sabato 29 novembre 2008

la valvola di miscelazione

La legge italiana prevede che tutti gli impianti per il trattamento dell'acqua potabile basati sul principio dell'osmosi inversa siano dotati di una valvola di miscelazione, detta anche valvola di salinità.
Per la Legge Italiana, è consigliato di bere acqua con un contenuto minimo di sali ( DL 32/2001 ).
La taratura della valvola è cosa assai complessa. Infatti il funzionamento dell'impianto ad osmosi dipende da diversi fattori. Alla prima messa in opera è difficile regolare in maniera corretta il tenore salino, inoltre durante il funzionamento dell'impianto variano le diverse pressioni e portate sregolando il parametro fissato.
Parecchie sono le persone che acquistano l'impianto ad osmosi per avere un'acqua priva o quasi di sali minerali, in tal caso la regolazione è del tutto banale. ( non esiste )

venerdì 28 novembre 2008

Altri truffatori....

Alcuni anni or sono in Giappone mi capitò di assistere alla promozione di un impianto ad osmosi inversa all'interno di un grande magazzino.
Il sillogismo utilizzato è carino, anche se in Italia le persone si metterebbero a ridere.
La venditrice introduceva il concetto che l'aspirina fa bene al corpo umano e quando questo è malato essa reagisce.
Quindi con l'impianto produceva acqua osmotizzata e la versava in un bicchiere trasparente, un secondo bicchiere veniva riempito di acqua di rete.
A questo punto veniva aggiunto un reagente in entrambi, quindi la dimostratrice prendeva due compresse di aspirina effervescenti e le introduceva nei due bicchieri.
Nell'acqua osmotizzata non si assisteva a nessuna reazione, mentre in quella di rubinetto si vedeva il classico ribollire. A questo punto la dimostratrice affermava che nell'acqua malata l'aspirina reagiva, mentre l'aspirina non reagiva in quella osmotizzata perchè l'acqua era già sana.
Non ridiamo dei giapponesi perchè a guardar noi ci potrebbe venir da piangere... basta vedere i nostri truffatori con l'elettrolisi....

domenica 23 novembre 2008

La truffa dell'elettrolisi

Alcune reti di vendita degli impianti ad osmosi inversa utilizzano un precipitatore elettrolitico per "mostrare" la bontà dell'acqua osmotizzata

E' una truffa !

Come funziona il precipitatore elettrolitico:
L'acqua distillata è un OTTIMO isolante elettrico. Esistono addirittura  filmati che mostrano come un computer acceso immerso in acqua distillata continui a funzionare.
 La presenza di sali in soluzione aumenta in maniera significativa la conducibilità dell'acqua.
Ne segue che se mettiamo a paragone un acqua osmotizzata, con pochi sali quindi, ed un acqua di rete nella prima avremo un basso passaggio di corrente, mentre nella seconda il passaggio sarà forte.
Immergendo nell'acqua due elettrodi, opportunamente scelti, alluminio e ferro, e applicando una differenza di potenziale ai capi, ossia una tensione, si avrà il passaggio o meno di corrente a secondo che l'acqua sia ricca o meno di sali. Dove il passaggio di corrente è forte, sull'elettrodo in ferro, si avrà la formazione di idrossidi che precipitano sporcando l'acqua.

I venditori raccontano che quello che mostra il precipitatore è il contenuto reale dell'acqua. Una vera e propria truffa. Il venditore o meglio il truffatore, ha fatto il gioco di introdurre lui una sostanza, nascondendo il significato vero della prova dell'elettrolisi. Essa mostra solo il passaggio o meno di corrente elettrica.

Il truffatore spaventa le persone, ne carpisce la buona fede. 
Guai a lui !

Il commerciale serio invece si documenta e ragiona insieme al potenziale cliente delle opportunità e dei benefici possibili di un impianto ad osmosi.

Non sempre l'acqua ultraleggere è indicata per il consumo umano, gli impianti ad osmosi inversa non sono  il toccasana dell'acqua da bere.

Sul fourm di acquasempice sono aperte due discussioni sul tema

Pratiche scorrette Truffa elettolisi

Acqua leggera e corpo umano

venerdì 21 novembre 2008

Perchè utilizzare un impianto ad osmosi inversa 1

Le motivazioni che portano alla scelta si installare un impianto ad osmosi inversa in casa, per trattare l'acqua già potabile possono essere molteplici, tralasciando gli aspetti puramente emotivi della vendita, analizziamo brevemente l'efficacia di questo sistema.
L'acqua di rete presenta dei microinquinanti che sono tollerati dalla normativa vigente. Ossia la legge fissa un valore di parametro massimo per una serie di inquinanti che non deve essere superato. Ad esempio i nitrati non devono superare per legge ai 50 mg/l.
Riuscire ad abbattere questo parametro sicuramente importante, per farlo le strade sono due, osmosi inversa o resine a scambio ionico selettive. Sconsigliamo le resine per un impianto domestico in quanto difficili da gestire. L'osmosi è fortemente efficace per abbattere questo inquinante.
Per i metalli pesanti vale lo stesso discorso, l'osmosi inversa riesce a fermare Piombo, Nickel, Alluminio ( per maggiori informazioni consultare https://www.gwsonline.it )
L'osmosi ferma anche sostanze inerti o utili per il corpo umano, una scelta ragionata è quella di dosare attraverso la valvola di miscelazione ( obbligatorio per legge ) l'acqua di rete e quella osmotizzata, riducendo inquinanti e non azzerando le sostanze utili.

