisogna chiedersi se l'impianto sia buono o meno....

per maggiori informazioni visitate la pagina sull'osmosi

Aggiunta del 28/11/2012

Il nuovo DM 25 del marzo 2012 modifica in maniera sostanziale la questione, l'acqua osmotizzata di persé non ha limitazioni, devono essere rispettati i parametri di potabilità del DL 31/2001.
Un punto controverso può essere la questione dell'acidità dell'acqua prodotta dagli impianti ad osmosi. Il pH può scendere anche sotto il valore di parametro indicativo 6. Le legge precisa che tale parametro deve essere considerato qualora l'acqua sia "aggressiva".

Le acque osmotizzate hanno con il nuovo decreto tutta la loro dignità, chi vuole bere leggero è libero di farlo.
Chi propone impianti deve mettere il possibile compratore di valutare le caratteristiche particolari di questa acqua. E' vietato presentarla come unica e imprescindibile acqua destinata al consumo umano, chi viola questa indicazione rischia multe sino a 120.000 €

Per maggiori informazioni sulla parte normativa