martedì 18 novembre 2008

Il gusto dell'acqua osmotizzata

Per definire l'acqua spesso si afferma che deve essere inodore, incolore ed insapore....
E' una defnizione molto vaga, soprattutto se non si definisce a priori la composizione chimica.
L'acqua che normalmente utilizziamo è costituita per il 99,99% di molecole di H2O, il resto è composto da Solidi Disciolti, in forma ionica e non.
La nostra percezione del sapore è estremamente fine, bastano miliardesimi di grammo per influenzare il nostro palato. Le acque con composizione salina hanno un gusto proprio.
Il nostro palato assumendo sempre la stessa acqua, le registra nel cervello come gusto nullo. Rimuovendo con l'osmosi buona parte dei sali disciolti, l'acqua assume un sapore per il nostro cervello assai diversa da quella che siamo abituati a bere e che noi consideriamo priva di gusto.
Un problema diverso può essere portato dalla forte presenza di co2 nell'acqua che non essendo fermata dalla membrana, può dare un gusto "metallico" all'acqua.

domenica 16 novembre 2008

Produzione di una membrana

Gli impianti ad Osmosi Iversa sono dotati di membrane che "separano" l'acqua ricca di sali (concentrato ) da quella povera (permeato).
Le membrane sono oggi prodotte da materiale sintetico, vengono "rullate" intorno ad u'anima.
La produzione è legata ovviamente alla superficie della membrana stessa, ma anche ad altri fattori, quali la temperatura dell'acqua e la pressione di spinta.
A basse temperature la produzione diminuisce. Le ditte produttrici forniscono i dati di targa per una temperatura di 25 °C.
Le membrane per uso domestico vengono generalmente prodotte per lavorare ad una pressione di 4 bar. Se la pressione diminuisce, diminuisce anche la produzione di permeato ( acqua povera di sali disciolti). Se la pressione scende troppo, oltre i bar, cessa la produzione di permeato.
Aumentando la pressione oltre i 4 bar, aumenta la produzione del permeato, il tutto a scapito della durata della membrana stessa.
Bisogna quindi diffidare degli impianti a produzione diretta che "stressano" oltre il dovuto le membrane.

sabato 15 novembre 2008

Osmosi inversa: acqua aggressiva ?

L'acqua prodotta da un impianto ad osmosi inversa ha come caratteristica principale una bassa quantità di sali disciolti.
Gli impianti in commercio riescono a rimuovere mediamente il 90-95 % delle sostanze disciolte in acqua, se si parte da un'acqua già potabile, otteniamo un acquà estremamente leggera, che ha maggiori capacità, (rispetto ad una soluzione già pazialmente satura ) di portare in soluzione sostanze che incontra al suo passaggio.
L'esperienza mostra che le condutture sporche attraversate da acqua osmotizzata diventano pulite !
Nello stesso tempo, dove è forte la durezza dell'acqua, avviene il fenomeno dell'abbassamento del pH. Ossia aumenta l'acidità. Questo fenomeno è dovuto al fatto che le acque ricche di carbonati sono ricche anche di acido carbonico ( co2 disciolta in acqua ); l'acidità rimane in equilibrio vicno al punto neutro (pH 7) per l'effetto tampone dei carbonati.
Le membrane delle osmosi hanno la capacità di separare i carbonati, ma non l'acido carbonico. Ne risulta che il pH scende aumentando l'acidità e quindi rendere l'acqua più aggressiva...
Un altro punto rigurda l'insorgere di fenomeni di corrosione elettrogalvanica, ma di questo ne parleremo in seguito.

venerdì 14 novembre 2008

Osmosi Inversa: una scelta consapevole

L'utilizzo di impianti per il trattamento dell'acqua potabile basati sul principio dell'osmosi inversa è una realtà in forte espansione.
Per essere una scelta cosciente e non frutto dell'emotività ( magari creata ad arte da parte di una struttura commerciale ) è necessario porsi una serie di domande.
La prima, quella fondamentale è : che tipo di acqua il mio corpo umano ha bisogno.
Ogni essere umano, in funzione della propria biologia, del tipo di alimentazione, del clima, dell'età, dell'attività fisica abbisogna di acqua con caratteristiche diverse.
La fisiologia dell'acqua all'interno del corpo umano è assai complessa. L'acqua svolge diverse funzioni.
La seconda domanda da porsi riguarda l'impiego di un impianto per il trattamento dell'acqua potabile. L'osmosi inversa è una tecnica che riesce a rimuovere gran parte degli inquinanti, ed in generale tutti i solidi disciolti nell'acqua. Può essere quindi utilizzata con lo scopo di rimuovere sostanze nocive oppure con lo scopo di avere un'acqua estremamente leggera. Sono motivazioni ben diverse.

Potete trovare qui un vasto assortimento dei filtri everpure.